Date di esistenza: sec. XIV -
Intestazioni:
Comune di Fosdinovo, Fosdinovo (Massa- Carrara), sec. XIV -, SIUSA
Altre denominazioni:
Comunità feudale di Fosdinovo, XIV - 1796
Mairie di Fosdinovo, 1796 - 1814
Comunità modenese di Fosdinovo, 1815 - 1860
Attuale comune in provincia di Massa Carrara, Fosdinovo si colloca in zona collinare nella bassa Lunigiana non lontano dalle rovine dell'antica Luni. Antico feudo dei marchesi Malaspina, fu tenuto durante il secolo XIII dalle famiglie Buttafava e Erberia. Nella seconda metà del XIV secolo tornò in mano ai Malaspina che con l'investitura di Carlo IV, ne fecero il capolugo di un ampio feudo. Non abbiamo notizie riguardanti la struttura amministrativa locale della comunità, ma si può ipotizzare che ricalcasse quella delle altre comunità di origine feudale della lunigiana. In esse figura principale era quella del Podestà che, sottoposto unicamente all'autorità del signore, aveva potere giurisdizionale in qualsiasi tipo di causa civile e penale presentatagli dai Consoli e Consiglieri. Il Podestà poteva in qualunque momento ritenesse necessario, eleggere come suo sostituto o coadiuvatore un vicario e avvalersi di un notaio per la redazione degli atti podestarili. Il Podestà si avvaleva di banditori, esattori di pegni e agenti di polizia e di custodia. Accanto al Podestà figuravano i Consoli, eletti in numero di due o tre a seconda della dimensione della comunità, duravano in carica per il massimo di un anno e deliberavano sulle imposizioni e sui dazi e sovrintendevano alla loro riscossione e giudicavano le cause per debiti fino a dieci soldi. Dovevano denunciare al Podestà risse e delitti e far rispettare gli statuti. I Consiglieri, in numero variabile a seconda del numero della popolazione della comunità potevano rimanere in carica per il massimo di un anno, avevano funzioni consultive e, assieme ai Consoli, di elezione e sindacato degli ufficiali minori. Figura importante era quella del Massario o Camerario che, eletto da Consoli e Consiglieri, durava in carica per il massimo di un anno. Suo compito era quello di ricevere le imposte e i dazi e annotare i pagamenti su di un apposito registro, ed alla fine del mandato era sottoposto al sindacato dei Consiglieri. Figure minori erano i Soprastanti del pane e del vino, che in numero di due dovevano controllare e garantire i pesi e stabilire i prezzi, i tre Saltari, che si occupavano dei danni dati alle terre e alle coltivazioni, e i tre Veditori dei termini, che vigilavano sul rispetto dei confini.Il cassero di Fosdinovo venne costruito nel XIII secolo dai nobili di Erberia e Buttafava, feudatari dei marchesi di Malaspina.
Il marchesato di Fosdinovo nel corso dei secoli XIV-XVIII, a seguito di varie e complesse divisioni dinastico patrimoniali subì continui mutamenti nei suoi confini fino al 1529 quando il marchese Lorenzo ebbe dall'imperatore Carlo V il riconoscimento della successione per primogenitura che rimase tale fino al 1796 quando i francesi spodestarono l'ultimo marchese.
Nel 1796 l'ultimo feudatario di Fosdinovo venne spodestato dai francesi e la comunità divenne una delle municipalità comprese nella Repubblica Cisalpina. Con l'Istituzione del regno d'Italia, nel 1805, Fosdinovo divenne sede di una mairie compresa nel Regno d'Italia. Nel 1811 la mairie venne annessa direttamente all'Impero e compresa nel Dipartimento degli Appennini.
Con la restaurazione Fosdinovo, insieme con gli altri feudi Malaspina, venne incorporato nel ducato di Modena, divenendo sede del regio Delegato Governativo della provincia estense di Lunigiana, e vi rimase fino all'unità d'Italia. Nel suo territorio erano comprese le parrocchie di Carignano, Cortila, Fosdinovo, Giuccano, Gragnola, Marciaso, Pieve di Viano, Ponzanello, Posterla, Pulica e Tendola.
All'indomani della legge sui comuni del 1865 Fosdinovo divenne comune.
Nel 1796 l'ultimo feudatario di Fosdinovo venne spodestato dai francesi e la comunità divenne una delle municipalità comprese nella Repubblica Cisalpina. Con l'Istituzione del regno d'Italia, nel 1805, Fosdinovo divenne sede di una mairie compresa nel Regno d'Italia. Nel 1811 la mairie venne annessa direttamente all'Impero e compresa nel Dipartimento degli Appennini.
Con la restaurazione Fosdinovo, insieme con gli altri feudi Malaspina, venne incorporato nel ducato di Modena, divenendo sede del regio Delegato Governativo della provincia estense di Lunigiana, e vi rimase fino all'unità d'Italia. Nel suo territorio erano comprese le parrocchie di Carignano, Cortila, Fosdinovo, Giuccano, Gragnola, Marciaso, Pieve di Viano, Ponzanello, Posterla, Pulica e Tendola.
All'indomani della legge sui comuni del 1865 Fosdinovo divenne comune.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Mairie (Impero francese), 1805 - 1814
Comunità (Granducato di Toscana), 1814 - 1865
Comune, 1859 -
Complessi archivistici prodotti:
Comune di Fosdinovo (fondo)
Stato civile del Comune di Fosdinovo (fondo)
Redazione e revisione:
Pagliai Ilaria