Estremi cronologici: sec. XIII - sec. XX
Consistenza: voll., cartoni, 327
Storia archivistica: La raccolta è formata in parte da materiale pervenuto in casa Malvezzi in virtù di cariche ricoperte da membri della famiglia nel governo cittadino e in parte da materiale raccolto e salvato da sicura dispersione in seguito alle vicende politiche degli ultimi anni del Settecento; è stata costituita, per la maggior parte, da Giuseppe Maria Malvezzi nel corso dei primi decenni del secolo XIX e continuata poi dal figlio Ottavio, dal nipote Giovanni e dal pronipote Nerio. Il figlio di questi, il marchese Aldobrandino Malvezzi de' Medici, donò nel 1931 alla Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna una consistente parte della raccolta, ammontante a 303 cartoni di documenti e manoscritti, oltre 22000 opuscoli e circa 200 volumi di giornali e periodici; un ulteriore dono dello stesso, nel 1956, portò alla Biblioteca un'altra ottanina fra volumi manoscritti e cartoni di documenti vari relativi anche ai secoli XIX e XX. L'ultimo nucleo della raccolta consiste in manoscritti acquistati dalla Biblioteca dell'Archiginnasio sul mercato antiquario negli anni 1963-1964, andati dispersi dopo la morte del marchese Aldobrandino nel 1961. Purtoppo il materiale manoscritto donato nel 1931 subì gravi danni (si stima la perdita in una settantina di cartoni), poiché si trovava in una zona dell'Archiginnasio colpita dal bombardamento aereo del 29 gennaio 1944; la parte recuperata dalle macerie (circa 233 cartoni) è stata riordinata ed inventariata, insieme al resto del materiale che compone la raccolta, nel corso degli anni '70 del Novecento.
Descrizione: La raccolta è composta da materiale stampato e manoscritto concernente in gran parte la storia, le vicende e la vita di Bologna dal Medioevo al Novecento. Vi si trova documentazione riguardante il governo civile ed ecclesiastico di Bologna e del contado, l'Università e gli altri istituti culturali, la viabilità, le acque, gli spettacoli, le accademie, gli enti ecclesiastici e di assistenza e beneficienza, l'economia, le arti; comprende, inoltre, moltissime carte (a volte interi fondi archivistici o consistenti parti di essi) relative a enti per lo più ecclesiastici e a famiglie.
In particolare fanno parte del materiale donato nel 1956 il carteggio e i manoscritti di Gabriello Rossi, interessante figura di economista e precursore di riforme sociali nell'età del Risorgimento; le lettere di Ruggero Bonghi e gli appunti scolastici di Vittorio Emanuele III; documenti e lettere relativi all'acquisto della biblioteca e della casa di Giosuè Carducci da parte della regina Margherita; il carteggio di Federico Vellani, segretario del Liceo musicale di Bologna, con noti musicisti fra cui Arrigo Boito (12 lettere) e Giuseppe Martucci (42 lettere); lettere dal XIV al XIX secolo, fra le quali un gruppo relativo alla famiglia fiorentina Strozzi, imparentata con i Malvezzi fin dal secolo XV; manoscritti di Lorenzo Maria Riario, erudito e politografo bolognese del Seicento, fra cui gli inediti e frammentari trattati sul baco da seta, sulla mercatura e sulle arti meccaniche; corrispondenza della famiglia Riario del XVII e XVIII secolo; manoscritti autografi dell'avvocato Alessandro Macchiavelli, noto autore di falsificazioni storiche bolognesi del Settecento; manoscritti vari dal XV al XIX secolo, fra i quali uno del "Confessionale" di Sant'Antantonino del secolo XV e due opere inedite di fra Cherubino Ghirardacci, storico di Bologna; documenti e memorie su famiglie bolognesi fra cui un cospicuo gruppo relativo agli Zambeccari dal XIV al XVIII secolo; libri di ricordi dei monasteri di S. Procolo, S. Michele in Bosco, S. Bernardo e Riccardina, dei secoli XV-XVIII, interessanti soprattutto per notizie di carattere artistico; mappe e documenti per affari d'acque; l'autografo degli "Annali bolognesi" di Alamanno Bianchetti del secolo XVI; drammi e commedie teatrali; carteggio di Giovanni Antonio Magini con Keplero, Ticone Brahe e altri scienziati; una copiosa raccolta di disegni e stampe per lo più di soggetto architettonico bolognese.
Tra il materiale donato nel 1931 si segnalano bolle, diplomi e patenti dal XV al XVIII secolo, testamenti, codicilli e altri documenti di natura pubblica e privata e gruppi omogenei di documenti e memorie riguardanti il vescovato di Bologna, il seminario e la Rota, il Sentato bolognese, i tribuni della plebe, le arti, lo Studio, l'Istituto delle Scienze e collegi vari, il governo del contado, i confini, i ponti e le strade. Vi si trovano, inoltre, una raccolta di eccezionale interesse riguardante una delle più importanti questioni che dal XVI al XIX secolo interessarono il territorio bolognese, quella delle acque, comprendente sia documenti originali (fra cui un consistente gruppo di corrispondenza ufficiale del governo bolognese sulla questione), sia relazioni e discussioni tecniche manoscritte e stampate per un complesso di oltre 170 volumi ed opuscoli, spesso forniti di un ricco corredo illustrativo di disegni e di incisioni; una ricca raccolta riguardante i teatri e gli spettacoli pubblici a Bologna dalla fine del secolo XVIII all'inizio del XX, in cui si trova materiale a stampa (manifesti, programmi e avvisi vari) sistematicamente raccolto per un lunghi periodi di tempo; l'archivio della "Società per le corse dei cavalli" che funzionò a Bologna negli anni centrali del secolo XIX; consistenti frammenti di quello del Liceo musicale di cui fu presidente Ottavio Malvezzi Ranuzzi nella prima metà dell'Ottocento; l'archivio della "Società del casino", un circolo privato dell'alta società bolognese del secolo XIX, scioltosi nel 1877 e di cui fu presidente il conte Giovanni Malvezzi; archivi relativi a famiglie bolognesi più o meno note (Malvasia, Cattani, Lorenzini, Griffoni, Bucchini, Gnudi), l'archivio Pasi dal 1412 al 1723, l'archivio Tazzi Biancani, contenente i fondi più o meno completi delle famiglie Donati di Medicina (1538-1765), Fabri (1685-1714), Pozzi (sec. XVIII), Biancani (1529-1808), Accarisi (1501-1760) e molti documenti isolati di varie altre famiglie; l'archivio del monastero bolognese di S. Bernardo, dei monaci benedettini olivetani, i quali, essendo succeduti ai soppressi religiosi Gesuati nel convento dei SS. Girolamo ed Eustachio detto "Badia delle acque", ne ereditarono anche i documenti (si tratta in totale di oltre duecento documenti originali dal 1396 al 1789, riguardanto non solo S. Bernardo e la Badia delle acque, ma anche i monasteri olivetani di S. Maria in regola di Imola, di S. Francesca romana della Riccardina, di S. Michele in Alpes di Scaricalasino ed altri possedimenti dell'ordine); l'archivio del monastero bolognese di S. Giovanni Battista dei monaci Celestini, consistente in 52 cartoni contenenti oltre tremila documenti dal XIII al XVIII secolo, riguardanti nella maggioranza famiglie e privati, pervenuti ai religiosi in seguito a vicende ereditarie e amministrative.
Del materiale acquistato dalla Biblioteca negli anni '60 del Novecento si ricordano frammenti di cronache bolognesi del secolo XV, le compilazioni storico-araldiche di Giuseppe Maria Moretti, altri manoscritti inediti degli eruditi Lorenzo Maria Riario e Alessandro Macchiavelli, un volume di versi in vernacolo bolognese di Girolamo Zani, autore del XVIII secolo.
Del materiale acquistato dalla Biblioteca negli anni '60 del Novecento si ricordano frammenti di cronache bolognesi del secolo XV, le compilazioni storico-araldiche di Giuseppe Maria Moretti, altri manoscritti inediti degli eruditi Lorenzo Maria Riario e Alessandro Macchiavelli, un volume di versi in vernacolo bolognese di Girolamo Zani, autore del XVIII secolo.
Ordinamento: Il riordinamento ha cercato di ricostruire, ovunque possibile, la disposizione originaria delle carte, migliorandola dove necessario: disposizione che rispecchiava gli interessi di una famiglia da secoli inserita negli organi del governo cittadino e che prevedeva, dunque, una suddivisione grosso modo per argomenti.
Strumenti di ricerca:
Mario Fanti, Malvezzi de' Medici. Raccolta. Inventario
Siti web:
Fondi nel web. Guida ai fondi della Biblioteca dell'Archiginnasio - banca dati on line che mette a disposizione i fondi archivistici e documentari della Biblioteca dell'Archiginnasio.
Documentazione collegata:
Malvezzi de' Medici. Matricole e statuti, Si tratta di matricole e statuti miniati delle società bolognesi delle arti dei secoli XIII-XV, ceduti dal marchese Aldobrandino Malvezzi de' Medici nel 1935 alla Biblioteca del Senato. Conservata presso: Roma, Biblioteca del Senato della Repubblica Giovanni Spadolini, Raccolta degli Statuti
Malvezzi de' Medici Aldobrandino, L'archivio è costituito da 48 buste di documenti relativi ai secoli XVII-XX ed è corredato da inventario; si trova presso l'Archivio di Stato di Bologna dal 1961 a seguito del legato del marchese Aldobrandino Malvezzi de' Medici. Conservata presso: Bologna, Archivio di Stato, Archivi di famiglie e di persone, Malvezzi de' Medici
Malvezzi de' Medici, famiglia, L'archivio è costituito da 215 buste di documenti relativi alla famiglia Malvezzi de' Medici (secc. XIII-XX) ed è corredato da inventario; si trova presso l'Archivio di Stato di Bologna a titolo di deposito dal 21 aprile 1959. Conservata presso: Bologna, Archivio di Stato, Archivi di famiglie e di persone, Malvezzi de' Medici
Malvezzi de' Medici. Collezione, La collezione è costituita da codici, stampe e documenti riguardanti in particolar modo la nazione germanica dell'Università di Bologna, per un totale di 58 pezzi (1311-sec. XX) donati all'Università di Bologna dal marchese Aldobrandino Malvezzi de' Medici nel 1956. Conservata presso: Bologna, Alma Mater Studiorum. Università di Bologna, Centro di servizi Archivio storico
La documentazione è stata prodotta da:
Malvezzi de' Medici
La documentazione è conservata da:
Comune di Bologna. Biblioteca dell'Archiginnasio
Bibliografia:
A. FAVARO, Carteggio inedito di Ticone Brahe, Giovanni Keplero e di altri celebri astronomi e matematici dei secoli XVI e XVII con Giovanni Antonio Magini, tratto dall'Archivio Malvezzi de' Medici in Bologna, Bologna, Zanichelli, 1880
M. FANTI, Documenti riguardanti la Badia delle Acque nella Biblioteca comunale dell'Archiginnasio, «L'Archiginnasio», LVII (1962), pp. 257-273
Redazione e revisione:
Di Cillo Ilaria, 2006/04/13, prima redazione
Menghi Sartorio Barbara**, 2006/12/10, supervisione della scheda

