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Confraternita del Purgatorio di Casamassima

Sede: Casamassima (Bari)
Date di esistenza: 1722 -

Intestazioni:
Confraternita del Purgatorio di Casamassima, Casamassima (Bari), 1722 -, SIUSA

La Confraternita viene già menzionata nelle relazioni "ad limina" degli arcivescovi baresi Luigi D'Alessandro e Adelelmo Gennaro Pignatelli del 1755 e del 1774, e definita di natura mista, composta cioè da laici ed ecclesiastici. Viene riconosciuta con assenso regio del 9 febbraio 1795 che ne approva le regole. Ha sede presso l'omonima chiesa, costruita nel 1722 a cura del sacerdote Domenico Parente ed ultimata nel 1758. La costruzione della chiesa fu seguita e incoraggiata dalle religiose del Monastero di Santa Chiara.
Nel nuovo statuto organico dei primi anni del Novecento si definisce la doppia finalità di culto e di assistenza.
(R. SILVESTRI)

La Confraternita fu eretta da alcuni notabili del paese nella chiesa del Purgatorio, a seguito del lascito testamentario del sacerdote Domenico Parente del 1722. Dovendo essere costituita di non più di 30 uomini e donne alfabetizzati, per difficoltà nel reperimento di questa categoria di cittadini dovette accogliere ben presto anche cittadini analfabeti, che furono considerati "fratelli aggiunti", ai quali, tuttavia, era precluso l'accesso alle cariche amministrative e al coro. Originariamente di natura mista ottenne il regio assenso alle regole e alla fondazione nell'anno 1795.
A seguito della legge Murat del 27/2/1812 fu sottoposta, relativamente alle rendite e ai pesi, alla commissione amministrativa comunale.
Nel 1816, poco prima del suo scioglimento per malgoverno, il sodalizio ottenne nuovamente l'amministrazione diretta dei beni.
Riorganizzata dall'arcivescovo di Bari, fu amministrata prima da chierici poi, dal 1843, da laici. Negli anni dal 1862 al 1929 fu sottoposta al controllo statale.
Nel 1929 passò alle dipendenze dell'autorità ecclesiastica.
Dal 23/12/1994 è iscritta al n. 708 del Registro delle persone giuridiche, presso la Prefettura di Bari.
Fin dalle origini tra i compiti dei confratelli vi era la recita dell'ufficio dei Morti (cui non potevano partecipare i fratelli aggiunti).
L'abito confraternale si compone di un sacco di tela bianca, cingolo nero e bianco, mozzetta di seta nera listata con galloncino di oro, cappuccio di seta bianca in testa e macchietta di Maria Santissima del Carmine con le anime del Purgatorio sul petto. I superiori laici della confraternita erano, a norma dello statuto settecentesco: priore, due assistenti, depositario (cassiere), segretario, sagrestano eletti a maggioranza di voti nella prima domenica di settembre. Dall'anno 1988 le cariche sono regolamentate dallo statuto unico della diocesi Bari-Bitonto.
(L. BERTOLDI LENOCI)


Condizione giuridica:
enti di culto

Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica

Profili istituzionali collegati:
Confraternita, sec. XII -

Complessi archivistici prodotti:
Confraternita del Purgatorio di Casamassima (fondo)


Bibliografia:
M. GARRUBA, 'Serie critica de' sacri pastori baresi', Bari, Tip. Cannone, 1844., 778-781

Redazione e revisione:
Bernardi Francesco Antonio - direzione lavori Rita Silvestri, 2005/06/16, prima redazione
Mincuzzi Antonella - supervisore Rita Silvestri, 2015/10/26, supervisione della scheda


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