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Vergari Morbello

Santa Caterina di Roccalbegna 1920 dic. 28 - Roselle 1989 gen. 16

Intestazioni:
Vergari, Morbello, poeta, (Santa Caterina di Roccalbegna 1920 - Roselle 1989), SIUSA

Morbello Vergari nasce il 28 Dicembre 1920 a Santa Caterina di Roccalbegna, da Candido Vergari e da Giustina Baccetti. Nel 1923 la sua famiglia si trasferisce a Baccinello, villaggio minerario dove il padre va a fare il minatore; a Baccinello, Morbello frequenta le prime tre classi della scuola elementare che rimarranno i suoi unici studi scolastici. Nel 1929, a causa di febbri malariche, il padre Candido è costretto a lasciare il lavoro della miniera; la famiglia Vergari ritorna nella casetta di Santa Caterina.
Nel 1930 Morbello, per aiutare la famiglia, va a lavorare come garzone al podere Laschi nella campagna di Roccalbegna; qui inizia a suonare la fisarmonica. Nel 1932 i Vergari si trasferiscono nella vicina campagna di Cana e lavorano come contadini al podere Fiorello (detto anche podere di Balaino). Morbello lascia il lavoro ai Laschi e raggiunge la famiglia a Cana. Nel gennaio 1936 un nuovo trasferimento, nel podere Sasso Grosso, di maggiore estensione, situato nella valle di fronte al grande bosco di Faeta, sempre nel territorio di Cana. Il 4 gennaio 1941 Morbello viene chiamato alle armi e parte militare. La sua famiglia, sempre più numerosa, ha bisogno di un podere più grande, così si stabilisce al podere Rocconi.
Nel corso della Seconda guerra mondiale Morbello viene arruolato nella Cavalleria Leggera dell'Esercito; viene inviato prima a Pordenone e successivamente sul fronte dell'Albania. Durante il periodo militare si appassiona alla lettura dei classici, quali Ariosto, Tasso e Dante. In Albania viene colpito dalla malaria. Dopo l'8 Settembre 1943, prigioniero dell'esercito tedesco, viene deportato in Cecoslovacchia, internato nel lager di Dalvitz presso Karlsbad ed impiegato in lavori ferroviari; in questo periodo impara la lingua tedesca. Il 25 giugno 1945 torna a casa dalla prigionia e raggiunge la famiglia ai Rocconi. Riprende il suo lavoro e collabora nella conduzione del podere.
Tra il 1946 e il 1948 inizia a comporre le prime poesie; a Murci, dal maestro Alfredo Monari apprende le prime nozioni di musica. In quegli anni esercita anche il mestiere di "suonatore ambulante di fisarmonica". Morbello suona nelle "veglie" dei poderi e nelle feste da ballo dei paesi vicini.
Nell'agosto 1949 una parte della famiglia Vergari fra cui Morbello, lascia il Podere Rocconi e si stabilisce al Podere Fagnina nella zona di Maiano Lavacchio, nel comune di Magliano in Toscana. Nel gennaio dell'anno successivo, allo scadere del contratto di mezzadria, anche i genitori di Morbello, con gli altri figli, gli animali e le masserizie, lasciano definitivamente la Valle dell'Albegna.
Nel 1951 Morbello, che già si impegna anche nella vita civile a favore delle popolazioni rurali, viene eletto consigliere comunale a Magliano in Toscana. E' in questo periodo che egli inizia la sua produzione letteraria; scrive il suo primo testo di "maggio" in cui inserisce il tema della festa del lavoro: “Ritorna il nuovo Maggio/ tra suoni canti e fiori/ torna la festa dei lavoratori.”, è questa la prima stanzetta del testo.
Nel 1952, frequentando per studio e ricerca la Biblioteca Chelliana di Grosseto, incontra lo scrittore Luciano Bianciardi (che in quegli anni dirige la biblioteca) e partecipa a incontri di poesia estemporanea.
Nell'agosto 1955 (in Maremma i contratti di mezzadria scadono in questo mese) Morbello e la sua famiglia si trasferiscono al Podere Mota 18, nell'area della Città Etrusca di Roselle. L'incontro di Morbello con la terra rosellana è determinante per la sua vita; i reperti etruschi e romani che affiorano dal terreno che lui stesso lavora lo appassionano allo studio dell'archeologia. Ha contatti con giornalisti, scrittori e musicisti che salgono a visitare gli imponenti ruderi della città; in questi anni conosce Carlo Cassola, Aldo Mazzolai, Giuseppe Guerrini, Fenenna Bartolommei, e altri esponenti della cultura grossetana.
Nel 1958 lavora alle campagne di scavo archeologico con grande interesse e svolge volontariamente il ruolo di sapiente guida per i visitatori, finché diviene il naturale ed ideale custode di Roselle, incarico che svolgerà per tutta la sua vita.
Nei primi anni Sessanta collabora con vari giornali pubblicando articoli sui ritrovamenti archeologici di Roselle, alternando all'attività letteraria il lavoro della campagna che ancora divide con i familiari. Risale a questo periodo l'amicizia e la collaborazione con la cantante folk Caterina Bueno. Nel 1962 incontra Giovanni Guastavigna, insegnante di storia e filosofia al Liceo Classico Vittorio Alfieri di Torino, che lo mette in contatto con la rivista torinese "Voci nuove", nella quale verranno poi pubblicati i suoi primi testi poetici. Morbello pubblica il suo primo libro di poesie Versacci e Discorsucci nel 1964; con questa opera, nello stesso anno, vince il 12° Premio Letterario "Città di Torino". Nello stesso anno incontra l'editore Giovanni Tellini di Pistoia con cui stabilisce un rapporto di amicizia e di collaborazione.
La sua seconda opera "Poeta in Fiera - Versi con l'uncino", con la presentazione di Giovanni Guastavigna e una nota di Ernesto Caballo, viene pubblicata nel 1969, anno in cui è eletto consigliere comunale a Grosseto. Si ritrova spesso con l'amico Corrado Barontini, grazie al comune interesse per la poesia.
Dal 1970, insieme a Barontini, inizia una ricerca sulla tradizione canora maremmana, recuperandone testi e motivi popolari: da questa collaborazione nascerà, con l'intento di dare nuova vita ai canti popolari della Maremma, il gruppo "Coro degli Etruschi".
Negli anni successivi ripropone nella campagna rosellana, il canto del "maggio". Con l'editore Tellini, pubblica la seconda edizione di "Versacci e Discorsucci", con l'introduzione di Alberto Ciattini e una nota di Giovanni Guastavigna. La casa di Morbello continua ad essere meta di amici e letterati.
Il gruppo canoro "Coro degli Etruschi" inizia nel 1974 l'attività di spettacoli che lo porteranno a partecipare a rassegne di livello nazionale e internazionale. Morbello pubblica, in collaborazione con Vasco Melani, il volume "Roselle - Profilo di una città Etrusca". L'anno dopo, insieme a Corrado Barontini e Finisio Manfucci, pubblica "Canti Popolari in Maremma". Il volume viene presentato a Grosseto da Caterina Bueno. Successivamente Vergari partecipa, con il Coro degli Etruschi al "Festival della musica popolare italiana" a Firenze, esibendosi con Caterina Bueno, Rosa Balistreri, Maria Carta, Daisy Lumini e altri. Sempre con il suo gruppo interviene ad uno spettacolo organizzato dalla FLOG (Fondazione lavoratori officine "Galileo") a Firenze, il 25 novembre, in occasione del Convegno "Lo studio e la ricerca delle tradizioni popolari oggi", al quale, fra gli altri, partecipano anche Diego Carpitella, Roberto Leydi e Pietro Clemente.
Nella seconda metà degli anni Settanta Morbello scrive alcuni testi di canzoni e suonate strumentali, partecipa con il Coro alla trasmissione televisiva di Rai Uno Dalle parti nostre, curata da Leoncarlo Settimelli e pubblica la raccolta di prose e poesie Maremmani Buggiaroni (1977), con l'introduzione di Valeriano Cecconi. Nell'agosto 1977 i Vergari si trasferiscono a Roselle Terme. L'anno dopo, in collaborazione con Renzo Vatti, Morbello pubblica Maremma com'era. Nello stesso anno viene pubblicata la seconda edizione ampliata di Canti Popolari di Maremma. Vergari collabora al volume Itinerari Toscani di Valeriano Cecconi, scrivendo Grosseto e la sua Provincia. Compone quindi il suo primo testo teatrale Lo sposalizio del Carnevale con la Quaresima.
E' del 1979 una nuova edizione di Versacci e Discorsucci con introduzione dello stesso Giovanni Tellini. La Presidenza del Consiglio dei Ministri gli assegna un premio per la sua attività di scrittore e poeta. Scrive Li sposi di San Bisognino, commedia che rimane incompiuta sino al 1988.
Nei primi anni Ottanta collabora alla realizzazione del disco Toscana uno / Grosseto-Siena, curato da Caterina Bueno con la parte Veglie in casa Vergari (Ed. Fonit Cetra), partecipa con il Coro degli Etruschi al film I Butteri di Alfredo Franco, prodotto da Rai Due; dal 1981 il Coro, su suggerimento di Morbello, inizia la tradizione di far stampare biglietti di auguri per il primo maggio (con una prima serigrafia di Aulo Guidi) da offrire nei poderi.
Nel 1982 l'Archivio delle Tradizioni Popolari del comune di Grosseto pubblica 9 canti popolari nel repertorio del Coro degli Etruschi e organizza uno spettacolo teatrale con il gruppo stesso. Nel settembre il Coro partecipa al Festival di "Politica Nuova" a Mondrisio, in Svizzera.
Negli anni seguenti Morbello e il Coro partecipano a varie manifestazioni, feste e spettacoli. Il gruppo prende parte alla Rassegna di Musica Popolare "La Cantada" a Breno, in Svizzera e al programma di Rai Uno Meridiana Blu Domenica; Morbello pubblica, in collaborazione con Corrado Barontini, il volume Maremma a tavola (Ed. Tellini Pistoia, 1984), con un'introduzione da lui stesso curata.
Nel 1985 interviene alla trasmissione su Rai Tre Luoghi Etruschi in Toscana: Roselle a cura di Silvio Bernardini.
L'anno dopo viene incisa la cassetta Il Coro degli Etruschi - Festa di Maggio che raccoglie canti popolari di cui Morbello è interprete. Vengono stampate nuove edizioni di Maremma com'era e di Roselle Profilo di una Città Etrusca.
Nell'estate del 1988, in seguito a malattia, viene ricoverato all'Ospedale civile di Grosseto, dove inizia la stesura di un quaderno Proverbi e cure selvatiche, rimasto incompiuto. Termina la stesura della commedia Li sposi di San Bisognino e rilascia un'intervista per la radio Svizzera, nella rubrica Il canto della terra, a cura di P. Bianchi.
Il 16 Gennaio 1989 Morbello si spegne nella sua casa di Roselle in via degli Aiali. Postumi escono Quaderni di appunti. Oggetti, tecniche e cultura materiale, Grosseto, Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma Grossetana, a cura di Paolo Nardini, con introduzione di Pietro Clemente, 1990 e Cure selvatiche, a cura di Corrado Barontini, ciclostilato in poche copie nel 1990 e nel 1999.
Nel 2006 viene pubblicata dall’editore Effigi di Arcidosso la monografia Morbello Vergari scrittore e poeta di maremma, a cura di Corrado Barontini, Alessandro Giustarini e Nanni Vergari.


Per saperne di più:
Biografia di Morbello Vergari - Nota biografica a cura di Alessandro Giustarini e Giovanni Vergari

Complessi archivistici prodotti:
Vergari Morbello (fondo)


Bibliografia:
"Morbello Vergari scrittore e poeta", foglio volante, a cura del Comune di Roccalbegna - Comitato Festeggiamenti di Santa Caterina - Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma Grossetana, 1995
M. Vergari, "Pizzi pazzi e mal'avvezzi. Due commedie inedite: 'Lo sposalizio del Carnevale con la Quaresima'. 'Li sposi di San Bisognino'", a cura di P. Pannozzo, Arci - Comune di Grosseto - Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma Grossetana, Grosseto, Edizioni Arci Grosseto, 1995
Corrado Barontini, "Morbello suonatore e compositore di ballabili", in "Morbello Vergari, Materiali Musicali", ciclostilato che riunisce le partiture musicali dell'autore a cura del Coro degli Etruschi, 1999
"Morbello Vergari scrittore e poeta di Maremma", a cura di Corrado Barontini, Alessandro Giustarini e Nanni Vergari, Arcidosso (GR), Edizioni Effigi, 2006
"L'odore della terra. Biografie di uomini e donne che hanno fatto la Maremma dalla montagna al mare tra il XIX e il XX secolo", Arcidosso, Effigi, 2008
"Morbello vergari un poeta etrusco", regia di Francesco Arienti, Grossetro, BIA, s.d. (filmato, 14 min. ca)

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Lenzi Marco


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