fondo
Consistenza: pergg. 596
Storia archivistica: Le più antiche notizie circa l'archivio capitolare della cattedrale di Terlizzi e le pergamene in esso conservate risalgono alla prima metà del secolo XVIII e ci sono tramandate in una Visita pastorale di Monsignor Pacecco, alla quale è allegato un inventario dell'archivio; in tale inventario non furono annotate le pergamene più antiche, sfuggite all'attenzione degli archivisti che compilarono l'elenco. Il fondo ha subito notevoli traversie legate alle complesse vicende della Chiesa di Terlizzi; tra le quali sono da segnalare, verso la fine del XVIII secolo, il trasferimento della documentazione dalla vecchia chiesa di S.Michele Arcangelo, abbattuta, alla chiesa dei Frati minori osservanti di S.Maria La Nova, e da questa alla nuova cattedrale. Nel 1899 F. Carabellese curò l'edizione di buona parte delle pergamene dando loro una prima sistemazione cronologica.
Il fondo, oggetto di diversi studi e pubblicazioni, è stato definitivamente ordinato e catalogato nel 1973, ad opera del professor Francesco Magistrale e del professor Pasquale Cordasco dell'Istituto di paleografìa dell'Università degli studi di Bari.
Nell'ambito del progetto "Censimento e schedatura delle fonti documentarie pergamenacee e cartacee dei secoli XV-XVII, conservati presso le più antiche ed importanti istituzioni culturali della provincia di Bari" realizzato nel 1996 con una convenzione tra il Ministero per i beni culturali e il Dipartimento di scienze storiche e sociali dell'Università degli studi di Bari, A. Bellino e C. Drago hanno schedato e regestato centottantadue documenti pergamenacei degli anni dal 1402 al 1772. Nel 2002, infine, è stata redatta una scheda descrittiva riassuntiva del fondo pergamenaceo, compilata da Maria E. Trotta sotto la direzione di Carla Palma, funzionario della Soprintendenza archivistica per la Puglia. La scheda è consultabile presso la medesima Soprintendenza.
Descrizione: II fondo pergamenaceo dell'archivio capitolare di Terlizzi è costituito da privilegi, concessioni, ordini e disposizioni regie e pontificie, strumenti notarili quali lasciti, testamenti, donazioni, legati, obbligazioni, contratti ecc. Nel fondo è documentata l'amministrazione del patrimonio del Capitolo, ma accanto a questi documenti se ne sono andati aggregando, nel corso dei secoli, altri di provenienza diversa, quali ad esempio alcuni documenti della Curia, della locale "Universitas civium" (ovvero della comunità locale), atti giuridici di privati, munimina depositati dai contraenti e/o dai loro eredi per maggior garanzia di conservazione. La loro abbondanza è il segnale inequivocabile della necessità, da parte del Capitolo, di garantire la tutela dei propri interessi e diritti di pertinenza, e della necessità di rivendicare e difendere le proprie attribuzioni.
Informazioni sulla numerazione: Le pergamene, ordinate cronologicamente, sono conservate in cassettiere metalliche e sistemate in cartelle contrassegnate ciascuna con lettera maiuscola dell'alfabeto latino: ogni cartella contiene quindici pergamene che riportano sul verso una lettera (corrispondente a quella della cartella che le contiene) e il numero di corda. Ad esaurimento dell'alfabeto maiuscolo latino si è fatto ricorso alle stesse lettere, raddoppiandole.
Strumenti di ricerca:
A. Bellino, Corinna Drago, Archivio storico diocesano di Terlizzi. Schedatura e regestazione di documenti pergamenacei, 1402 - 1772
Francesco Magistrale, Archivio storico diocesano di Terlizzi. Regesti delle pergamene della Cattedrale, 1266 - 1381
Francesco Magistrale, Archivio storico diocesano di Terlizzi. Regesti delle pergamene nel Codice diplomatico barese, secc. XII e XIII
Documentazione collegata:
Archivio "D'Addosio", L'archivio è costituito dalla raccolta documentaria donata dal padre scolopio Raffaele D'Addosio alla fine del XIX secolo all'allora Biblioteca consorziale di Bari (oggi Biblioteca nazionale). La raccolta comprende numerosi volumi, pergamene e manoscritti raccolti dal D'Addosio durante i suoi studi, e da documenti ereditati dal nonno Giuseppe che esercitò la professione di notaio. L'archivio conserva anche documenti provenienti dalle istituzioni ecclesiastiche terlizzesi, individuati nel corso del riordinamento dell'Archivio diocesano di Terlizzi da Antonella De Lucia, funzionario della Soprintendenza archivistica per la Puglia. La ricerca ha permesso la realizzazione di opportuni riferimenti e collegamenti tra questi documenti e le serie documentarie conservate nell'archivio diocesano di Terlizzi.
A.DE LUCIA, "Le carte relative all'Archivio diocesano di Terlizzi conservate in sedi diverse", in <<L'Archivio diocesano di Terlizzi. Vol. II Appendici e indici>>, Mezzina, Molfetta 1994. Conservata presso: Biblioteca nazionale "Sagarriga Visconti Volpi" di Bari, Archivio "D'Addosio".
Archivio "de Gemmis", L'archivio è costituito dalla raccolta documentaria prodotta da Gennaro de Gemmis, donata all'omonima Biblioteca provinciale di Bari nel 1957.
L'archivio conserva numerosi documenti provenienti dagli archivi ecclesiastici di Terlizzi o pertinenti ad essi, individuati nel corso del riordinamento dell'Archivio diocesano di Terlizzi da Antonella De Lucia, funzionario della Soprintendenza archivistica per la Puglia. Tali documenti provengono sia dall'archivio della Curia che da quello della chiesa di S.Michele Arcangelo. I documenti sono stati inseriti in tre elenchi:
-Documenti del fondo pergamenaceo;
-Fondo cartaceo (la selezione di questi ultimi è avvenuta dopo un attento esame dei documenti selezionati dall'inventario dattiloscritto presente nell'archivio);
-Materiale bibliografico.
A.DE LUCIA, "Le carte relative all'Archivio diocesano di Terlizzi conservate in sedi diverse, in <<L'Archivio diocesano di Terlizzi, vol. II Appendici e indici>>, Mezzina, Molfetta 1994, pp.525-541". Conservata presso: Biblioteca provinciale "de Gemmis" di Bari, Archivio "de Gemmis".
La documentazione è conservata da:
Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi. Archivio diocesano di Terlizzi
Redazione e revisione:
Bernardi Francesco Antonio - direzione lavori Domenica Porcaro Massafra, 2005/05/17, prima redazione
Mincuzzi Antonella - supervisore Rita Silvestri, 2017, revisione

