Date di esistenza: sec. XIV -
Intestazioni:
Comune di Pescate, Pescate (Lecco), sec. XIV -, SIUSA
Comune del Monte di Brianza, appartenne alla pieve di Garlate. In un atto di vendita di terreni a Pescate nel 1073 erano citati una "via vixinorum" e terreni concelivi (comunitari). Negli statuti delle strade e delle acque del contado di Milano era compreso, nella pieve di Garlate, come "el locho da Poschallo". Nella compartizione dell'estimo del Monte di Brianza, redatta nel 1456, è citato tra gli altri il comune di Pescate. Negli estimi del ducato di Milano del 1558 e nei successivi aggiornamenti fino al XVII secolo, Pescate risulta inserito nella pieve di Garlate. In un prospetto comprendente tutte "le terre del ducato di Milano et altre con esse tassate per le stara di sale", risalente al 1572, era compresa anche Pescallo (Pescate). Dalle risposte fornite nel 1751 ai 45 quesiti della real giunta del censimento, si desume che a quel tempo la comunità di Pescate con Pescalina, compresa nella pieve di Garlate - già infeudata con le comunità delle pievi di Garlate e Oggiono nel 1538 a Giovanni Agostino d'Adda - non era infeudata e non pagava "cosa veruna di redenzione, nè annata"; non vi risiedeva iusdicente nè regio nè feudale; le denunce venivano portate all'ufficio pretorio di Milano, al quale il console prestava giuramento ogni anno. Per quanto riguarda gli organi e gli aspetti della vita amministrativa, la comunità, che aveva allora 167 abitanti, aveva un sindaco e un console, al quale spettava formare i riparti, poi pubblicati in piazza con l'avviso anticipato del popolo; la comunità non aveva archivio e le scritture erano custodite dal sindaco; il comune era "diviso in due, cioè Pescate e Pescalina", benché fosse regolato da un solo sindaco e console: anche l'esattore era unico.
Nel compartimento territoriale dello stato di Milano, il comune di Pescate con Pescalina faceva parte della pieve di Garlate, inclusa nel ducato di Milano. In base al compartimento territoriale della Lombardia austriaca, il comune di Pescate con Pescalina apparteneva alla pieve di Garlate, compresa nella provincia di Como. Nel 1791 Pescate venne inserita, con le altre comunità delle pievi di Garlate e Oggiono e della squadra de'Mauri, nel distretto VI di Oggiono della provincia di Milano.
Il comune di Pescate con Pescalina, in forza della ripartizione del dipartimento della Montagna, fu compreso nel distretto I del Caldone con capoluogo Lecco. In base alla divisione del dipartimento del Serio, il comune di Pescate con Pescalina fu inserito nel distretto III del Lago, ossia di Lecco. Nell'assetto definitivo della repubblica cisalpina, determinato nel maggio del 1801, Pescate con Pescalina era uno dei comuni che costituivano il distretto IV di Lecco del dipartimento del Lario. Nel nuovo piano di distrettuazione provvisoria del dipartimento del Lario, in esecuzione del decreto 14 novembre 1802, il comune di Pescate venne ricollocato nel VI distretto ex milanese con capoluogo Oggiono, nel quale fu confermato, come comune di III classe con 249 abitanti, nel 1803. Con l'organizzazione del dipartimento del Lario nel regno d'Italia, il comune di Pescate con Pescalina venne ad appartenere al cantone V di Oggiono del distretto IV di Lecco: comune di III classe, contava 307 abitanti. A seguito dell'aggregazione dei comuni del dipartimento del Lario, Pescate e uniti figurava, con 272 abitanti, comune aggregato al comune denominativo di Olginate, nel cantone IV di Oggiono del distretto IV di Lecco; con il successivo compartimento territoriale del dipartimento del Lario, era frazione concentrata nel comune denominativo di Lecco, nel cantone I di Lecco del distretto IV di Lecco.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il comune di Pescate con Pescalina fu inserito nel distretto XII di Oggiono. Pescalina, comune con convocato, fu confermato nel distretto XII di Oggiono in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde. Nel 1853, Pescate con la frazione Pescalina, comune con convocato generale e con una popolazione di 345 abitanti, fu inserito nel distretto XI di Oggiono.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Pescate con 363 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento I di Lecco, circondario III di Lecco, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 370 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia. Popolazione residente nel comune: abitanti 359 (Censimento 1871); abitanti 399 (Censimento 1881); abitanti 481 (Censimento 1901); abitanti 569 (Censimento 1911); abitanti 622 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Lecco della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1928 il comune di Pescate venne aggregato al comune di Garlate.
Nel 1953 venne ricostituito il comune autonomo di Pescate disaggregandone il territorio dal comune di Garlate. In base alla legge sull'ordinamento comunale vigente il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.077 (Censimento 1961); abitanti 1.472 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Pescate aveva una superficie di ettari 209.
Il comune di Pescate con Pescalina, in forza della ripartizione del dipartimento della Montagna, fu compreso nel distretto I del Caldone con capoluogo Lecco. In base alla divisione del dipartimento del Serio, il comune di Pescate con Pescalina fu inserito nel distretto III del Lago, ossia di Lecco. Nell'assetto definitivo della repubblica cisalpina, determinato nel maggio del 1801, Pescate con Pescalina era uno dei comuni che costituivano il distretto IV di Lecco del dipartimento del Lario. Nel nuovo piano di distrettuazione provvisoria del dipartimento del Lario, in esecuzione del decreto 14 novembre 1802, il comune di Pescate venne ricollocato nel VI distretto ex milanese con capoluogo Oggiono, nel quale fu confermato, come comune di III classe con 249 abitanti, nel 1803. Con l'organizzazione del dipartimento del Lario nel regno d'Italia, il comune di Pescate con Pescalina venne ad appartenere al cantone V di Oggiono del distretto IV di Lecco: comune di III classe, contava 307 abitanti. A seguito dell'aggregazione dei comuni del dipartimento del Lario, Pescate e uniti figurava, con 272 abitanti, comune aggregato al comune denominativo di Olginate, nel cantone IV di Oggiono del distretto IV di Lecco; con il successivo compartimento territoriale del dipartimento del Lario, era frazione concentrata nel comune denominativo di Lecco, nel cantone I di Lecco del distretto IV di Lecco.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il comune di Pescate con Pescalina fu inserito nel distretto XII di Oggiono. Pescalina, comune con convocato, fu confermato nel distretto XII di Oggiono in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde. Nel 1853, Pescate con la frazione Pescalina, comune con convocato generale e con una popolazione di 345 abitanti, fu inserito nel distretto XI di Oggiono.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Pescate con 363 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento I di Lecco, circondario III di Lecco, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 370 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia. Popolazione residente nel comune: abitanti 359 (Censimento 1871); abitanti 399 (Censimento 1881); abitanti 481 (Censimento 1901); abitanti 569 (Censimento 1911); abitanti 622 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Lecco della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1928 il comune di Pescate venne aggregato al comune di Garlate.
Nel 1953 venne ricostituito il comune autonomo di Pescate disaggregandone il territorio dal comune di Garlate. In base alla legge sull'ordinamento comunale vigente il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.077 (Censimento 1961); abitanti 1.472 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Pescate aveva una superficie di ettari 209.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

