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Comune di Bagno a Ripoli

Sede: Bagno a Ripoli (Firenze)
Date di esistenza: 1774 -

Intestazioni:
Comune di Bagno a Ripoli, Bagno a Ripoli (Firenze), 1774 -, SIUSA

Altre denominazioni:
Comunità di Bagno a Ripoli, 1774-1808
Mairie di Bagno a Ripoli, 1808 - 1814
Comunità di Bagno a Ripoli, 1814-1865

Nell'ambito del riassetto territoriale ed amministrativo delle comunità del Granducato, avviato nel 1774 con i Regolamenti generali per le comunità, venne costituita la nuova comunità di Bagno a Ripoli. In questa fase essa, già regolamentata anche nelle sue competenze territoriali con la notificazione del 13 febbraio 1773 che regolò le comunità dipendenti dal Vicariato di San Giovanni, raggiunse la sua massima espansione territoriale. Ancora compresa nella Cancelleria comunitativa di Pontassieve, essa era costituita territorialmente da 34 popoli, in gran parte già compresi nella preesistente Lega del Bagno a Ripoli, a cui si aggiungevano i popoli di San Miniato in Monte ed i popoli di San Michele a San Salvi e di Sant'Ambrogio, per la parte che si estendeva fuori dalle mura di Firenze provenienti dalla soppressa Cancelleria dei sobborghi. Gli organismi di governo della nuova comunità, rinnovati ogni anno, erano costituiti dal Magistrato, formato dal Gonfaloniere e da dieci rappresentanti, e dal Consiglio, del quale facevano parte, oltre ai componenti del Magistrato, anche venti deputati dei popoli, eletti secondo una rotazione che garantiva la periodica partecipazione di tutti i popoli. Il Magistrato provvedeva alla elezione, ogni triennio, del camarlingo e del provveditore delle strade e fabbriche comunitative. La comunità venne soppressa, al pari delle altre istituzioni granducali, durante la dominazione francese.
Con l'annessione all'Impero francese nel 1808 il territorio toscano venne diviso nei tre dipartimenti dell'Arno, dell'Ombrone e del Mediterraneo, ognuno retto da un prefetto. I dipartimenti furono a loro volta divisi in circondari (retti da un sottoprefetto) che comprendevano varie mairies, eredi delle soppresse comunità. A capo di ogni mairie fu posto un maire, nominato dal governo centrale, a cui fu affidato il potere esecutivo centrale e la presidenza dei consigli municipali, assemblee elettive locali dotate di poteri quasi esclusivamente consultivi. Bagno a Ripoli fu sede di mairie e capoluogo di circoscrizione cantonale nel dipartimento dell'Arno, circondario di Firenze. La formazione della municipalità di Rovezzano privò Bagno a Ripoli dei popoli sulla riva destra dell'Arno, cioè Rovezzano, Settignano, Varlungo.
L'assetto amministrativo della comunità di Bagno a Ripoli, stabilito dalle riforme leopoldine del 1774 e interrotto dalla parentesi francese, venne ripristinato nel 1814, con la legge del 27 giugno. Il territorio della comunità restaurata coincise con quello della soppressa mairie che, della comunità leopoldina di Bagno a Ripoli, aveva ereditato solo i popoli posti alla sinistra dell'Arno. La vita della comunità venne regolata dai regolamenti granducali emanati tra il 1816 e il 1859, che fissarono struttura e competenze degli organi di governo e che stabilirono l'organizzazione burocratica dell'ente. Nel 1865 la legge sull'unificazione amministrativa segnò la costituzione, nell'ambito dello Stato unitario, del moderno comune di Bagno a Ripoli.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
preunitario
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comunità (Granducato di Toscana), 1774 - 1808
Mairie (Impero francese), 1805 - 1814
Comunità (Granducato di Toscana), 1814 - 1865
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Bagno a Ripoli (fondo)
Lega e comunità di Bagno a Ripoli (fondo)
Stato civile del Comune di Bagno a Ripoli (fondo)


Redazione e revisione:
Gelli Simona, 2005/08/11, prima redazione


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