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Parrocchia della Cattedrale di San Sabino di Bari

Sede: Bari
Date di esistenza: sec. XII -

Intestazioni:
Parrocchia della Cattedrale di San Sabino di Bari, Bari, sec. XII -, SIUSA

Altre denominazioni:
Parrocchia Cattedrale di Maria Santissima Assunta di Bari

La cattedrale di Bari è stata l'unica sede, fino a tutto il secolo XVIII, del fonte battesimale al quale facevano capo tutte le altre chiese esistenti nella città. La cura d'anime spettava al capitolo metropolitano il quale la esercitava collegialmente; nel secolo XVI alcune funzioni parrocchiali furono delegate a sei canonici ("capo-parroci") e a sei ebdomadari ("parroci-sostituti") che furono preposti a sei delle chiese già esistenti in Bari. Infatti, per assicurare un migliore svolgimento di alcune funzioni parrocchiali (penitenza, eucaristia e catechesi) la città fu divisa nel 1571 in sei rioni, oltre a quello della Cattedrale, che facevano capo alle chiese di Santa Scolastica, Santa Maria di Jannace o dejurejannatico, San Giovanni Battista, San Benedetto, Santissimo Salvatore, cui erano preposti, per le funzioni parrocchiali sopradette, i delegati capitolari. Tale organizzazione parrocchiale subì alcune modifiche nel corso del XVIII secolo: la chiesa di San Giuseppe subentrò a quella di Santa Maria di Jannace, quelle di Santa Maria della Pietà e di San Gaetano sostituirono rispettivamente quelle di San Benedetto e del Santissimo Salvatore. Nel 1828 fu istituito il settimo rione che faceva capo alla chiesa della Vallisa e nel 1856 l'ottavo con San Domenico. Il 20 luglio dello stesso anno ne fu istituito un altro con a capo la chiesa di San Ferdinando. Con decreti arcivescovili del giugno 1887, si giunse, infine, ad una riorganizzazione del precedente assetto, con l'istituzione di vicarie curate, sedi questa volta di fonti battesimali: Sant'Antonio (poi Sacro Cuore), Santa Croce, San Ferdinando, Santa Chiara, Santa Teresa, San Francesco da Paola (poi Pio X), San Rocco (poi Santa Cecilia). Dal dicembre del 1919 le funzioni parrocchiali della Cattedrale furono trasferite in San Giacomo in seguito ad una controversia sorta tra Capitolo e arcivescovo, per tornare nella chiesa metropolitana il 28 giugno 1955. Da allora i parroci, la cui nomina era ancora proposta dal capitolo e confermata dall'arcivescovo, divennero inamovibili ma solo dal 1978 (divenuta formale la rinuncia alla parrocchialità da parte del capitolo) fu acquisita la piena autonomia da parte delle parrocchie (G. TATÒ).

Condizione giuridica:
enti di culto (sec. XII - 2005)

Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica (sec. XII - 2005)

Soggetti produttori:
Parrocchia di Santa Chiara di Bari, collegato
Parrocchia di Santa Teresa dei Maschi di Bari, collegato

Profili istituzionali collegati:
Parrocchia, sec. XII -

Complessi archivistici prodotti:
Capitolo metropolitano della cattedrale di San Sabino di Bari (fondo)
Libri canonici della Cattedrale (sub-fondo / sezione)
Parrocchia della Cattedrale di San Sabino di Bari (fondo)


Bibliografia:
L. STANGARONE, 'Archivio del Capitolo della Cattedrale di Bari' in 'Le fonti archivistiche. Per la storia della Chiesa di Bari', a cura di S. PALESE, vol. I, 1985.
V. MASELLIS, "Storia di Bari dalle origini ai giorni nostri", Trani, 1969.
L. STANGARONE, 'Arcivescovi di Bari (1541-1924)', in 'Capitolo metropolitano di Bari. Piccola collana di fonti e documenti. Quaderni d'archivio', vol. I, 1984.
L. STANGARONE, 'I registri dell'archivio capitolare' in 'Capitolo metropolitano di Bari. Piccola collana di fonti e documenti. Quaderni d'archivio', vol. II, 1985.
L. STANGARONE, 'Capitolo Cattedrale nomi e figure' in 'Capitolo metropolitano di Bari. Piccola collana di fonti e documenti. Quaderni d'archivio', vol. III, (1988).

Redazione e revisione:
Bernardi Francesco Antonio - direzione lavori Domenica Porcaro Massafra, 2005/06/07, prima redazione
Latrofa Pasqua Vita - direzione lavori Carla Palma, 2006/06/07, revisione


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