complesso di fondi / superfondo
Estremi cronologici: sec. XIV seconda metà - sec. XX ultimo quarto
Consistenza: Unità 6124
Storia archivistica: Il complesso archivistico antecedente la seconda metà del secolo XVIII°, rispetta la struttura organizzativa dettata dal papa Benedetto XIII° nella "Maxima vigilantia"(14 giugno 1727) e nell'annessa "Instructio Italica", mentre la documentazione prodotta nei secoli successivi rispecchia l'organizzazione data dalla curia vescovile nell'espletamento della propria attività.
Il fondo archivistico è stato oggetto di più interventi finalizzati alla schedatura, riordinamento ed all'inventariazione di alcune parti dello stesso fondo. In particolare, il direttore dell'Archivio diocesano, prof. Stefano Milillo, ha provveduto ad effettuare una schedatura cartacea di alcune serie archivistiche mentre un operatore archivista, libero professionista, usufruendo di finanziamenti concessi dalla Regione Puglia, ha riordinato ed inventariato le seguenti serie dell'archivio diocesano: "Processi beneficiali", "Acta beneficialia", "Atti civili" ed "Acta criminalia".
Tenendo conto di questi interventi già effettuati la Soprintendenza Archivistica per la Puglia ha progettato, coordinato e diretto i lavori di riordinamento e inventariazione di tutto il fondo -Curia vescovile- affidandone l'esecuzione ad un archivista collaboratore esterno, sig. Angela Salvemini,che ha provveduto a revisionare le schede cartacee e gli inventari già esistenti ed a informatizzarle, con l'impiego del programma informatico -Arianna 2-. I lavori, realizzati nel 2002 con finanziamenti del Ministero per i beni e le attività culturali, Direzione generale per gli archivi, si sono conclusi con l'inventario informatizzato di tutto il fondo.
Ordinamento: L'intero fondo archivistico, che si presentava in stato di grande disordine, è stato riportato alla struttura originaria che rifletteva, per la documentazione antecedente alla seconda metà del sec. XVIII°, l'organizzazione voluta da papa Benedetto XIII° nella "Maxima vigilantia" del 14 giugno 1727 e nell'annessa "Instructio Italica" e per la parte della documentazione prodotta nei secoli successivi l'organizzazione data dalla curia vescovile nell'espletamento della propria attività.
Informazioni sulla numerazione: Il fondo riporta due numerazioni: in lettera per le buste ed in cifra per le unità archivistiche.
Strumenti di ricerca interni al fondo: - inventario parziale della documentazione nel XVIII° secolo.
La documentazione è stata prodotta da:
Curia vescovile di Bitonto
La documentazione è conservata da:
Arcidiocesi di Bari - Bitonto. Archivio diocesano di Bitonto
Bibliografia:
"Bitonto e la Puglia tra Tardoantico e Riforma Normanna", (1999)
"Cultura e società a Bitonto nell'Ottocento", (2003)
"La Biblioteca Vescovile <Mons. A. Marena> e l'Archivio Diocesano di Bitonto" in "Vita Religiosa", (1974)
"La diocesi di Bitonto nella storia",(1963)
"Storia di Bitonto",(1978)
'Cronotassi iconografica e araldica dell'episcopato pugliese', a cura di Regione Puglia, Assessorato alla cultura: Unione regionale dei centri di ricerche storiche artistiche archeologiche e speleologiche di Puglia, Bari, Levante, 1984.
Redazione e revisione:
Salvemini Angela - direzione lavori Domenica Porcaro Massafra, 2005/05/02, prima redazione
Modalità di consultazione:
orario di apertura al pubblico: lunedì, mercoledì e venerdì
17:00 - 20:00

