Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Enti » Soggetto produttore - Ente

Comune di Delebio

Sede: Delebio (Sondrio)
Date di esistenza: 1204 -

Intestazioni:
Comune di Delebio, Delebio (Sondrio), 1204 -, SIUSA

Comune del terziere inferiore della Valtellina, e della squadra di Morbegno, appartenne alla pieve di Olonio. Delebio formò verosimilmente una curtis longobarda ed è citato in un diploma apocrifo del re Liutprando dell'anno 724 come Alebium; nell'anno 837 Crescenzio prese in affitto un terreno posto in Dubino ed appartenente all'abate del monastero di Sant'Ambrogio di Milano: egli abitava "de finibus Valtelline, vico qui nominatur Alebio"; nel 1159 Federico I riconfermò alla basilica di San Carpoforo di Como sei masserie in Alebium e Morcintia (forse Morbegno). Nel febbraio del 1203 è citata la vicinia di "Adelebii et Rovoli" (Delebio e Rogolo) e ad allora risale la formazione di una proprietà comunale costituita da pascoli e boschi. Con atto del il 18 agosto 1204 furono stabiliti "statuta et ordinamenta et conventiones" tra il dominus loci, abate dell'abbazia di Acquafredda, e diciotto delegati della comunità "de Alebio et de Rovole", alla quale veniva concesso di fare una "comunantia" con il patto che tenessero pulito e spazzato l'alveo del torrente Lésina: il documento del 1204 coglie il momento in cui alla vicinia di Delebio e Rogolo si dà la concessione di far comune, inteso come istituzione giuridica avente per fine l'esercizio dei diritti di signoria (districtus et honor) che sino ad allora erano tenuti dal dominus loci. Nel 1429 la comunità di Delebio cominciò a formare una rendita annua con cui dotare la propria chiesa di San Carpoforo. La parrocchia, di patronato comunale, fu istituita con atto rogato da Giacomo Castellargegno il 3 dicembre 1429, per distacco dalla plebana di Olonio. Il territorio comunale era organizzato in contrade, come è testimoniato da numerosi rogiti di A. Peregalli degli anni 1578-1587: Torrazza, Badia, Piazza, Pedemonte, Tavani, Fontane, Santa Domenica, e inoltre i colondelli di Vèrgoli, Barnabàa, Bàciar, Comparolo, Saladini, Cagasàss. Dal 1616 Rogolo costituì un comune autonomo. La comunità di Delebio nel 1589 contava circa 260 fuochi e 15 la frazione Rogolo, nel 1624 752 abitanti, nel 1797, infine, 890 abitanti.
In base al progetto di divisione in distretti della Valtellina e Bormio, il comune di Delebio sarebbe stato inserito nel distretto 1° con capoluogo Morbegno. Nella prima ripartizione del dipartimento d'Adda e Oglio, il comune di Delebio era posto a capo dell'omonimo distretto. Con l'organizzazione del dipartimento dell'Adda e Oglio, il comune di Delebio fu compreso nel distretto IV di Morbegno. Nell'assetto definitivo della repubblica cisalpina, determinato nel maggio del 1801, Delebio era uno dei settanta comuni che costituivano il distretto III di Sondrio del dipartimento del Lario. Nel nuovo piano di distrettuazione provvisoria del dipartimento del Lario, in esecuzione del decreto 14 novembre 1802, il comune di Delebio venne ricollocato nel IV distretto dell'ex Valtellina con capoluogo Morbegno, nel quale fu confermato, comune di III classe, nel 1803. Con l'organizzazione del dipartimento dell'Adda nel regno d'Italia, il comune di Delebio venne ad appartenere al cantone V di Morbegno: comune di III classe, contava 905 abitanti. Nel prospetto del numero, nome e popolazione dei comuni del dipartimento dell'Adda secondo il decreto 22 dicembre 1807, il comune denominativo di Delebio, con 902 abitanti totali, figurava composto dalle frazioni di Delebio (802) e Tavani (100). Il progetto per la concentrazione dei comuni del dipartimento dell'Adda, seguito al decreto 14 luglio 1807, prevedeva l'aggregazione di Delebio, Piantedo, Andalo, Rogolo nel comune denominativo di Delebio, nel cantone V di Morbegno. IA seguito dell'approvazione del compartimento, fu eseguita la concentrazione dei comuni, con decorrenza dal 1 gennaio 1810; tale comparto, confrontato con quello in corso nel 1796, fu rimesso il 23 agosto 1814 alla reggenza provvisoria del regno d'Italia e fu confermato nel 1815, dopo l'assoggettamento del dipartimento dell'Adda al dominio della casa d'Austria nel regno lombardo-veneto: a quest'ultima data, Delebio figurava (con 1.808 abitanti totali, 902 da solo) comune principale del cantone V di Morbegno, unitamente ai comuni aggregati di Piantedo, Andalo, Rogolo. L'8 agosto 1814 il comune di Delebio aveva espresso un indirizzo di fedeltà all'Austria.
In base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto e all'elenco riordinato dall'imperial regia delegazione provinciale, con l'attivazione dei comuni della provincia di Sondrio, il comune di Delebio fu inserito nel distretto IV di Morbegno. Delebio, comune con consiglio, fu confermato nel distretto IV di Morbegno in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde. Nel 1853, Delebio con la frazione Tavani, comune con consiglio comunale senza ufficio proprio e con una popolazione di 1.438 abitanti, fu inserito nel distretto III di Morbegno.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Delebio con 1.513 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento IV di Morbegno, circondario unico di Sondrio, provincia di Sondrio. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 1.510 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.609 (Censimento 1871); abitanti 1.755 (Censimento 1881); abitanti 1.834 (Censimento 1901); abitanti 1.999 (Censimento 1911); abitanti 1.898 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario unico di Sondrio della provincia di Sondrio. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1928 dal comune di Delebio venne staccata la frazione di Nuovo Olonio, aggregata al comune di Dubino. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.668 (Censimento 1931); abitanti 1.695 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Delebio veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 2.010 (Censimento 1951); abitanti 2.166 (Censimento 1961); abitanti 2.369 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Delebio aveva una superficie di ettari 2.251.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Stato civile del Comune di Delebio (fondo)


Redazione e revisione:
Doneda Cristina, 2006/07/28, prima redazione


icona top