Date di esistenza: sec. XIII -
Intestazioni:
Comune di Murlo, Murlo (Siena), sec. XIII -, SIUSA
Altre denominazioni:
Comunità feudale di Murlo, sec. XIII - 1777
Comunità di Murlo, 1778 - 1808
Mairie di Murlo, Murlo (Siena), 1808 - 1814
Comunità di Murlo, 1814 - 1865
Murlo era uno dei sette comunelli (Murlo, Lumpompeso, Resi, Casciano, Vallerano, Crevole e Monte Pertuso) che costituivano il feudo dei vescovi di Siena. Ogniuno dei comuni in cui era suddiviso il territorio feudale aveva una propria amministrazione, che il vicario del vescovo coordinava in tutte le sue parti. I nuovi consoli, camarlinghi e consiglieri erano eletti dai loro predecessori insieme al vicario del vescovo; rimanevano in carica sei mesi e alla fine del loro mandato erano sottoposti al "sindacato" del loro operato. I consoli e il consiglio dovevano eleggere ogni anno i campari, che avevano la funzione di "guardare et denuntiare e danni dati e guasti". Avevano anche il cpmpito di stimare i "danni dati" e l'obbligo di far rispettare ogni disposizione relativa ad essi. I consoli e il camarlingo nominavano i "guardiani celati" con il fine di impedire che eventuali danni ai beni e alle coltivazioni non rimanessero impuniti. Il feudo venne abolito nel 1777 a seguito delle leggi di riforma volute dal granduca Pietro Leopoldo.
Dopo l'abolizione del feudo, sostanziali modifiche si ebbero nel 1777 con l'emanazione delle leggi di riforma volute dal Granduca Pietro Leopoldo. Il nuovo regolamento comunitativo prese avvio il 1 gennaio 1778 e nel periodo fra l'emanazione della legge di riforma e il dicembre dello stesso anno rimasero in vigore gli antichi ordinamenti. Si abolitono tutte le magistrature ed uffici esistenti che vennero sostituiti da una magistratura con titolo di "Gonfaloniere e priori" eletta annualmente per estrazione da una borsa contenente i nomi di tutti i possidenti di beni stabili della comunità. A questa magistratura, composta da un Gonfaloniere e da sei priori, se ne affiancava una seconda, detta "Consiglio Generale" composta da dieci consiglieri estratti annualmente. Nella comunità fu inoltre prevista la presenza di una Camarlingo, con il compito di riscuotere e pagare per conto della Comunità qualsiasi provento e debito, e un provveditore di strade e fabbriche con compiti di sorveglianza sulle strade, piazze, fonti, canali, case e fabbriche comunitative. Soppressa durante il periodo della dominazione francese, la Comunità venne ricostituita con la Restaurazione. Gli uffici restaurati trassero comunque esperienza dalla passata amministrazione, sia riguardo all'accentramento del governo comunitativo, che in materia di previsione finanziaria. All'interno del Magistrato si verificò infatti un forte rafforzamento del potere del Gonfaloniere, nominato da sovrano all'interno di una rosa di nomi scrutinati, su consiglio del Soprintendente della Camera di Sovrintendenza Comunitativa, e in carica per tre anni. Al Gonfaloniere vennero attribuite funzioni di controllo su di un ampio ventaglio di affari comunitativi, che andavano dall'amministrazione del fisco, dall'ordine pubblico all'assetto del territorio. Al Magistrato spettavano l'elezione del camarlingo, in carica per tre anni, e l'approvazione del bilancio di previsione. Il Consiglio, in carica per un anno, si riuniva di regola una sola volta, nel mese di settembre, assieme al Magistrato per eleggere i deputati incaricati della ripartizione della tassa di famiglia e gli impiegati della comunità e per deliberare sull'eventuale apertura di nuove strade.
Dopo lo scioglimento del regno di Etruria, la Toscana era stata annessa direttamente all'impero francese. Il suo territorio venne suddiviso in tre dipartimenti (prefetture dell'Arno, dell'Ombrone e del Mediterraneo), a loro volta ripartiti in circondari di sottoprefettura. Ogni circondario era composto da circoscrizioni minori, i cantoni. Con decreto del 22 agosto 1808 la Giunta di Toscana fissò una nuova struttura amministrativa territoriale, basata su ambiti territoriali comunali, chiamati mairies, diretti e rappresentati da un maire.
Quest'ultimo sarebbe stato eletto direttamente per decreto imperiale nei comuni con oltre 5000 abitanti e per decisione del prefetto in tutti gli altri. Il maire, coadiuvato da due "aggiunti", impersonava un potere governativo dai caratteri marcatamente accentrati ed autoritari, svolgendo un ampio ventaglio di funzioni politiche, finanziarie ed amministrative che andavano dal controllo delle entrate comunali all'iniziativa dei lavori pubblici, dalle registrazioni dello stato civile alle operazioni di arruolamento comunale. ad esso era sottoposto un Consiglio comunale, che si riuniva una volta all'anno, il 15 maggio, per un periodo non superiore ai quindici giorni, soprattutto per discutere il rendiconto finanziario.
La Comunità venne definitivamente soppressa in seguito all'applicazione della legge comunale e provinciale del 20 marzo 1865
Dopo lo scioglimento del regno di Etruria, la Toscana era stata annessa direttamente all'impero francese. Il suo territorio venne suddiviso in tre dipartimenti (prefetture dell'Arno, dell'Ombrone e del Mediterraneo), a loro volta ripartiti in circondari di sottoprefettura. Ogni circondario era composto da circoscrizioni minori, i cantoni. Con decreto del 22 agosto 1808 la Giunta di Toscana fissò una nuova struttura amministrativa territoriale, basata su ambiti territoriali comunali, chiamati mairies, diretti e rappresentati da un maire.
Quest'ultimo sarebbe stato eletto direttamente per decreto imperiale nei comuni con oltre 5000 abitanti e per decisione del prefetto in tutti gli altri. Il maire, coadiuvato da due "aggiunti", impersonava un potere governativo dai caratteri marcatamente accentrati ed autoritari, svolgendo un ampio ventaglio di funzioni politiche, finanziarie ed amministrative che andavano dal controllo delle entrate comunali all'iniziativa dei lavori pubblici, dalle registrazioni dello stato civile alle operazioni di arruolamento comunale. ad esso era sottoposto un Consiglio comunale, che si riuniva una volta all'anno, il 15 maggio, per un periodo non superiore ai quindici giorni, soprattutto per discutere il rendiconto finanziario.
La Comunità venne definitivamente soppressa in seguito all'applicazione della legge comunale e provinciale del 20 marzo 1865
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
preunitario
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Comunità (Granducato di Toscana), 1774 - 1808
Mairie (Impero francese), 1805 - 1814
Comunità (Granducato di Toscana), 1814 - 1865
Comune, 1859 -
Complessi archivistici prodotti:
Comune di Murlo (fondo)
Redazione e revisione:
Pagliai Ilaria, 2005/09/12, prima redazione
Taglioli Maddalena, 2015, integrazione successiva