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Comune di Laglio

Sede: Laglio (Como)
Date di esistenza: sec. XIV -

Intestazioni:
Comune di Laglio, Laglio (Como), sec. XIV -, SIUSA

Altre denominazioni:
Comune di Laglio Brienno, 1927 - 1948

La comunità di Laglio risulta già citata come entità amministrativa autonoma, secondo alcuni autori, in documenti del secolo XII. Il "comune de Lallio" figura nella "Determinatio stratarum et pontium ..." annessa agli Statuti di Como del 1335, come il comune cui spetta la manutenzione del tratto della via Regina "... usque ad valesellam que dividit territorium de Lallio a territorio de Brieno". Il comune apparteneva alla pieve di Nesso che già la ripartizione territoriale del 1240 attribuiva al quartiere di Porta Sala della città di Como. Laglio, a cui risulta unita la comunità di Carate, è elencato tra i comuni della pieve di Nesso anche nel "Liber consulum civitatis Novocomi" dove sono riportati i giuramenti prestati dai consoli del comune dal 1510 sino all'anno 1535. Il comune che nel 1497, con tutta la pieve di Nesso, era stato donato dal duca Lodovico Maria Sforza a Lucrezia Crivelli, con istrumento rogato il 1 giugno 1647 dal notaio Francesco Mercantolo, venne concesso in feudo a Francesco Gallio duca D'Alvito. Nel "Compartimento territoriale specificante le cassine" del 1751, Laglio risultava inserito nella pieve di Nesso ed il suo territorio comprendeva anche i cassinaggi di Soldino, Ticerio, Ossona, Germanello e Torriggia. Dalle risposte ai 45 quesiti della giunta del censimento del 1751 emerge che Laglio, che contava 406 abitanti, era infeudato al duca D'Alvito al quale il comune era tenuto a corrispondere ogni anno unitamente al comune di Carate due "stara" di olio di oliva. L'organo deliberativo del comune era un consiglio generale composto dai capi di famiglia, alle cui sedute partecipavano i due sindaci, i due deputati. Sindaci e deputati, eletti dalla comunità ogni anno con votazione pubblica, erano incaricati dell'amministrazione del patrimonio pubblico e della vigilanza sui riparti ed erano tenuti a presentare in pubblico consiglio alla fine di ogni anno i loro conti. Il comune disponeva di un proprio cancelliere retribuito con salario annuo. Le scritture pubbliche, conservate in una cassa chiusa le cui chiavi erano in possesso dei sindaci, erano depositate presso l'"oratorio dei confratelli". Il cancelliere conservava presso di sé solo un minima parte dei documenti che servivano per la sua attività. Per la riscossione dei tributi ed il pagamento delle spese il comune si avvaleva di un esattore nominato ogni tre anni con pubblico istrumento a seguito di incanto. Laglio era sottoposto alla giurisdizione del podestà feudale per i servizi del quale pagava un salario ogni biennio a cui peraltro il console non prestava giuramento. Il comune di Laglio compare nell'"Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano" del 1753 ancora appartenente alla pieve di Nesso.
Nel nuovo compartimento territoriale dello Stato di Milano, pubblicato dopo la "Riforma al governo della città e contado di Como", il comune di Laglio venne inserito, come comunità appartenente alla pieve di Nesso, nel Contado di Como. Nel 1771 il comune contava 418 abitanti. Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in province, il comune di Laglio venne confermato facente parte della pieve di Nesso ed inserito nella Provincia di Como. In forza del nuovo compartimento territoriale per l'anno 1791, la pieve di Nesso, di cui faceva parte il comune di Laglio, venne inclusa nel III distretto censuario della provincia di Como.
A seguito della suddivisione del territorio in dipartimenti, prevista dalla costituzione della Repubblica Cisalpina dell'8 luglio 1797, con legge del 27 marzo 1798 il comune di Laglio venne inserito nel Dipartimento del Lario, Distretto di Laglio. Con successiva legge del 26 settembre 1798 il comune venne trasportato nel Dipartimento dell'Olona, Distretto XXIII di Argegno. Nel gennaio del 1799 contava 527 abitanti. Secondo quanto disposto dalla legge 13 maggio 1801, il comune, inserito nel Distretto primo di Como, tornò a far parte del ricostituito Dipartimento del Lario. Con la riorganizzazione del dipartimento, avviata a seguito della legge di riordino delle autorità amministrative e resa definitivamente esecutiva durante il Regno d'Italia, Laglio venne in un primo tempo inserito nel Distretto III ex comasco di Bellagio, classificato comune di III classe, e successivamente collocato nel Distretto III di Menaggio, Cantone II di Bellagio. Il comune nel 1805 contava 845 abitanti. Il successivo intervento di concentrazione disposto per i comuni di II e III classe, vide Laglio allargare i propri confini territoriali con l'aggregazione dei comuni di Brienno e Carate. Inserito nel Distretto I di Como, Cantone II di Como, dopo l'unione il comune di Laglio contava 994 abitanti. Tale aggregazione venne confermata con la successiva compartimentazione del 1812.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il comune di Laglio venne inserito nel distretto III di Bellagio. Il comune, dotato di consiglio comunale a seguito del dispaccio governativo del 16 gennaio 1827, fu confermato nel distretto III di Bellagio in forza del successivo compartimento delle province lombarde. Col compartimento territoriale della Lombardia, il comune di Laglio venne inserito nel distretto III di Bellagio. La popolazione era costituita da 590 abitanti.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Laglio con 590 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento II di Como, circondario I di Como, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 589 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 601 (Censimento 1871); abitanti 615 (Censimento 1881); abitanti 707 (Censimento 1901); abitanti 814 (Censimento 1911); abitanti 784 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Como della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1927 al comune di Laglio venne aggregato il soppresso comune di Brienno, poi ricostituito nel 1948. Sino al 1928 il comune mantenne la denominazione di Laglio e dal 1928 al 1948 il comune assunse la denominazione di Laglio - Brienno. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.249 (Censimento 1931); abitanti 1.226 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Laglio veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 963 (Censimento 1951); abitanti 1.007 (Censimento 1961); abitanti 1.017 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Laglio aveva una superficie di ettari 612.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Soggetti produttori:
Comune di Brienno, collegato

Per saperne di più:
Comune di Laglio

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Laglio (complesso di fondi / superfondo)
Comune di Laglio Brienno (fondo)
Stato civile del Comune di Laglio (fondo)


Redazione e revisione:
Vichi Andrea Carlo, 2009/11/30, revisione


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