Date di esistenza: sec. XIV -
Intestazioni:
Comune di Calenzano, Calenzano (Firenze), sec. XIV -, SIUSA
Altre denominazioni:
Comunità e Lega di Calenzano, sec. XIV - 1774
Mairie di Calenzano, 1808 - 1814
Comunità di Calenzano, 1814 - 1865
La Lega di Calenzano raccoglieva i popoli dei tre plebati di San Donato a Calenzano, San Severo a Legri, e Santa maria a carraia e i popoli di santa Maria a Querceto, Santa Lucia a Settimello e Santa Maria a Padule che si erano uniti alla Lega nel 1390. Amministrativamente faceva parte della cancelleria di Fiesole e della Podesteria di Campi. La Comunità e la Lega eano rette da otto consiglieri che restavano in carica sei mesi. Di questi quattro dovevano appartenere al Comune di Calenzano mentre gli altri erano eletti tra gli uomini dei rimanenti popoli della Lega. I consiglieri avevano il compito precipuo di distribuire e ordinare le imposte tra gli uomini della lega e nominare procuratori. Insieme ai rettori eleggevano il gonfaloniere, i pennonieri, i sindaci dei pivieri e il camarlingo. Quest'ultima carica inizialmente er appannaggio esclusivo degli uomini di San Niccolò aCalenzano. Allo scadere del suo mandato il camarlingo era tenuto a rendere ragione del proprio operato davanti ai sindaci del comune. I rettori erano i responsabili della tranquillità e del buon funzionamento dei propri popoli: ad ogniuno di essi spettavala nomina di una spia segreta, di un campaio per sorvegliare i campi, le biade e le raccolte all'interno del popolo, dei viandoli che provvedevano alla manutenzione e restauro di vie, finti e ponti. Dal 1521 le cariche vennero assegnate per tratta. Soppressa nel 1424 e unita alla Lega di Campi, divenne di nuovo autonoma nel 1456 (ASFi,Tratte 983, c. 119). Con le riforme leopoldine del 1774 i 19 popoli della lega di Calenzano, furono assorbiti dalla Comunità di Campi.
Dopo lo scioglimento del regno di Etruria, la Toscana era stata annessa direttamente all'impero francese. Il suo territorio venne suddiviso in tre dipartimenti (prefetture dell'Arno, dell'Ombrone e del Mediterraneo), a loro volta ripartiti in circondari di sottoprefettura. Ogni circondario era composto da circoscrizioni minori, i cantoni. Con decreto del 22 agosto 1808 la Giunta di Toscana fissò una nuova struttura amministrativa territoriale, basata su ambiti territoriali comunali, chiamati mairies, diretti e rappresentati da un maire. Quest'ultimo sarebbe stato eletto direttamente per decreto imperiale nei comuni con oltre 5000 abitanti e per decisione del prefetto in tutti gli altri. Il maire, coadiuvato da due "aggiunti", impersonava un potere governativo dai caratteri marcatamente accentrati ed autoritari, svolgendo un ampio ventaglio di funzioni politiche, finanziarie ed amministrative che andavano dal controllo delle entrate comunali all'iniziativa dei lavori pubblici, dalle registrazioni dello stato civile alle operazioni di arruolamento comunale. ad esso era sottoposto un Consiglio comunale, che si riuniva una volta all'anno, il 15 maggio, per un periodo non superiore ai quindici giorni, soprattutto per discutere il rendiconto finanziario.
Nonostante le mairies fossero state soppresse il 17 giugno 1814, le istituzioni comunitative precedenti l'occupazione francese ripresero a funzionare solo nel settembre del 1816. Gli uffici restaurati trassero comunque esperienza dalla passata amministrazione, sia riguardo all'accentramento del governo comunitativo, che in materia di previsione finanziaria. All'interno del Magistrato si verificò infatti un forte rafforzamento del potere del Gonfaloniere, nominato da sovrano all'interno di una rosa di nomi scrutinati, su consiglio del Soprintendente della Camera di Sovrintendenza Comunitativa, e in carica per tre anni. Al Gonfaloniere vennero attribuite funzioni di controllo su di un ampio ventaglio di affari comunitativi, che andavano dall'amministrazione del fisco, dall'ordine pubblico all'assetto del territorio. Al Magistrato spettavano l'elezione del camarlingo, in carica per tre anni, e l'approvazione del bilancio di previsione. Il Consiglio, in carica per un anno, si riuniva di regola una sola volta, nel mese di settembre, assieme al Magistrato per eleggere i deputati incaricati della ripartizione della tassa di famiglia e gli impiegati della comunità e per deliberare sull'eventuale apertura di nuove strade. Un nuovo regolamento comunale venne promulgato nel 1849. Questa volta fu previsto che la nomina dei consiglieri avvenisse per elezione a cui potevano partecipare i contribuenti che pagavano le tasse comunali. Il magistrato era invece espresso dal Consiglio, con la proporzione di un priore ogni quattro consiglieri. Il regolamento del 1849 fu abrogato nel 1853.
La Comunità venne definitivamente soppressa in seguito all'applicazione della legge comunale e provinciale del 20 marzo 1865.
Nonostante le mairies fossero state soppresse il 17 giugno 1814, le istituzioni comunitative precedenti l'occupazione francese ripresero a funzionare solo nel settembre del 1816. Gli uffici restaurati trassero comunque esperienza dalla passata amministrazione, sia riguardo all'accentramento del governo comunitativo, che in materia di previsione finanziaria. All'interno del Magistrato si verificò infatti un forte rafforzamento del potere del Gonfaloniere, nominato da sovrano all'interno di una rosa di nomi scrutinati, su consiglio del Soprintendente della Camera di Sovrintendenza Comunitativa, e in carica per tre anni. Al Gonfaloniere vennero attribuite funzioni di controllo su di un ampio ventaglio di affari comunitativi, che andavano dall'amministrazione del fisco, dall'ordine pubblico all'assetto del territorio. Al Magistrato spettavano l'elezione del camarlingo, in carica per tre anni, e l'approvazione del bilancio di previsione. Il Consiglio, in carica per un anno, si riuniva di regola una sola volta, nel mese di settembre, assieme al Magistrato per eleggere i deputati incaricati della ripartizione della tassa di famiglia e gli impiegati della comunità e per deliberare sull'eventuale apertura di nuove strade. Un nuovo regolamento comunale venne promulgato nel 1849. Questa volta fu previsto che la nomina dei consiglieri avvenisse per elezione a cui potevano partecipare i contribuenti che pagavano le tasse comunali. Il magistrato era invece espresso dal Consiglio, con la proporzione di un priore ogni quattro consiglieri. Il regolamento del 1849 fu abrogato nel 1853.
La Comunità venne definitivamente soppressa in seguito all'applicazione della legge comunale e provinciale del 20 marzo 1865.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
preunitario
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Mairie (Impero francese), 1805 - 1814
Comunità (Granducato di Toscana), 1814 - 1865
Comune, 1859 -
Complessi archivistici prodotti:
Comune di Calenzano (fondo)
Stato civile del Comune di Calenzano (fondo)
Redazione e revisione:
Pagliai Ilaria, 2005/07/29, prima redazione
Sartini Simone, prima redazione