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Comune di Massa e Cozzile

Sede: Massa e Cozzile (Pistoia)
Date di esistenza: sec. XIII -

Intestazioni:
Comune di Massa e Cozzile, Massa e Cozzile (Pistoia), sec. XIII -, SIUSA

Altre denominazioni:
Comunità di Massa e Cozzile, Massa e Cozzile (Pistoia), sec. XIII - 1775
Comunità di Massa e Cozzile, 1775 - 1865
Mairie di Massa e Cozzile, 1808 - 1814

Soggetto al dominio dei lucchesi, Massa e Cozzile, nel 1339, si sottomise definitivamente alla Repubblica fiorentina, che da allora provvide ad inviarvi un proprio podestà. Dai più antichi statuti conservati, risalenti al 1420, il governo del comune era affidato a tre priori ed a tre organi consiliari a carattere collegiale: il Consiglio dei Dodici, il Consiglio Generale o dei Trenta e il Consiglio dei Tre Consigli o Consiglio dei Novanta. Tali organi duravano in carica sei mesi ed esprimevano una serie di magistrature collegiali, sempre di durata semestrale e composte di tre membri: giustizieri, viali, provveditori del danno dato, stimatori del danno dato, paciali, stimatori dei pegni pretori, contatori di bestie, ufficiali dell'estimo e dei ben perdenti. Ognuno dei due centri manteneva inoltre un messo comunale regolarmente stipendiato. Nella revisione del 1575 i priori risultano passati da tre a sei, dei quali quattro di Massa e due di Cozzile, mentre scompare definitivamente il Consiglio dei Dodici. E' invece ancora presente il Cosiglio dei Trenta, nel quale sono inclusi i priori, con la pienezza dei poteri deliberativi, mentre il Consiglio dei Novanta è sostituito dall'assemblea dei capifamiglia di età superiore a 22 anni con esclusiva competenza sulla nomina del maestro di scuola e sulla concessione dei benefici ecclesiastici. Il Consiglio dei Novanta venne successivamente reintrodotto con decreto dei Riformatori del 1579. I Riformatori restavano in carica quattro mesi ed avevano il compito di revisionare ed eventualmente modificare il testo statuario, salvo ratifica dei competenti organi centrali. Nello statuto del 1575 si aggiungono inoltre le magistrature dei sindaci del camarlingo generale e del sindaco dei malefizi mentre scompaiono gli ufficiali dell'estimo.
A seguito della riforma granducale del 24 aprile 1775 il Comune venne soppresso e Massa e Cozzile divenne sede di una Comunità. Nel 1775 vennero aboliti gli statuti e le leggi comunali nonché tutte le magistrature locali. Il governo della nuova Comunità di Massa e Cozzile, eletto per sorteggio fra i possidenti locali, era costituito dal Magistrato composto da un gonfaloniere e da alcuni priori ed in carica per un anno. Il Magistrato, affiancato da un consigliere per ciascun popolo della comunità, andava a formare il Consiglio Generale. Il vecchio sistema fiscale venne riformato e razionalizzato: tutte le imposizioni vennero abolite ed al loro posto venne istituita la "tassa di redenzione". Si trattava di un'unica tassa annuale fissa assegnata a ciascuna da versarsi in tre rate alla Cassa della Camera delle Comunità. Se non fosse riuscita a pagare la tassa di redenzione, la comunità era autorizzata a distribuire un'imposta sui possidenti, chiamata "dazio". Di tutte le questioni finanziarie si occupava un camarlingo o depositario, estratto dalle borse approntate per il magistrato ed in carica da uno ad un massimo di tre anni consecutivi. Un altro importante ufficio, da porsi all'incanto, era quello di "provveditore di strade e fabbriche" di durata triennale. La Comunità venne soppressa nel 1808 con l'annessione della Toscana all'Impero francese.
Dopo lo scioglimento del regno di Etruria, la Toscana era stata annessa direttamente all'impero francese. Il suo territorio venne suddiviso in tre dipartimenti (prefetture dell'Arno, dell'Ombrone e del Mediterraneo), a loro volta ripartiti in circondari di sottoprefettura. Ogni circondario era composto da circoscrizioni minori, i cantoni. Con decreto del 22 agosto 1808 la Giunta di Toscana fissò una nuova struttura amministrativa territoriale, basata su ambiti territoriali comunali, chiamati mairies, diretti e rappresentati da un maire.
Quest'ultimo sarebbe stato eletto direttamente per decreto imperiale nei comuni con oltre 5000 abitanti e per decisione del prefetto in tutti gli altri. Il maire, coadiuvato da due "aggiunti", impersonava un potere governativo dai caratteri marcatamente accentrati ed autoritari, svolgendo un ampio ventaglio di funzioni politiche, finanziarie ed amministrative che andavano dal controllo delle entrate comunali all'iniziativa dei lavori pubblici, dalle registrazioni dello stato civile alle operazioni di arruolamento comunale. ad esso era sottoposto un Consiglio comunale, che si riuniva una volta all'anno, il 15 maggio, per un periodo non superiore ai quindici giorni, soprattutto per discutere il rendiconto finanziario.
Massa e Cozzile fu capoluogo di una mairie dipendente dal Cantone di Borgo a Buggiano, compresa nel Dipartimento del Mediterraneo, nella Sottoprefettura di Pisa e nella Prefettura di Livorno, mentre per l'amministrazione della giustizia dipese dalla Giudicatura di Pace di Borgo a Buggiano.
Nonostante le mairies fossero state soppresse il 17 giugno 1814, le istituzioni comunitative precedenti l'occupazione francese ripresero a funzionare solo nel settembre del 1816. Gli uffici restaurati trassero comunque esperienza dalla passata amministrazione, sia riguardo all'accentramento del governo comunitativo, che in materia di previsione finanziaria. All'interno del Magistrato si verificò infatti un forte rafforzamento del potere del Gonfaloniere, nominato da sovrano all'interno di una rosa di nomi scrutinati, su consiglio del Soprintendente della Camera di Sovrintendenza Comunitativa, e in carica per tre anni. Al Gonfaloniere vennero attribuite funzioni di controllo su di un ampio ventaglio di affari comunitativi, che andavano dall'amministrazione del fisco, dall'ordine pubblico all'assetto del territorio. Al Magistrato spettavano l'elezione del camarlingo, in carica per tre anni, e l'approvazione del bilancio di previsione. Il Consiglio, in carica per un anno, si riuniva di regola una sola volta, nel mese di settembre, assieme al Magistrato per eleggere i deputati incaricati della ripartizione della tassa di famiglia e gli impiegati della comunità e per deliberare sull'eventuale apertura di nuove strade. Nel periodo seguente la restaurazione, a seguito della legge del 9 merzo 1848 Massa e Cozzile venne a essere compresa nella circoscrizione della cancelleria di Borgo a Buggiano.
La Comunità venne definitivamente soppressa in seguito all'applicazione della legge comunale e provinciale del 20 marzo 1865.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
preunitario
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comunità (Granducato di Toscana), 1774 - 1808
Mairie (Impero francese), 1805 - 1814
Comunità (Granducato di Toscana), 1814 - 1865
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Massa e Cozzile (fondo)


Redazione e revisione:
Pagliai Ilaria, 2005/07/25, prima redazione
Taglioli Maddalena, 2013/02/05, integrazione successiva


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