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Confraternita dello Spirito Santo e Natività di Nostra Signora di Ostuni

Sede: Ostuni (Brindisi)
Date di esistenza: 1629 - , L'estremo remoto è tratto da una visita pastorale in cui compare per la prima volta ufficialmente la denominazione della confraternita.

Intestazioni:
Confraternita dello Spirito Santo e Natività di Nostra Signora di Ostuni, Ostuni (Brindisi), 1629 ante -, SIUSA

La confraternita, sorta sin dall'origine con la doppia intitolazione allo Spirito Santo ed alla Natività di Nostra Signora, appare citata per la prima volta, come documenta Luigi Greco, nella visita pastorale del vescovo Vincenzo Melingi del maggio 1629. Nella visita pastorale del 26 agosto 1629 tenutasi presso la chiesa dello Spirito Santo si specifica che essa è sede dell'omonima confraternita. La sequenza dei testamenti rintracciati rivela, tra l'altro, l'alto numero degli affiliati la cui estrazione sociale risulta essere prevalentemente quella di artigiani, piccoli possidenti e contadini. Nel 1647, anno della rivolta di Masaniello a Napoli, ad Ostuni si registrano numerosi cittadini rivoltosi tra cui mastro Francesco Antonio Turco, iscritto alla confraternita dello Spirito Santo, che in data 6 settembre 1647, prima di recarsi in Spagna con altri cittadini per perorare la causa del "regio demanio" a favore della città di Ostuni e contro il dominio del feudatario del tempo, il duca Giovanni Zevallos, aveva dettato il suo testamento nominando erede di parte dei suoi beni la confraternita. Un testamento del 1657 consente di affermare che la parrocchia dello Spirito Santo, priva di rendite, era gestita dalla confraternita fino a quando nel 1663 non fu istituito il collegio di san Carlo Borromeo ed allora furono tali sacerdoti ad occuparsi della custodia della chiesa. Il 1° luglio 1777 la confraternita ottiene il riconoscimento giuridico. Nella prima metà del 1800 la confraternita, che all'inizio contava confratelli di entrambi i sessi, si ritrova divisa in confraternita dello Spirito Santo, di soli uomini, ed in confraternita di Sant'Anna, tutta femminile. Agli inizi del 1900 il parroco della chiesa dello Spirito Santo chiude la parrocchia per consentirne i lavori di restauro e si trasferisce unitamente alla confraternita nella chiesa della Santissima Annunziata, un tempo appartenuta ai francescani riformati. Terminati i lavori il parroco fece ritorno nella chiesa dello Spirito Santo mentre la confraternita, ritenendo più idonei i locali della chiesa della Santissima Annunziata, preferì non spostarsi più dalla nuova dimora. Attualmente il pio sodalizio si è ridotto a pochi confratelli ed è sul punto di estinguersi.

Condizione giuridica:
privato

Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica

Profili istituzionali collegati:
Confraternita, sec. XII -

Complessi archivistici prodotti:
Confraternita dello Spirito Santo e Natività di Nostra Signora di Ostuni (fondo)


Bibliografia:
Luigi Greco, La chiesa dello Spirito Santo nel Borgo Grande di Ostuni, Fasano, Schena editore, 1999

Redazione e revisione:
Moro Katia - direzione lavori Maria Pia Pontrelli, 2005/06/25, prima redazione
Morolla Vincenza, 2015/07/10, revisione
Pontrelli Maria Pia, 2015/07/10, supervisione della scheda


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