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Museo didattico della Seta

Associazione per il Museo della Seta di Como

via Castelnuovo, 9
22100 Como (Como)

Telefono: 031303180
Fax: 031303180
E-mail: info@museosetacomo.com

Tipologia: ente di cultura, ricreativo, sportivo, turistico

Il Museo ha origine nel 1985 su iniziativa della Classe '27 con la collaborazione degli Ex-allievi del Setificio, due associazioni comasche che si adoperarono per recuperare macchine e reperti provenienti dalle fabbriche tessili seriche presenti nella città di Como, che a partire dagli anni Ottanta cominciarono ad abbandonare definitivamente le loro sedi storiche localizzate nella convalle, quali testimonianze insostituibili per la ricostruzione della storia e del lavoro legato alle complesse attività tessili seriche. Nel 1988 viene fondato il Comitato per la costituzione del Museo della Seta che espone al pubblico i primi manufatti raccolti nella "Mostra permanente di reperti storici dell'industria della seta"; iniziativa attuata con il contributo e la collaborazione della Provincia di Como, della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde e dell'Istituto tecnico industriale statale "Paolo Carcano". Nel 1990 viene aperto al pubblico Il Museo didattico della Seta, luogo della memoria storica dell'industria serica comasca, nei locali seminterrati dell'edificio che ospita l'I.T.I. "Carcano" (oggi I.S.I.S. - Istituto statale per l'istruzione secondaria), distribuito su circa 900 mq organizzati in otto sale dedicate ciascuna alle varie fasi della produzione serica e complete dei relativi macchinari e manufatti.
Nel 1992 si costituisce l'Associazione per il Museo della Seta di Como per sostenere questa nuova realtà culturale e consentirle di operare e svolgere le proprie attività. All'Associazione aderiscono enti ed organizzazioni pubbliche e private del settore oltre a singoli cittadini e nel giugno 1999 ottiene il riconoscimento della personalità giuridica dalla Regione Lombardia.
Le numerose donazioni di macchine e strumenti pervenuti tra il 1994 ed il 1998 hanno determinato la necessità di ampliare lo spazio espositivo per integrare e completare la documentazione espositiva delle lavorazioni tessili. Il patrimonio oggi esposto permette infatti la ricostruzione storico-didattica delle lavorazioni della seta, le sale espositive, così come i reperti al loro interno, offrono al visitatore la possibilità di conoscere, nel modo più completo possibile, non solo il processo produttivo ma anche le singole fasi lavorative che lo caratterizzano.
Il Museo la cui finalità principale è la didattica e in particolare sottolineare la continuità tra il mondo produttivo di ieri (il Museo con i suoi macchinari) e la realtà di oggi e di domani (la scuola che prepara i futuri tecnici del mondo tessile), a tal fine si adopera per il recupero, il restauro, la conservazione, la catalogazione e valorizzazione sia dei reperti sia dell'archivio. Quest'ultimo infatti, ricco di documenti, fotografie, collezioni di riviste, campionari e materiali vari provenienti per la maggior parte da aziende dismesse della zona comasca, costituisce un complemento di importanza fondamentale all'esposizione, una vera e propria miniera di informazioni da cui il Museo recupera gran parte degli elementi necessari per contestualizzare i reperti in esposizione e per realizzare le mostre temporanee.


Complessi archivistici:
Antologia della produzione tessile comasca (collezione / raccolta)
Cotonificio Cantoni (fondo)
Mambroni Noseda & C. (fondo)
Setarium spa (fondo)
Studio Farkas Ortenzi. Disegni (fondo)


Redazione e revisione:
Giussani Ilaria, 2016/05/16, prima redazione
Menghi Sartorio Barbara, 2018/09/18, rielaborazione


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