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Comunità di Certalto

Sede: Macerata Feltria (Pesaro e Urbino)

Intestazioni:
Comunità di Certalto, Macerata Feltria (Pesaro e Urbino), ? - 1808, SIUSA

Nella seconda metà del secolo XIV, la comunità di Certalto, come gli altri centri della provincia del Montefeltro, fu governata da vicari papali e descritta all'interno della Massa Trabaria nella relazione del cardinale Albornoz (1358) e all'interno del vicariato del Montefeltro, in quella dell'Anglic (1371). In quest'ultima risultava essere un castello di trentacinque fuochi. Nel corso del secolo XV, entrò a far parte definitivamente dei domini del Montefeltro. Era sede di un Vicariato, come risulta dallo statuto, di cui si conserva copia autentica del gennaio 1751 presso l'Archivio di Stato di Pesaro, ma non si conoscono le comunità che vi erano annesse. Intorno al 1535, tale vicariato fu unito a quello di Macerata Feltria che, con gli anni settanta del secolo XVI, divenne podestaria. Certalto visse per tutto il periodo di antico regime come comunità della podestaria di Macerata Feltria, facente parte della provincia feretrana, all'interno del ducato di Urbino prima e della Legazione apostolica poi. Con l'occupazione da parte dei francesi delle Marche e la loro annessione al Regno d'Italia napoleonico, nel 1808, Certalto faceva parte del Dipartimento del Metauro, distretto IV di Urbino, cantone di San Leo, aggregato del comune di Macerata Feltria. Con la Restaurazione pontificia, in base al riparto territoriale del 1817, Certalto apparteneva alla Delegazione apostolica di Pesaro e Urbino, distretto di Urbino, appodiato del comune di Macerata Feltria. Questo assetto territoriale venne confermato dal riparto del 1835. Con l'annessione delle Marche al nascente Stato italiano, Certalto entrò a far parte della provincia di Pesaro ed Urbino, frazione del comune di Macerata Feltria.
Nel secolo XV organo deliberativo della comunità era l'arengo generale, formato da un rappresentante per famiglia, convocato dal Vicario per nominare al suo interno quattro uomini e un "sindico" che configuravano l'organo esecutivo. L'analisi della documentazione che si conserva, relativa alla seconda metà del secolo XVIII, testimonia come organo deliberativo della comunità un consiglio, composto di un numero indefinito di consiglieri intorno ai dodici individui, alla presenza del Podestà di Macerata Feltria, di cui Certalto era comunità annessa, e alla presenza di un deputato ecclesiastico. Tra la fine del secolo XVI e la seconda metà del secolo XVIII, si attuò la diminuzione del numero dei componenti dell'organo esecutivo, che passarono da tre a due soggetti. Costoro erano detti Priori e rimanevano in carica sei mesi. Gli atti con validità giuridica erano redatti dal segretario, il notaio-cancelliere. Fra gli altri ufficiali della comunità figuravano: il depositario, nominato annualmente, gestiva tutto il denaro in entrata ed in uscita della comunità. L'esazione delle tasse o collette, alla fine del secolo XVIII, era data in appalto e spettava all'esattore. Esisteva un abbondanza a grano, cioè un ammasso di granaglie di cui la comunità si riforniva ogni anno per far fronte al bisogno, che funzionava anche come Monte caritativo, prestava, cioè, grano a credito ai poveri e a chi ne avesse bisogno fino a nuovo raccolto. Certalto aveva un proprio "agente", che curava gli affari e gli interessi della comunità in Udienza, cioè presso la massima autorità residente in Urbino e Pesaro: il duca prima e il Cardinal-legato poi.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
preunitario

Complessi archivistici prodotti:
Comunità di Certalto (fondo)


Fonti:
Raccolta delle leggi e disposizioni di pubblica amministrazione nello Stato pontificio, vol. VI, Roma, 1835
Riparto dei governi e delle comunità dello Stato pontificio con i loro rispettivi appodiati, Roma, 1817

Bibliografia:
R. DOMENICHINI, Il Dipartimento del Metauro nell'età napoleonica (1808-1815). Divisioni territoriali-amministrative e stato della popolazione, in Atti e memorie della Deputazione di storia patria per le Marche, 92 (1987), Ancona 1989

Redazione e revisione:
Papi Tatiana, 2005/07/25, prima redazione


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