Date di esistenza: 1578 - 1808
Intestazioni:
Podestà di Macerata Feltria, Macerata Feltria (Pesaro e Urbino), 1578 - 1808, SIUSA
La Comunità di Macerata Feltria era sede di un ufficio che amministrava la giustizia in primo grado che, in epoca più antica (fine secolo XV), risulta retto da un notaio con il titolo di Vicario e dal 1578 da un dottore in legge insignito del titolo di Podestà/Pretore. Tale circoscrizione comprendeva, oltre a Macerata Feltria, la comunità di Montealtaveglio, conosciuta con il nome di Monte Tabellone, cui fu aggiunta quella di Certalto, dopo che il suo vicariato fu dapprima unito (1535 circa) a quello di Macerata Feltria e poi soppresso. Ciascuna delle tre comunità componenti la podestaria aveva organi ed uffici propri per ciò che concerne l'amministrazione della cosa pubblica. Il controllo, invece, operato dall'autorità superiore sull'amministrazione della cosa pubblica e l'amministrazione della giustizia di primo grado, sia in civile che in criminale, era per tutte e tre le comunità di un unico ufficiale, il Podestà. Questi risiedeva a Macerata Feltria e si spostava nelle altre comunità della podestaria per presiedere i consigli, per operare revisioni, per far esigere i crediti della comunità, per controllare l'operato dei pubblici amministratori e per amministrare la giustizia. A partire dalla seconda metà del secolo XVI, sembra che la giustizia fosse amministrata nel solo tribunale di Macerata Feltria. L'elezione del Podestà avveniva ad opera dell'autorità superiore con lettera patente. Fra i suoi compiti quello di esigere e di far esigere dagli ufficiali preposti i crediti che la comunità vantava nei confronti di chiunque, le imposizioni, i dazi. Presenziava alle assemblee deliberative, alla sua presenza venivano estratti i nomi degli abbondanzieri, dei cancellieri e, spesso, insieme ai consiglieri eletti si occupava dei sindacati e revisioni dei conti.
Il Podestà/Pretore era giudice ordinario di tutte le cause civili e criminali di primo grado, nonché di quelle relative al danno dato e delle cause miste. A lui era indirizzato il carteggio dell'autorità superiore (Duca di Urbino, Cardinal-legato, Commissario della provincia feretrana) portante ordini e decreti, relativo sia a questioni di amministrazione che di giustizia, riguardanti l'intero territorio della podestaria. Era coadiuvato nell'espletamento del suo incarico da un notaio-cancelliere, detto "maleficiario", nominato dall'autorità superiore, che verbalizzava i procedimenti civili, criminali e del danno dato che si tenevano davanti al Podestà/Pretore, e da altre figure, di nomina comunale: il "saltario", il "piazzaro", un "ufficiale del danno dato" e gli "stimatori del danno dato".
Presumibilmente il Podestà cessò la sua funzione con l'annessione al Regno d'Italia napoleonico, anche se la documentazione ne attesta l'attività soltanto fino al sec. XVIII.
Presumibilmente il Podestà cessò la sua funzione con l'annessione al Regno d'Italia napoleonico, anche se la documentazione ne attesta l'attività soltanto fino al sec. XVIII.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
preunitario
Complessi archivistici prodotti:
Podestà di Macerata Feltria (fondo)
Redazione e revisione:
Papi Tatiana, 2005/07/27, prima redazione

