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Comune di Vertemate

Sede: Vertemate con Minoprio (Como)
Date di esistenza: sec. XIV - 1929

Intestazioni:
Comune di Vertemate, Vertemate con Minoprio (Como), sec. XIV - 1929, SIUSA

Il "comune de Vertemate" figura nella "Determinatio mensurarum et staterarum ..." annessa agli Statuti di Como del 1335, tra i comuni appartenenti alla pieve di Fino, che già la ripartizione territoriale del 1240 attribuiva al quartiere di Porta San Lorenzo e Coloniola della città di Como. Vertemate risulta sempre facente parte della pieve di Fino anche dal "Liber consulum civitatis Novocomi" dove sono riportati i giuramenti prestati dai consoli del comune dal 1510 sino all'anno 1538. Nel 1652 la terra di Vertemate, ancora compresa nella pieve di Fino, era composta da 24 fuochi. Nel "Compartimento territoriale specificante le cassine" del 1751, Vertemate era sempre inserito nella pieve di Fino, ed il suo territorio comprendeva anche i cassinaggi di Pioda, Monticello, Movaglia e "Abbazia di San Giovanni Battista". Dalle risposte ai 45 quesiti della giunta del censimento del 1751 emerge che il comune di Vertemate, un tempo infeudato alla famiglia Carcano, si era redento e pagava per ciò la somma di lire 27.15.5 e 2/3 ogni quindici anni. Il comune, nel cui territorio erano comprese le comunità di Binone e Rioncha, contava 477 abitanti. Per le necessità della comunità veniva convocato il popolo al suono della campana e previo avviso che il console effettuava casa per casa. Le sedute si tenevano in pubblica piazza alla presenza di console, sindaco e cancelliere. Sindaco e console venivano eletti per pubblico incanto ogni anno nel giorno del riparto dei carichi. Le pubbliche scritture di Vertemate erano conservate nella casa del conte Bonaventura Carcano, primo estimato del comune, mentra quelle di Binone e Rioncha erano in possesso delle due famiglie proprietarie. La riscossione dei carichi e il pagamento delle spese era affidata ad un unico esattore. Vertemate era sottoposto alla giurisdizione del podestà di Como per i servizi del quale il comune pagava un contributo alla città. Il comune di Vertemate, sempre appartenente alla pieve di Fino, compare anche nell'"Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano" del 1753 già unito alle comunità di Rionca e Bunone.
Nel nuovo compartimento territoriale dello Stato di Milano, pubblicato dopo la "Riforma al governo della città e contado di Como", il comune di Vertemate con Rionca e Bunone venne inserito, con le comunità della pieve di Fino, nel Territorio civile della città di Como. Nel 1771 il comune contava 495 abitanti. Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in province, il comune di Vertemate con Rionca e Bunone venne confermato facente parte della pieve di Fino ed inserito nella Provincia di Como. In forza del nuovo compartimento territoriale per l'anno 1791, la pieve di Fino, di cui faceva parte il comune di Vertemate, venne inclusa nel I distretto censuario della provincia di Como.
A seguito della suddivisione del territorio in dipartimenti, prevista dalla costituzione della Repubblica Cisalpina dell'8 luglio 1797, con legge del 27 marzo 1798 il comune di Vertemate con Rionca e Bunone venne inserito nel Dipartimento del Lario, Distretto di Fino. Con successiva legge del 26 settembre 1798 il comune di Vertemate, a cui non risultano più unite le comunità di Rionca e Bunone aggregate al territorio di Carimate, venne trasportato nel Dipartimento dell'Olona, Distretto XXVIII di Cantù. Nel gennaio del 1799 contava 600 abitanti. Secondo quanto disposto dalla legge 13 maggio 1801, il comune, inserito nel Distretto primo di Como, tornò a far parte del ricostituito Dipartimento del Lario. Con la riorganizzazione del dipartimento, avviata a seguito della legge di riordino delle autorità amministrative e resa definitivamente esecutiva durante il Regno d'Italia, Vertemate venne in un primo tempo inserito nel Distretto I ex comasco di Como, classificato comune di III classe, e successivamente collocato nel Distretto I di Como, Cantone I di Como. Il comune di Vertemate, a cui risultano di nuovo unite Rionca e Bunone, nel 1805 contava 645 abitanti. Il successivo intervento di concentrazione disposto per i comuni di II e III classe, vide Vertemate allargare i propri confini territoriali con l'aggregazione del comune di Minoprio. Inserito nel Distretto I di Como, Cantone I di Como, dopo l'unione il comune contava 901 abitanti. L'aggregazione venne confermata con la nuova compartimentazione approvata nel 1812.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il comune di Vertemate con Rionca e Bunone venne inserito nel distretto I di Como. Il comune di Vertemate con Rionca e Bunone, dotato di convocato, fu confermato nel distretto I di Como in forza del successivo compartimento delle province lombarde. Col compartimento territoriale della Lombardia, il comune di Vertemate, che comprendeva le frazioni di Ronca (Rionca) e Banone (Bunone) venne inserito nel distretto II di Como. La popolazione era costituita da 928 abitanti.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Vertemate con 937 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento II di Como, circondario I di Como, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 1.029 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un sindaco. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.037 (Censimento 1871); abitanti 1.165 (Censimento 1881); abitanti 1.145 (Censimento 1901); abitanti 971 (Censimento 1911); abitanti 1.058 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Como della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1929 il comune di Vertemate venne aggregato al nuovo comune di Vertemate con Minoprio.

Nota
Questa scheda riprende fedelmente il contenuto dei profili istituzionali già pubblicati a stampa nel repertorio "Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV-XIX secolo" (volume relativo all'attuale provincia di Como: Progetto CIVITA, Regione Lombardia - Amministrazione provinciale di Como, Milano 2000, repertoriazione a cura di Domenico Quartieri con la collaborazione di Loredana Menichetti; e volumi relativi alle istituzioni postunitarie: Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano 2001, repertoriazione a cura di Fulvio Calia, Caterina Antonioni, Simona Tarozzi), ora consultabili nella sezione "Istituzioni Storiche" del portale regionale dei beni culturali della Lombardia (si veda più in basso il collegamento puntuale, e dalla bibliografia il link alla versione .pdf della pubblicazione a stampa).


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Soggetti produttori:
Comune di Vertemate con Minoprio, collegato

Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

Per saperne di più:
Vertemate: istituzioni storiche

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Vertemate (fondo)
Stato civile del Comune di Vertemate (fondo)


Bibliografia:
Le istituzioni storiche del territorio lombardo. 1859-1971, voll. 2, Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano 2001, repertoriazione a cura di F. CALIA - C. ANTONIONI - S. TAROZZI
Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV-XIX secolo. Como, Progetto CIVITA, Regione Lombardia - Amministrazione provinciale di Como, Milano 2000, repertoriazione a cura di Domenico Quartieri con la collaborazione di Loredana Menichetti (Civita, Como - Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV-XIX secolo. Como, Progetto CIVITA, Regione Lombardia - Amministrazione provinciale di Como, Milano 2000, repertoriazione a cura di Domenico Quartieri con la collaborazione di Loredana Menichetti)

Redazione e revisione:
Vichi Andrea Carlo, 2010/09/01, revisione


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