Sede: Bari
Date di esistenza: 1937 apr. 29 - , La data si riferisce all'atto di aggregazione delle confraternite di Maria Santissima di Costantinopoli e dello Spirito Santo sotto l'intitolazione di arciconfraternita dello Spirito Santo e Maria Santissima di Costantinopoli
Intestazioni:
Arciconfraternita dello Spirito Santo e Maria Santissima di Costantinopoli di Bari, Bari, 1937 -, SIUSA
L'arciconfraternita dello Spirito Santo e Maria Santissima di Costantinopoli nella chiesa di Santa Scolastica al Porto trae la sua origine dall'aggregazione della confraternita dello Spirito Santo a quella di Maria Santissima di Costantinopoli avvenuta il 29 aprile 1937. La confraternita dello Spirito Santo, eretta nel 1427 dall'arcivescovo di Bari, Francesco d'Ayello, ebbe sede sin dalle sue origini nella chiesa di Santa Scolastica accanto all'omonimo monastero dei benedettini cassinesi. Nel XVIII si trasferì nella chiesa di San Vito annessa al convento dei Celestini (e da quel momento fu anche denominata confraternita dello Spirito Santo e San Vito), poi nella chiesa di San Francesco della Scarpa e nel secolo XX nella chiesa di San Gaetano. Nel 1936 ritornò nella chiesa di Santa Scolastica al porto. Ottenne il regio assenso alle regole il 16 ottobre 1776. Sin dalla sua fondazione si è occupata principalmente di culto, di mutua assistenza, dei funerali e dell'educazione dei confratelli. Gli obblighi dei confratelli erano principalmente quelli di partecipare attivamente alle funzioni religiose e alle assemblee. Nel XIX secolo la commissione amministrativa interna era presieduta dal presidente, tre componenti e dai revisori dei conti. Le altre cariche erano: segretario, tesoriere, padre spirituale, sagrestano, gonfaloniere, maestro di cerimonie e maestro dei novizi. Allo stato attuale delle ricerche non è possibile ricostruire la storia della confraternita di Maria Santissima di Costantinopoli, la cui fondazione è legata alla devozione della vergine di Costantinopoli e alla sua protezione miracolosa contro l'epidemia di peste nel XVI e XVII secolo. Secondo fonti diverse la confraternita che aveva sede nella cripta della cattedrale fu fondata dall'arcivescovo Puteo nel 1553 o nel 1580.
Attualmente l'arciconfraternita dello Spirito Santo e Maria Santissima di Costantinopoli, afferente all'Arcidiocesi di Bari-Bitonto, ha adottato un abito con camice bianco e la mozzetta sia rossa, colore proprio della confraternita di Maria Santissima di Costantinopoli, sia verde, colore dello Spirito Santo, con cappuccio e cappello bordato di verde.
Condizione giuridica:
privato
Tipologia del soggetto produttore:
ente e associazione della chiesa cattolica
Profili istituzionali collegati:
Confraternita, sec. XII -
Complessi archivistici prodotti:
Arciconfraternita dello Spirito Santo e Maria Santissima di Costantinopoli di Bari (fondo)
Bibliografia:
Antonio Beatillo, Historia di Bari principale città di Puglia, Napoli, 1637, rist. anast.,Bologna, Forni, 1965
Francesco Lombardi, Compendio cronologico delle vite degli arcivescovi baresi, Napoli, nella stamperia di Carlo Troyse e Giovanni Domenico Pietroboni, 1697
Michele Samarelli, Storia della prodigiosa immagine di Maria Ss. di Costantinopoli che si venera nella Chiesa Metropolitana Primaziale di Bari per cura del reverendissimo Capitolo nel 12. centenario 1933, Bari, Tip. ved. Trizio, 1933
Mariella Basile Bonsante - Gaetano Barracane, La cattedrale di Bari, Bari, M. Adda, 1995
L. BERTOLDI LENOCI, 'Associazionismo laicale barese: una città, una diocesi ieri e oggi', in 'Le confraternite pugliesi in età moderna 2. Atti del seminario internazionale di studi 27-28-29 aprile 1989', a cura di EAD, Fasano, Grafischena, 1990., 750 - 752
M. GARRUBA, 'Serie critica de' sacri pastori baresi', Bari, Tip. Cannone, 1844.
Redazione e revisione:
Montemurro Angela, 2005/05/20, prima redazione
Morolla Vincenza, 2015/07/14, revisione
Pontrelli Maria Pia, 2005/05/20, supervisione della scheda
Pontrelli Maria Pia, 2015/07/14, supervisione della scheda

