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Confraternita del Purgatorio sotto il titolo di Santa Maria del Suffragio di Monopoli

Sede: Monopoli (Bari)
Date di esistenza: sec. XVII prima metà -

Intestazioni:
Confraternita del Purgatorio sotto il titolo di Santa Maria del Suffragio, Monopoli (Bari), sec. XVII -, SIUSA

Intorno all'anno 1633 i canonici della cattedrale di Monopoli avevano già istituito informalmente la "Compagnia del Suffragio per le Anime del Purgatorio".
Il 18 febbraio 1668, su istanza dell'arcidiacono Vespasiano Sforza, venne fondata ufficialmente nel basso della cattedrale la confraternita sotto il titolo di Santa Maria del Suffragio, con il beneplacito di monsignor Giuseppe Cavalieri, vescovo di Monopoli (1664 - 1696).
Nel marzo dello stesso anno la confraternita fu aggregata all'arciconfraternita romana di Santa Maria del Suffragio in strada Giulia in Trastevere.
Tra il 1695 e il 1696 la congrega monopolitana avviò e completò le procedure per ampliare il proprio titolo in onore della Madonna dei Sette Dolori o Addolorata, il cui culto si era capillarmente diffuso in tutto il sud Italia e in particolare in Terra di Bari.
Il 19 marzo 1695 fra' Giovanni Maria Poggi, padre generale dell'Ordine dei Serviti della Beata Vergine Maria concesse ufficialmente al sodalizio il permesso di venerare la Vergine dei Sette Dolori, di ampliare il proprio titolo e di godere di privilegi e indulgenze già concesse all'Ordine da papa Innocenzo XI previa, tuttavia, l'approvazione dell'ordinario del luogo.
Quando giunse tale approvazione (11 aprile 1696) i confratelli, oltre a poter questuare e celebrare in nome della Vergine dei Sette Dolori, ebbero la facoltà di innalzare un altare dedicato alla Vergine all'interno della nuova chiesa ancora in costruzione.
Le facoltà così ottenute furono sancite il 12 aprile 1696 da padre Graziano Di Bisceglia, allora predicatore quaresimale nella città di Monopoli, nel corso della predica da lui tenuta nella cattedrale, dove allora aveva ancora sede la confraternita.
La Confraternita del Purgatorio assunse da quel momento il titolo di Santa Maria del Suffragio e dei Sette Dolori.
Tra marzo e ottobre 1687, a seguito del crollo della parte terminale della torre campanaria della cattedrale e della conseguente rovina delle case sottostanti, la confraternita acquistò le rovine di queste ultime per iniziare l'edificazione della propria chiesa, della quale il 7 novembre 1687 si procedette alla posa della prima pietra; i lavori proseguirono nel corso degli anni dal 1691 al 1700 quando era procuratore, cassiere e capomastro il confratello Giuseppe Zoppolo che investì del suo nella costruzione della chiesa.
Il 2 aprile 1700 su licenza di Gaetano D'Andrea, vescovo di Monopoli (1698 - 1701) la confraternita si trasferì nella nuova chiesa ancora in costruzione con la benedizione di Nicolò Romanelli, vicario capitolare.
A seguito di tale trasferimento seguì un'annosa lite tra la confraternita e il Capitolo cattedrale per la celebrazione delle messe, che si concluse con un concordato stipulato alla fine dell'anno 1701.
Il sodalizio ottenne il regio assenso allo statuto il 18 maggio 1765.
Il reale dispaccio del 23 settembre 1796 sottopose l'attività economica della confraternita al controllo e all'ispezione del Tribunale misto di ecclesiastici e laici, come previsto dal Concordato del 1741.
Nell'anno 1780 il sodalizio ottenne il regio assenso sul regolamento interno relativo all'intervento del Capitolo - o di altri corpi regolari o secolari - nelle esequie dei confratelli e altri suffragi; contestualmente il decreto regio stabiliva che la confraternita non potesse fare ulteriori acquisti, essendo compresa nella legge di ammortizzazione, fatti salvi gli acquisti precedenti alla data del regio assenso (a norma del regio decreto del 29 giugno 1776).
A seguito della legge del 3 agosto 1862 - che definiva, all'art. 34, opere pie le confraternite meridionali - la confraternita si costituì in pia associazione, non trascurando di regolamentare ulteriormente la propria disciplina religiosa e il proprio servizio interno; allo stesso modo introdusse una riforma in esecuzione della legge del 1890 e successivi regolamenti, così come accolse nel nuovo statuto il passaggio alle dipendenze dell'autorità ecclesiastica ai termini del Concordato del 1929
L'inizio del Novecento - come già per il Settecento e per tutto l'Ottocento - ha continuato a essere caratterizzato per il sodalizio dall'ottenimento di indulgenze e privilegi per la chiesa e i suoi altari.
L'abito confraternale è costituito attualmente di un camice bianco con mozzetta verde.
La confraternita è afferente alla Diocesi di Conversano-Monopoli.


Condizione giuridica:
privato

Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica

Profili istituzionali collegati:
Confraternita, sec. XII -

Complessi archivistici prodotti:
Confraternita del Purgatorio sotto il titolo di Santa Maria del Suffragio di Monopoli (fondo)


Redazione e revisione:
D'Angella Rosanna, 2015/09/23, revisione
Mincuzzi Antonella, 2019/11/13, revisione
Montemurro Angela, 2005/06/28, prima redazione
Pontrelli Maria Pia, 2005/06/28, supervisione della scheda
Pontrelli Maria Pia, 2015/09/23, supervisione della scheda


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