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Azzolino, famiglia

fondo

Estremi cronologici: sec. XV - sec. XX

Note alla datazione: Con documenti in copia autentica a partire dall'XI secolo

Consistenza: Unità 315: regg., voll., bb. 315

Storia archivistica: L'archivio Azzolino è stato donato nel 1985 alla Biblioteca - Archivio storico comunale di Jesi dalla marchesa Metella Franceschi Pianetti che lo deteneva poiché nel 1859 Vincenzo Pianetti sposò Virginia Azzolino che, quale ultima discendente dell'antica e nobile famiglia dei marchesi Azzolino di Fermo, portò in dote anche il ricco archivio di famiglia.
L'archivio fu smembrato nel 1925 quando 57 pacchi di documenti furono venduti alla Svezia in ricordo della profonda intesa politica, religiosa e culturale instauratasi tra la regina Cristina di Svezia, giunta in Italia nel 1655 dopo aver abdicato al trono, e Decio Azzolino junior suo consigliere. Tale fu la devozione della regina verso il cardinale, che nel suo ultimo testamento lo nominò erede universale.
La scelta dei documenti da acquistare fu fatta da Baath, consigliere degli Archivi di Stato svedesi, su parere del barone De Bildt che aveva visionato l'archivio e, col permesso del ministro degli Interni italiano autorizzato da Mussolini, furono trasferiti nell'Archivio nazionale di Stoccolma.
La parte di archivio rimasta in Italia fu conservata a villa Rinuccini di Empoli Vecchio. In seguito alla vendita della tenuta, l'archivio fu trasferito prima a Firenze in casa Pianetti e successivamente, il 9 luglio 1941, nella villa di S. Ubaldo, a Monsano in provincia di Ancona, sempre di proprietà dei Pianetti.
Verso la metà degli anni '60 del '900 ci fu un vasto interessamento del Vaticano per l'acquisto dell'archivio Azzolino rimasto in Italia, ma la cosa non ebbe seguito.
Nel 1969 dopo alcuni sopralluoghi che produssero un preliminare ordinamento e l'elencazione sommaria dei pacchi, la Soprintendenza archivistica delle Marche dichiarò l'archivio di notevole interesse storico.

Descrizione: Gran parte della documentazione è quella prodotta e acquisita nell'espletamento delle importanti cariche ricoperte da alcuni membri della famiglia, in particolare dai due cardinali: Decio Azzolino senior, alla fine del '500, Decio Azzolino junior, nella seconda metà del '600, e del vescovo Lorenzo Azzolino.
L'archivio è strutturato in serie che si intitolano con il nome del componente della famiglia al quale le carte appartennero e secondo i seguenti titoli principali: corrispondenza, cariche, patrimonio - interessi - amministrazione, cause, varie.
I documenti non attribuibili con certezza ad alcun membro della famiglia sono stati riuniti in due serie intitolate "Scritture diverse", una del sec. XVI e l'altra del sec. XVII, ordinati sempre secondo i titoli sopra elencati.

Strumenti di ricerca:
Enrica Conversazioni, Azzolino, famiglia. Inventario dell'archivio

La documentazione è stata prodotta da:
Azzolino

La documentazione è conservata da:
Comune di Jesi. Biblioteca comunale Planettiana


Bibliografia:
L'archivio Azzolino conservato nell'Archivio di Stato di Stoccolma. Inventario, Jesi, 1988
L'archivio Azzolino conservato dal Comune di Jesi. Inventario, a cura di E. CONVERSAZIONI, Jesi 1988

Redazione e revisione:
Conversazioni Enrica, 2008/09/25, prima redazione
Forani Jessica, 2015/01/22, revisione
Palma Maria, 2015/01/22, supervisione della scheda

Modalità di consultazione:
Disciplinato dal regolamento della Biblioteca


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