Date di esistenza: sec. XVI -
Intestazioni:
Parrocchia di Santa Maria del Campo e della Pietà di Bari - Ceglie del Campo, Bari, sec. XVI -, SIUSA
Parrocchia di Santa Maria del Campo di Ceglie del Campo, Ceglie del Campo (Bari), sec. XVI - 1928, SIUSA
Altre denominazioni:
Parrocchia di Santa Maria del Campo di Ceglie del Campo, sec. XVI - 1928
Parrocchia di Santa Maria del Campo di Bari - Ceglie del Campo, 1928 - 1988
Le notizie sull'erezione della chiesa matrice di Ceglie del Campo sono particolarmente esigue a causa della totale mancanza in archivio degli atti capitolari anteriori al XVIII secolo. Tuttavia, l'esistenza in Ceglie del Campo di una comunità religiosa e la sua dipendenza dalla sede arcivescovile di Bari è attestata sin dal secolo XII, in quanto questa risulta annoverata nello statuto di Rainaldo del 1171 (cfr. M. Garruba, "Serie critica de' sacri pastori baresi" [Bari, Tipografia fratelli Cannone, 1844], rist. anast. Bologna, Forni, 1979, p. 183) e nella bolla di Alessandro III del 1172 (ibid., p. 189).
La chiesa è menzionata anche nella relazione "ad limina" dell'arcivescovo Antonio Puteo e in quella di Muzio Gaeta, rispettivamente del 1573 e del 1702: quest'ultimo la descrive servita da un clero "regolare" di quattordici ecclesiastici. Nel 1754 l'arcivescovo Luigi D'Alessandro la descrive come "chiesa parrocchiale ricettizia", servita da sedici sacerdoti, due diaconi e un novizio, un arciprete con cura d'anime e due primiceri, i quali hanno un tenuissimo reddito derivante da porzioni di massa comune. Anni dopo, nel 1774, l'arcivescovo Adelelmo Gennaro Pignatelli menziona in Ceglie la presenza di una chiesa parrocchiale "naturalium ricettizia", servita da tredici sacerdoti, alcuni diaconi, suddiaconi e novizi, tra i quali il primo è il prete curato e due primiceri, con il compito di servire il coro e la chiesa e di partecipare alle processioni e alle altre funzioni religiose per tutto l'anno; gli altri partecipanti sono coinvolti solo durante i giorni festivi. I sacerdoti si dividono una tenuissima massa comune che assicura un reddito annuo non superiore ai trenta ducati a testa. Fino al 1766 la chiesa parrocchiale dovette essere quella dedicata a S. Pietro martire, chiesa attualmente conosciuta con il titolo di S. Giuseppe (N. Milano, "Le chiese della diocesi di Bari: note storiche e artistiche", Bari, Levante, 1982, p. 348). La modesta entità delle rendite della massa comune non ha consentito che si applicassero le istruzioni ministeriali del 18 novembre 1822, concernenti il nuovo piano per le sacre ordinazioni (cfr. M. Garruba, "Serie critica" cit., p. 796, nota n. 7).
Con gli interventi legislativi postunitari (regio decreto 7 luglio 1866 n. 3036 per la soppressione delle Corporazioni religiose, e legge 15 agosto 1867 n. 3848 per la liquidazione dell'Asse ecclesiastico) l'organizzazione interna alla chiesa ricettizia è gradualmente cambiata fino a risultare, nel 1897, di patronato comunale. La rendita del parroco è assicurata da una "quota di ricettizia" di lire 425 tra beni immobili e mobili, mentre le spese di culto risultano a carico del Fondo per il Culto e del municipio. Nel 1908, in una nota della Curia arcivescovile di Bari al Subeconomato dei benefici vacanti, la chiesa risulta di libera collazione dell'ordinario. Dal 1 novembre 1954 la parrocchia è retta dalla Congregazione dei Padri Giuseppini di Asti, i quali la ottennero in sostituzione della parrocchia del Rosario in S. Nicola della vicina Carbonara (cfr. N. Milano, "Le chiese" cit., p. 349).
Il decreto arcivescovile n. 75 del 15 ottobre 1988 soppresse la Parrocchia di Santa Maria della Pietà di Ceglie del Campo e la unificò alla Parrocchia di Santa Maria del Campo, che assunse l'attuale denominazione di Parrocchia di Santa Maria del Campo e della Pietà (G. GENTILE).
Il decreto arcivescovile n. 75 del 15 ottobre 1988 soppresse la Parrocchia di Santa Maria della Pietà di Ceglie del Campo e la unificò alla Parrocchia di Santa Maria del Campo, che assunse l'attuale denominazione di Parrocchia di Santa Maria del Campo e della Pietà (G. GENTILE).
Condizione giuridica:
enti di culto
Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica
Soggetti produttori:
Parrocchia di Santa Maria della Pietà di Bari - Ceglie del Campo, predecessore, 1988 -
Azione cattolica italiana - ACI della Parrocchia di Santa Maria del Campo e della Pietà di Bari - Ceglie del Campo, collegato
Pia associazione apostolato della preghiera di Bari - Ceglie del Campo, collegato
Pia associazione del suffragio perpetuo di Bari - Ceglie del Campo, collegato
Profili istituzionali collegati:
Parrocchia, sec. XII -
Complessi archivistici prodotti:
Parrocchia di Santa Maria del Campo di Bari - Ceglie del Campo (fondo)
Parrocchia di Santa Maria del Campo e della Pietà di Bari - Ceglie del Campo (complesso di fondi / superfondo)
Parrocchia di Santa Maria della Pietà di Bari - Ceglie del Campo (fondo)
Bibliografia:
'Altre fonti edite e inedite, conservate a Bari e altrove', in «Le fonti archivistiche. Per la storia della Chiesa di Bari», a cura di S. PALESE, Bari, Edipuglia, 1985.
Vincenzo Roppo, Memorie storiche di Ceglie del Campo, Bari, Stab. Tip. F. Casini & figlio, 1919
S. PALESE, 'La parrocchia a Bari tra metà Ottocento e metà Novecento', in «Problemi di storia della Chiesa», Roma, Dehoniane, 1988.
L. BERTOLDI LENOCI, 'Le confraternite postridentine nell'arcidiocesi di Bari. Fonti e documenti', vol. I, Bari, Levante, 1983.
N. MILANO, Le chiese della diocesi di Bari: note storiche e artistiche, Levante, Bari, 1982.
M. GARRUBA, 'Serie critica de' sacri pastori baresi', Bari, Tip. Cannone, 1844.
Redazione e revisione:
Bernardi Francesco Antonio - direzione lavori Giuseppe Gentile, 2005/06/09, prima redazione
D'Angella Rosanna, 2015/09/08, revisione
Lucchi Laura Annalisa - direzione lavori Giuseppe Gentile, 2006/06/28, revisione

