Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Enti » Soggetto produttore - Ente

Delegato di pubblica sicurezza di Corinaldo

Sede: Corinaldo (Ancona)
Date di esistenza: 1861 - 1865

Intestazioni:
Delegato di pubblica sicurezza di Corinaldo, Corinaldo (Ancona), 1861 - 1865, SIUSA

Il delegato di pubblica sicurezza del comune di Corinaldo fu istituito ai sensi della legge 13 novembre 1859 sulla pubblica sicurezza. Esso risiedeva a Corinaldo, capoluogo del IV mandamento, di cui facevano parte i comuni di Barbara, Castelleone e Montenovo (Ostra Vetere), chiamati anche "appodiati del mandamento". Nominato con decreto regio dell' aprile 1861, aveva fra le sue competenze quella di vigilare e di provvedere all'ordine e alla tranquillità delle popolazioni soggette alla sua giurisdizione. Al riguardo, il delegato manteneva frequente rapporti con la Prefettura di Ancona attraverso l'invio giornaliero di relazioni sui fatti che si verificavano nel mandamento, separando i rapporti che riguardavano la sfera giudiziaria da quelli di carattere meramente politico, che "debbono formare uno specchio esatto delle condizioni del paese" e riferendo sugli avvenimenti più gravi in speciali relazioni. Continui erano anche i contatti con i sindaci dei quattro comuni del mandamento, che inviavano ogni settimana i cosiddetti "bollettini politici", resoconti sui furti, risse, scomparse, omicidi avvenuti nei territori di rispettiva competenza. L'azione del delegato di pubblica sicurezza era rivolta soprattutto alla sorveglianza delle persone dedite all'ozio e al vagabondaggio, in quanto potenziali autori di reati anche gravi, relativamente ai quali, su ordine della Prefettura, era tenuto un elenco esatto. Egli seguiva le operazioni della leva militare, impegnandosi nella cattura ed arresto dei renitenti alla leva, che non solo disobbedivano alla legge, ma provocavano anche disordini. Venivano sorvegliati anche partiti sovversivi, quali il partito d'azione e quello borbonico che si stava in quegli anni mobilitando nelle province delle Marche, umbre e napoletane. La tranquillità e il benessere della popolazione erano assicurati non solo attraverso il prevenire e il punire i reati più gravi, ma anche attraverso una vigilanza sulle attività meno pericolose: il gioco d'azzardo, e attraverso un controllo delle manifestazioni culturali e teatrali, che si svolgevano sulla base di elenchi delle produzioni consentite e di quelle proibite redatti dalla Prefettura di Ancona. Compito del delegato era, altresì, vistare l'elenco degli esercenti pubblici ad esso inoltrato dai sindaci dei comuni del mandamento, per la concessione ed il rinnovo delle licenze commerciali, di competenza della Prefettura. Anche per il rinnovo delle licenze da caccia era necessario il nulla osta del delegato. Il delegato di pubblica sicurezza cessa dall'esercizio delle sue funzioni nell'anno 1865, quando con la nuova legge sulla pubblica sicurezza del 20 marzo le sue prerogative vengono trasferite ai sindaci comunali.

Condizione giuridica:
pubblico

Complessi archivistici prodotti:
Delegato di pubblica sicurezza di Corinaldo (fondo)

icona top