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Confraternita del Purgatorio, Monte Leone e San Cleto di Ruvo di Puglia

Sede: Ruvo di Puglia (Bari)
Date di esistenza: 1678 -

Intestazioni:
Confraternita del Purgatorio, Monte Leone e San Cleto di Ruvo di Puglia, Ruvo di Puglia (Bari), 1678 -, SIUSA

La confraternita fu fondata dal sacerdote Francesco Paolo Pellicani e trovò sede nella chiesa precedentemente intitolata a San Cleto, ampliata nella prima metà del XVII secolo, divenuta il centro di propagazione del culto della Madonna del Suffragio e delle anime del Purgatorio: il tempio ospitava infatti la sede del Monte dei Morti, che gestiva le elemosine donate dai fedeli per ricevere un certo numero di messe in suffragio(1).
Nel 1678 i confratelli che già da qualche anno si riunivano stabilmente nella chiesa del Purgatorio (precedentemente dedicata a san Cleto), inviarono al vescovo di Ruvo Domenico Galesio una supplica affinché concedesse l'autorizzazione alla nascita ufficiale della congrega(2). L'approvazione giunse il 27 agosto dello stesso anno, e nella stessa giornata vennero nominati gli officiali. Il vescovo Galesio esortò gli adepti del nuovo sodalizio ad aggregarsi all'Arciconfraternita romana del Suffragio: la richiesta fu accolta il giorno 8 dicembre 1678, quando giunse da Roma un transunto speciale che estendeva alla pia associazione rubastina le indulgenze perpetue in virtù della sua aggregazione(3).
Le regole del 1678 evidenziano aspetti interessanti legati alle pratiche cultuali e devozionali, oltre che alle attività di natura economica gestite dalla congregazione. Un dato molto rilevante è la possibilità di iscriversi per persone di ogni stato, grado e condizione (art.XIV), anche se ovviamente le cariche ufficiali erano affidate a persone idonee, in grado di leggere e scrivere.
Dopo pochi decenni dalla sua fondazione la confraternita di Maria Santissima del Suffragio-Purgatorio si affermò come uno dei sodalizi più ricchi della città, anche grazie ai numerosi lasciti ed alla loro oculata gestione. Le rendite erano investite principalmente nell'adempimento del servizio funerario e del suffragio, nelle attività di culto, e in misura minore nelle iniziative di assistenza e di beneficenza.
La confraternita gestiva anche il Monte Leone, così chiamato dal nome del suo fondatore, Leonardo Leone, che donò alla confraternita un lascito di sessantasei vacche nel 1711(4).
Le regole statutarie furono modificate nel 1702 e furono rese più severe, introducendo obblighi di regolamentazione della gestione dei beni della confraternita, ormai divenuti molto cospicui. Lo statuto del 30/9/1766, approvato con Regio assenso e ancora oggi custodito nell'archivio confraternale(5), ha un'articolazione più organica. Dalla sua analisi si desume la laicizzazione della congregazione, la preclusione di ogni possibilità di ingerenza da parte del vescovo, e l'esclusione dalle cariche ufficiali dei confratelli ecclesiastici, i quali non avevano alcuna voce (né attiva, né passiva) nelle riunioni confraternali.
La confraternita del Purgatorio, Monte Leone e San Cleto ha conseguito personalità giuridica civile come Ente ecclesiastico civilmente riconosciuto con Decreto regio del 9 gennaio 1936, registrato alla Corte dei conti il 2 marzo 1936, ed è stata iscritta nel Registro delle persone giuridiche presso il Tribunale di Bari il 25 giugno 1987 al numero 233.
Per quel che concerne l'attuale struttura amministrativa, essa è articolata sui dettami dello statuto unico per le confraternite della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, approvato dalla Consulta diocesana delle Confraternite e promulgato dal vescovo Donato Negro il 31 gennaio 2000 (F. Bernardi).


(1) F. DI PALO, "Le confraternite della diocesi di Ruvo (secc. XVI-XX)", in <<Le confraternite pugliesi in Età Moderna 2. Atti del seminario internazionale di studi 27-28-29 aprile 1989>>, a cura di L.BERTOLDI LENOCI, Fasano 1990, p.610.
(2) ARCHIVIO DELLA CONFRATERNITA DEL PURGATORIO, MONTE LEONE E SAN CLETO, serie "Patrimonio", sottoserie "Patrimonio-cose varie". Il testo della supplica è consultabile altresì in V.AMENDUNI, "La dioecesis rubensis nella metà del secolo XVIII. Estratto dalla tesi in Sacra Teologia", Napoli 1958, pp. 69-70.
(3) Ibidem, p. 611.
(4) Le notizie al proposito sono conservate nella Platea della Confraternita di Maria Santissima del Suffragio, anno 1729 (ARCHIVIO DELLA CONFRATERNITA DEL PURGATORIO, MONTE LEONE E SAN CLETO, serie "Patrimonio", sottoserie "Patrimonio-cose varie").
(5) Ibidem.


Condizione giuridica:
privato (1678 - )

Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica

Profili istituzionali collegati:
Confraternita, sec. XII -

Complessi archivistici prodotti:
Confraternita del Purgatorio, Monte Leone e San Cleto di Ruvo di Puglia (fondo)


Bibliografia:
Domenica Porcaro Massafra, "Per un censimento degli archivi confraternali pugliesi: quadro normativo ed istituzionale in età contemporanea", in "Le confraternite pugliesi in Età moderna. 2", a cura di Liana Bertoldi Lenoci, Fasano, Schena editore, 1990, pp. 645-673.
F. DI PALO, "Passione e Morte. La storia, i suoni, le immagini della Settimana Santa a Ruvo di Puglia", Schena Editore, Fasano 1994.
F. DI PALO, "Le confraternite della diocesi di Ruvo (secc. XVI-XX)", in <<Le confraternite pugliesi in Età Moderna 2. Atti del seminario internazionale di studi 27-28-29 aprile 1989>>, a cura di L. Bertoldi Lenoci, Fasano 1990.
V. AMENDUNI, "La <<dioecesis rubensis>> nella metà del secolo XVIII. Estratto dalla tesi in Sacra Teologia", Napoli 1958.

Redazione e revisione:
Bernardi Francesco Antonio - direzione lavori Maria Pia Pontrelli, 2005/05/02, prima redazione
D'Angella Rosanna, 2015/07/14, revisione
Pontrelli Maria Pia, 2015/07/14, supervisione della scheda


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