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Confraternita di San Rocco di Ruvo di Puglia

Sede: Ruvo di Puglia (Bari)
Date di esistenza: 1576 -

Intestazioni:
Confraternita di San Rocco di Ruvo di Puglia, Ruvo di Puglia (Bari), 1576 -, SIUSA

La data ufficiale della nascita della confraternita di San Rocco è il 1576, anno del completamento del tempietto dedicato al santo e costruito su una piccola chiesa già esistente nel 1503(1). La confraternita si caratterizzava per la modestia del proprio patrimonio (tanto da essere definita povera dal vescovo Gaspare Pasquali nella sua "relatio" del 1593), contrapposta all'intensità ed alla semplicità delle sue pratiche cultuali e spirituali(2).
Di certo la povertà è uno dei motivi fondamentali della mancanza di notizie relative al pio sodalizio: si è a lungo ritenuto che la congregazione si sia estinta nel corso del XVII secolo, e che nel 1781 abbia richiesto formalmente il regio assenso alla sua nuova costituzione, ma questa tesi è stata confutata dalla presenza di notizie relative al sodalizio nelle "relationes ad limina" per tutto il periodo di tempo compreso tra 1600 e 1700. La documentazione prodotta per poter beneficiare del riconoscimento giuridico da parte dell'autorità borbonica rende certamente più agevole il percorso di ricostruzione storica delle vicende della confraternita nei secoli più vicini. Il 27 giugno 1781 i confratelli inviarono a re Ferdinando IV una supplica per ottenere il regio assenso alla fondazione ed allo statuto confraternale(3). A testimonianza delle deficitarie condizioni culturali dei consociati una considerazione vale per tutte: ben 40 dei 50 confratelli sottoscrissero la supplica con un segno di croce. L'assenso allo statuto del pio sodalizio giunse l'8 agosto del medesimo anno.
L'estrema semplicità delle pratiche di culto e devozione, per altro, lasciano chiaramente intendere quali fossero le condizioni sociali, economiche e culturali dei consociati: la gran parte di essi era costituita da contadini che non possedevano terre e che vivevano dei grandi lavori stagionali della mietitura e della vendemmia, sebbene non risulti che alcuna chiusura sociale fosse propria del sodalizio. Questo dato ci è confermato dal tipo di offerte dal cui ricavato si provvedeva alle modeste spese per il restauro e l'addobbo della chiesa confraternale: si trattava pressoché esclusivamente, infatti, di prodotti della terra o di piccoli animali(4). Molto spesso si doveva fare ricorso ad elemosine periodiche per far fronte alle necessità dei confratelli. Il regolamento prevedeva l'adempimento di attività di solidarietà e assistenza, che si espletavano esclusivamente all'interno della confraternita: i consociati si sostenevano vicendevolmente in caso di malattia, e garantivano gli uni agli altri il viatico, la preghiera, la sepoltura e il suffragio post mortem.
La congregazione gestiva tra l'altro il Monte S. Rocco, sul quale non si dispongono molte informazioni e di cui si ignorano origine e finalità, ma che doveva sicuramente essere molto antico(5). Oggi la confraternita di S. Rocco si presenta come un'associazione pubblica costituita esclusivamente da fedeli di sesso maschile, soggetta alla giurisdizione del vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi(6); lo statuto prevede tuttavia la presenza di un'associazione femminile, la Pia unione femminile in onore della Beata Vergine Santissima del Buon Consiglio(7), retta da un regolamento autonomo e da un proprio consiglio di amministrazione, che è tenuto a presentare annualmente una relazione al priore della confraternita; per contro, le consociate hanno diritto di usufruire di tutti i benefici spirituali e dei diritti dei confratelli di sesso maschile(8)
Negli ultimi decenni il sodalizio si è nettamente ripreso dopo anni di mera sopravvivenza, ed oltre al culto di S.Rocco si adopera attivamente per il culto della Madonna del Buon Consiglio, festeggiata il 26 aprile. Importantissima è poi la processione delle prime ore del Giovedì Santo, detta "degli Otto Santi", rappresentante il trasporto funebre del Cristo, che muove dalla piccola chiesa confraternale e che da più di un secolo costituisce il principale motivo di devozione e di orgoglio della confraternita.
La confraternita ha conseguito personalità giuridica civile come Ente ecclesiastico civilmente riconosciuto con Decreto regio del 1 ottobre 1936, ed è stata iscritta nel Registro delle persone giuridiche presso il Tribunale di Bari il 25 giugno 1987 al numero 232. Il sodalizio è retto dalle norme dello statuto unico per le confraternite della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, approvato dalla Consulta diocesana delle Confraternite e promulgato dal vescovo Donato Negro il 31 gennaio 2000 (F. Bernardi).


(1)F.JURILLI, "Ruvo di Puglia nella preistoria e nella storia", Vecchi & C., Trani 1971, p.281.
(2)ARCHIVIO SEGRETO VATICANO, Congregazione del Concilio, "Relationes ad Limina", Ruben 695 A, G.PASQUALI, "Relatio 1593".
(3)ARCHIVIO DELLA CONFRATERNITA DI S.ROCCO, serie Atti normativi, b.1, fasc.1, Statuto confraternale del 1781.
(4)F.DI PALO, "Le confraternite della diocesi di Ruvo (secc. XVI-XX)", in <<Le confraternite pugliesi in Età Moderna 2. Atti del seminario internazionale di studi 27-28-29 aprile 1989>>, a cura di L. BERTOLDI LENOCI, Fasano 1990, p.602.
(5)ARCHIVIO DI STATO DI BARI, fondo Prefettura, "Opere Pie-Carte Amministrative", b.100, fasc.3936, "Sull'inversione dei luoghi pii di Ruvo", pp.49-50.
(6)ARCHIVIO DELLA CONFRATERNITA DI S.ROCCO, Atti normativi, b,1, fasc. 1, "Confraternita Opera Pia S.Rocco. Regolamento" [2000], art.1.
(7)Ibid., art.2.
(8)Ibid., art.9.


Condizione giuridica:
privato (1576 - )

Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica (1576 - )

Profili istituzionali collegati:
Confraternita, sec. XII -

Complessi archivistici prodotti:
Confraternita di San Rocco di Ruvo di Puglia (fondo)


Bibliografia:
Domenica Porcaro Massafra, "Per un censimento degli archivi confraternali pugliesi: quadro normativo ed istituzionale in età contemporanea", in "Le confraternite pugliesi in Età moderna. 2", a cura di Liana Bertoldi Lenoci, Fasano, Schena editore, 1990, pp. 645-673.
V. AMENDUNI, "La <<dioecesis rubensis>> nella metà del secolo XVIII. Estratto dalla tesi in Sacra Teologia", Napoli 1958.
G. JATTA, "Cenno storico sull'antichissima città di Ruvo nella Peucezia", a cura di V.Amenduni-C.Bucci-N.Stragapede, Guglielmi, Andria 1972.
F. DI PALO, "Passione e Morte. La storia, i suoni, le immagini della Settimana Santa a Ruvo di Puglia", Schena Editore, Fasano 1994.
F. JURILLI, "Ruvo di Puglia nella Preistoria e nella Storia", Vecchi & C., Trani 1971.
F. DI PALO, "Le confraternite della diocesi di Ruvo (secc. XVI-XX)", in <<Le confraternite pugliesi in Età Moderna 2. Atti del seminario internazionale di studi 27-28-29 aprile 1989>>, a cura di L. Bertoldi Lenoci, Fasano 1990.

Redazione e revisione:
Bernardi Francesco Antonio - direzione lavori Maria Pia Pontrelli, 2005/05/02, prima redazione
D'Angella Rosanna, 2015/07/13, revisione
Pontrelli Maria Pia, 2015/07/13, supervisione della scheda


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