Date di esistenza: sec. XV -
Intestazioni:
Comune di Casale Marittimo, Casale Marittimo (Pisa), sec. XV -, SIUSA
Attualmente sede di un comune in provincia di Pisa, Casale fu feudo dei conti della Gherardesca, del ramo di Montescudaio, che nel 1406 strinsero patti di accomandigia con la Repubblica fiorentina. Durante le guerre che nella seconda metà del XV secolo opposero i Fiorentini agli Aragonesi, i della Gherardesca, favorevoli a questi ultimi, vennero privati del feudo e Casale venne inserito definitivamente nel distretto fiorentino. Sottoposto alla giurisdizione civile e criminale del Capitano di Campiglia, cui erano state ricondotte le comunità della Maremma pisana, Casale fece parte dal 1569 della Cancelleria omonima e fu assoggettato al controllo amministrativo-contabile del cancelliere "fermo" qui nominato dal Magistrato dei Nove Conservatori.
Nel 1648 Casale, insieme a Guardistallo, fu compreso nel marchesato di Montescudaio, concesso in feudo dal granduca Ferdinando II a Ferdinando Ridolfi.
Nel 1739 Carlo Ginori, che già aveva conseguito l'autorizzazione all'acquisto del feudo di Riparbella (1738) dalla famiglia Carlotti, che lo deteneva fin dal XVII secolo, ottenne di poter aggregare ad esso, oltre alla fattoria granducale di Cecina, anche alcuni castelli vicini, tra cui lo stesso Casale. Nel 1749 l'ampia zona feudale di proprietà del Ginori venne esplicitamente esclusa dagli effetti dell'applicazione della legge sui feudi, fino al 1755, quando il Ginori recedette dalle sue proprietà.
Dotata sin dal XV secolo di propri statuti e di una struttura amministrativa di base, nel 1776 la comunità di Casale, circoscritta parrocchia di S. Andrea Apostolo a Casale, venne sottoposta a regolamento particolare e durante il periodo francese fu sede di municipalità (Mairie) compresa nel Dipartimento del Mediterraneo, Sottoprefettura di Volterra.
Nel 1772, a seguito della riforma delle strutture giudiziarie del Granducato, Casale, insieme a Bibbona, Guardistallo e Cecina, venne distaccato dalla giurisdizione civile del tribunale di Rosignano, per essere aggregata a quella del podestà di Guardistallo, nuovamente istituito all'interno della giurisdizione criminale del vicario di Campiglia.
Nel 1814, dopo la Restaurazione, tornò ad essere sede di comunità, retta da organismi locali subordinati ad un gonfaloniere di nomina granducale ed al cancelliere comunitativo prima di Campiglia e poi, dal 1826, di Rosignano. Nel 1838, elevata Guardistallo a sede di Cancelleria comunitativa, Casale entrò a far parte della circoscrizione di quest'ultima.
Dal 1825, per il controllo di merito sull'esecuzione dei lavori pubblici, fu sottoposta all'ingegnere del Circondario di Acque e strade di Campiglia.
Infine, per quanto riguarda l'esercizio della giurisdizione criminale dipese prima del Vicario di Campiglia e poi, dal 1833, di Rosignano. Per l'amministrazione della giustizia civile fu inserita, fino al 1838, nella Podesteria di Guardistallo, e successivamente da quella istituita a Bibbona; nel 1848 fu posta alle dipendenze della pretura di Guardistallo.
Con l'Unità Casale entrò a far parte della provincia di Pisa e per il periodo tra il 1862 ed il 1899 assunse la denominazione di Casale Val di Cecina, poi modificata in quella attuale.
Nel 1772, a seguito della riforma delle strutture giudiziarie del Granducato, Casale, insieme a Bibbona, Guardistallo e Cecina, venne distaccato dalla giurisdizione civile del tribunale di Rosignano, per essere aggregata a quella del podestà di Guardistallo, nuovamente istituito all'interno della giurisdizione criminale del vicario di Campiglia.
Nel 1814, dopo la Restaurazione, tornò ad essere sede di comunità, retta da organismi locali subordinati ad un gonfaloniere di nomina granducale ed al cancelliere comunitativo prima di Campiglia e poi, dal 1826, di Rosignano. Nel 1838, elevata Guardistallo a sede di Cancelleria comunitativa, Casale entrò a far parte della circoscrizione di quest'ultima.
Dal 1825, per il controllo di merito sull'esecuzione dei lavori pubblici, fu sottoposta all'ingegnere del Circondario di Acque e strade di Campiglia.
Infine, per quanto riguarda l'esercizio della giurisdizione criminale dipese prima del Vicario di Campiglia e poi, dal 1833, di Rosignano. Per l'amministrazione della giustizia civile fu inserita, fino al 1838, nella Podesteria di Guardistallo, e successivamente da quella istituita a Bibbona; nel 1848 fu posta alle dipendenze della pretura di Guardistallo.
Con l'Unità Casale entrò a far parte della provincia di Pisa e per il periodo tra il 1862 ed il 1899 assunse la denominazione di Casale Val di Cecina, poi modificata in quella attuale.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
preunitario
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Comunità (Granducato di Toscana), 1774 - 1808
Mairie (Impero francese), 1805 - 1814
Comunità (Granducato di Toscana), 1814 - 1865
Comune, 1859 -
Complessi archivistici prodotti:
Comune di Casale Marittimo (fondo)
Stato civile del Comune di Casale Marittimo (fondo)
Redazione e revisione:
Benigni Paola, 2007/03/05, revisione