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Monte di pietà di Corinaldo

Date di esistenza: 1515 - , Non si conosce la data di cessazione dell'opera pia Monte di pietà.

Intestazioni:
Monte di pietà di Corinaldo, Corinaldo (Ancona), SIUSA

Il Monte di pietà di Corinaldo fu istituito nel 1515 con il lascito testamentario di Bartolomeo Calcagni di Agostino da Crema. Le funzioni svolte dal Monte erano principalmente tre: credito su pegno; deposito di denaro e beni privati o comunali; conservazione degli oggetti sequestrati dal comune e dei pegni che i debitori della comunità, quale garanzia di pagamento, consegnavano nella depositeria pubblica, la quale condivideva locali e personali con il Monte. Il Monte di pietà, inoltre, dispensava elemosine ai bisognosi ed all'istituto era annesso un Monte frumentario per il prestito del grano ai poveri. Il Monte si occupò anche di varie attività caritative e assistenziali: con i suoi denari era finanziato un ospedale, congiunto alla chiesa di S.Rocco, e si facevano "maritar Citelle, particolarmente l'esposte che dall'hospitale suddetto erano raccolte". Il credito su pegno era esercitato da quattro conservatori e da un governatore o montista, mentre alcuni ministri o fattori si occupavano dei beni rustici, delle case, della fornace e del mulino appartenenti all'istituto. Il controllo del Monte spettava per competenza diretta al vescovo, anche se il comune di Corinaldo si riservava alcune attribuzioni in merito alla sua gestione, eleggendo annualmente i conservatori e sottoponendo gli ufficiali del Monte alla revisione dei conti da parte di sindacatori comunali. I montisti non dovevano accettare il deposito di "ferrami, arme, cose sacre, panni di lana e simili", limitandosi a ricevere beni mobili estranei a queste tipologie. Il denaro prestato in cambio della consegna del pegno non poteva superare i 10 scudi e la cifra corrisposta doveva essere pari a circa i due terzi del valore stimato. I proprietari potevano recuperare i pegni entro il termine di trenta mesi, trascorso il quale gli oggetti erano venduti all'incanto. Sino alla metà del sec. XVII l'ufficiale del Monte di pietà di Corinaldo era contemporaneamente incaricato di assolvere le attività connesse al Monte frumentario e tenere i pegni della depositeria comunale. Con la legge sulle opere pie dell'agosto 1862, il Monte, come altri istituti di beneficenza di Corinaldo, passò sotto la gestione della Congregazione di carità.

Tipologia del soggetto produttore:
ente di assistenza e beneficenza

Complessi archivistici prodotti:
Monte di pietà di Corinaldo (fondo)


Bibliografia:
C. GIACOMINI, L'Archivio del Comune di Corinaldo. Antico Regime e aggregati, Regione Marche - Centro beni culturali 1998
I. STELLUTI SCALA, Le istituzioni di beneficenza nella Provinca di Ancona, Firenze, 1893


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