Estremi cronologici: 1729 - 2001
Consistenza: Unità 442: regg. 59, b. 1, fascc. 382 in bb. 87
Storia archivistica: Attraverso l'analisi di alcuni documenti presenti in archivio è possibile ricostruire alcune vicissitudini subite dalla documentazione negli ultimi anni del XIX secolo, e delineare tempi e modalità dell'ultimo intervento di riordinamento realizzato. Dalla lettura del "Verbale amministrativo per la constatazione delle carte distrutte dalla sera dell'otto gennaio 1894 appartenenti alle Opere Pie Purgatorio, Leone e San Cleto di Ruvo di Puglia"(1) si evince che tali carte, costituenti l'archivio corrente, andarono perdute a causa di un incendio appiccato al Municipio in seguito ai moti popolari scatenatisi in città. L'archivio corrente era conservato fin dal 1889 presso i locali della Commissione censuaria, che aveva sede in alcuni locali del palazzo comunale poichè il segretario del pio sodalizio, Vincenzo Boccuzzi, ricopriva anche la carica di segretario della suddetta Commissione(2).
Nel 1916 l'amministrazione della confraternita decise di provvedere al riordinamento dell'archivio, affidando il compito a Vincenzo Boccuzzi, Giuseppe Pansini e Pasquale De Leo(3). Si decise di organizzare la documentazione suddividendola in due sezioni: la prima, relativa agli affari di esclusiva attribuzione della confraternita; la seconda, relativa all'amministrazione delle Opere Pie raggruppate "Monte Leone e Monte S.Cleto". Si provvide quindi al riordinamento dell'archivio e alla realizzazione di due distinti indici. Nel primo indice, intitolato "Archivio della Congrega"(4), erano comprese nove categorie documentarie: Privilegi della chiesa del Purgatorio, Confratelli, Conti delle Casse minori, Messe, Sepolcri, Manutenzione alla chiesa e accessori, Arredi sacri, Festività e funzioni religiose, Cose varie.
Il secondo indice, intitolato "Archivio delle Opere Pie", elencava diciannove categorie documentarie: Fondazione e regole statutarie, Amministrazione, Patrimonio-cose varie, Imposte e tasse, Acquisti, Vendite, Censi e canoni, Locazioni attive, Deliberazioni, Protocollo della corrispondenza, Circolari ed istruzioni varie, Contabilità, Culto, Beneficenza, Ratizzi, Inchieste e statistiche, Concentramento di Opere Pie, Contenzioso, Statistiche.
Entrambi gli indici elencavano anche i titoli dei fascicoli costituenti le singole categorie(5). A conclusione dei lavori di riordinamento e inventariazione, Il 19 giugno 1916 il presidente Montaruli rivolse un encomio ai tre responsabili "per la maniera razionale e inappuntabile con cui [era] stato da loro ordinato l'archivio di questo sodalizio"(6).
Questo ordinamento ha però il limite di presentare un quadro confuso e arbitrario della documentazione esistente. Non si capisce, infatti, in base a quale scelta le carte relative alla fondazione ad alle regole statutarie della confraternita (così come anche quelle relative alle deliberazioni, o al culto, oppure ancora alla corrispondenza) siano state considerate facenti parte esclusivamente della sezione d'archivio attinente alle Opere pie Monte Leone e Monte San Cleto, e non dell'archivio confraternale. Questa supposizione è confermata dal fatto che questi Monti di pietà non furono concentrati nella Congregazione di carità di Ruvo di Puglia, in quanto dall'analisi delle tavole di fondazione non risultò alcun elemento che facesse supporre un'esistenza autonoma e separata dalla confraternita: al contrario, essi costituivano il patrimonio del pio sodalizio.
Si presentava poi la necessità di sistemare parte della documentazione prodotta successivamente, cercando comunque di mantenere e non disperdere gli elementi positivi dell'ordinamento concluso nel 1916.
Il riordinamento dell'archivio è stato realizzato in occasione della tesi di Diploma universitario in Archivistica generale realizzata da Francesco Antonio Bernardi (a.a. 2000-2001). In quell'occasione si è deciso di procedere nel modo seguente:
-ideazione di un'organizzazione logica della documentazione presente nell'archivio confraternale, rispettosa delle categorie individuate da Boccuzzi, De Leo e Pansini nel corso del loro ordinamento (che non sono state minimamente modificate o sconvolte). In sostanza, le categorie documentarie sono rimaste immutate, mentre è cambiato il loro ordine di presentazione all'interno della guida archivistica, ed è stato ricomposto (naturalmente, solo dal punto di vista dell'organizzazione logica) il frazionamento in due sezioni dell'archivio. Il nuovo ordine è stato realizzato in base alla tipologia dei documenti in rapporto alle attività, alle funzioni e alle competenze del pio sodalizio, da quelle più importanti a quelle più marginali.
-redazione di una guida secondo i criteri fissati dagli standard internazionali di descrizione archivistica.
Lo strumento di ricerca riporta informazioni relative all'organizzazione logica (albero logico) delle serie documentarie costituenti l'archivio, l'intitolazione delle serie medesime, i loro estremi cronologici e la loro consistenza (espressa dal numero di buste o fascicoli).
(1)ARCHIVIO DELLA CONFRATERNITA DEL PURGATORIO, MONTE LEONE E SAN CLETO, serie "Amministrazione", b. 1, fasc. 2, "Atti amministrativi distrutti negl'incendi popolari del dì 8 gennaio 1894, Verbale amministrativo per la constatazione delle carte distrutte dalla sera dell'otto gennaio 1894 appartenenti alle Opere Pie Purgatorio, Leone e San Cleto di Ruvo di Puglia".
(2)Ibidem.
(3)ARCHIVIO DELLA CONFRATERNITA PURGATORIO, MONTE LEONE E SAN CLETO, serie "Amministrazione", b. 1, fasc. 3, "Encomio ai signori Boccuzzi Vincenzo, Pansini Giuseppe e De Leo Pasquale-Ruvo".
(4)ARCHIVIO DELLA CONFRATERNITA DEL PURGATORIO, MONTE LEONE E SAN CLETO, serie "Amministrazione", b. 1, fasc. 3, Relazione sull'ordinamento dell'archivio confraternale del 15 aprile 1916".
(5)Ibidem.
(6)Ibidem.
(7)ARCHIVIO DELLA CONFRATERNITA DEL PURGATORIO, MONTE LEONE E SAN CLETO, serie "Amministrazione", b. 1, fasc. 3, "Encomio"..., cit.
Entrambi gli indici elencavano anche i titoli dei fascicoli costituenti le singole categorie(5). A conclusione dei lavori di riordinamento e inventariazione, Il 19 giugno 1916 il presidente Montaruli rivolse un encomio ai tre responsabili "per la maniera razionale e inappuntabile con cui [era] stato da loro ordinato l'archivio di questo sodalizio"(6).
Questo ordinamento ha però il limite di presentare un quadro confuso e arbitrario della documentazione esistente. Non si capisce, infatti, in base a quale scelta le carte relative alla fondazione ad alle regole statutarie della confraternita (così come anche quelle relative alle deliberazioni, o al culto, oppure ancora alla corrispondenza) siano state considerate facenti parte esclusivamente della sezione d'archivio attinente alle Opere pie Monte Leone e Monte San Cleto, e non dell'archivio confraternale. Questa supposizione è confermata dal fatto che questi Monti di pietà non furono concentrati nella Congregazione di carità di Ruvo di Puglia, in quanto dall'analisi delle tavole di fondazione non risultò alcun elemento che facesse supporre un'esistenza autonoma e separata dalla confraternita: al contrario, essi costituivano il patrimonio del pio sodalizio.
Si presentava poi la necessità di sistemare parte della documentazione prodotta successivamente, cercando comunque di mantenere e non disperdere gli elementi positivi dell'ordinamento concluso nel 1916.
Il riordinamento dell'archivio è stato realizzato in occasione della tesi di Diploma universitario in Archivistica generale realizzata da Francesco Antonio Bernardi (a.a. 2000-2001). In quell'occasione si è deciso di procedere nel modo seguente:
-ideazione di un'organizzazione logica della documentazione presente nell'archivio confraternale, rispettosa delle categorie individuate da Boccuzzi, De Leo e Pansini nel corso del loro ordinamento (che non sono state minimamente modificate o sconvolte). In sostanza, le categorie documentarie sono rimaste immutate, mentre è cambiato il loro ordine di presentazione all'interno della guida archivistica, ed è stato ricomposto (naturalmente, solo dal punto di vista dell'organizzazione logica) il frazionamento in due sezioni dell'archivio. Il nuovo ordine è stato realizzato in base alla tipologia dei documenti in rapporto alle attività, alle funzioni e alle competenze del pio sodalizio, da quelle più importanti a quelle più marginali.
-redazione di una guida secondo i criteri fissati dagli standard internazionali di descrizione archivistica.
Lo strumento di ricerca riporta informazioni relative all'organizzazione logica (albero logico) delle serie documentarie costituenti l'archivio, l'intitolazione delle serie medesime, i loro estremi cronologici e la loro consistenza (espressa dal numero di buste o fascicoli).
(1)ARCHIVIO DELLA CONFRATERNITA DEL PURGATORIO, MONTE LEONE E SAN CLETO, serie "Amministrazione", b. 1, fasc. 2, "Atti amministrativi distrutti negl'incendi popolari del dì 8 gennaio 1894, Verbale amministrativo per la constatazione delle carte distrutte dalla sera dell'otto gennaio 1894 appartenenti alle Opere Pie Purgatorio, Leone e San Cleto di Ruvo di Puglia".
(2)Ibidem.
(3)ARCHIVIO DELLA CONFRATERNITA PURGATORIO, MONTE LEONE E SAN CLETO, serie "Amministrazione", b. 1, fasc. 3, "Encomio ai signori Boccuzzi Vincenzo, Pansini Giuseppe e De Leo Pasquale-Ruvo".
(4)ARCHIVIO DELLA CONFRATERNITA DEL PURGATORIO, MONTE LEONE E SAN CLETO, serie "Amministrazione", b. 1, fasc. 3, Relazione sull'ordinamento dell'archivio confraternale del 15 aprile 1916".
(5)Ibidem.
(6)Ibidem.
(7)ARCHIVIO DELLA CONFRATERNITA DEL PURGATORIO, MONTE LEONE E SAN CLETO, serie "Amministrazione", b. 1, fasc. 3, "Encomio"..., cit.
Descrizione: L'archivio è costituito dalla documentazione prodotta, ricevuta e conservata dal pio sodalizio nel corso dell'espletamento delle sue funzioni in materia di culto, della sua attività amministrativa, nonché dei rapporti con persone ed enti (sia ecclesiastici che laici).
La documentazione conservata nell'archivio confraternale consta di 85 buste ed è racchiusa in un arco cronologico che va dal 1729 al 2001.
Strumenti di ricerca:
Francesco Antonio Bernardi, Confraternite di Ruvo di Puglia. Guida degli archivi
La documentazione è stata prodotta da:
Confraternita del Purgatorio, Monte Leone e San Cleto di Ruvo di Puglia
La documentazione è conservata da:
Confraternita del Purgatorio, Monte Leone e San Cleto di Ruvo di Puglia
Redazione e revisione:
Bernardi Francesco Antonio - direzione lavori Maria Pia Pontrelli, 2005/05/02, prima redazione
D'Angella Rosanna, 2015/07/14, revisione
Pontrelli Maria Pia, 2015/07/14, supervisione della scheda
Modalità di consultazione:
La consultazione avviene su richiesta rivolgendosi ai responsabili dell'ente o alla Soprintendenza archivistica della Puglia e della Basilicata (sa-pub@beniculturali.it).

