Date di esistenza: sec. IX - 2014
Intestazioni:
Comune di Civenna, Bellagio (Como), sec. IX - 2014, SIUSA
Nonostante i tentativi effettuati nel XII secolo di unione al comune di Bellagio, Civenna (insieme con Limonta) si resse dal IX secolo sino al 1797 come feudo del Monastero Maggiore di Sant'Ambrogio di Milano. Come ricorda il Frassi infatti il Monastero, " ... possedette i tre luoghi ... (Limonta, Civenna e Campione) a titolo di feudo imperiale per donazione fattagli dall'imperatore Lottario nel 835 e dal re Carlo il Grosso nel 880, e quindi gli Abati del Monastero stesso vi esercitarono per lo spazio di più che nove secoli l'alta sovranità spirituale e temporale con assoluta indipendenza dalle diverse forme di governi nazionali e stranieri succedutisi nel circostante Stato di Milano". Nonostante il cambiamento delle dominazioni infatti, il Monastero ottenne sempre il riconoscimento dei suoi possessi e privilegi, e richiese ed ottenne sempre appositi diplomi di conferma. Il feudo di Civenna cessò di esistere e venne aggregato alla Lombardia nella Repubblica Cisalpina, provvisoriamente unito alla Pretura di Asso, con il processo verbale di aggregazione del 10 aprile 1797. I beni del Monastero passarono al "Fondo di religione" e, con decreto 7 brumaio anno VI il Direttorio esecutivo ordinò che le terre di Civenna, Limonta e Campione venissero sottoposte al censo, destinandovi appositi geometri per eseguirvi le relative misure. Per quanto riguarda l'amministrazione del comune, dagli statuti civili e criminali di Civenna e Limonta del 1589, confermati nel 1640 ed ancora nel 1687, è possibile individuare che Civenna convocava al suono della campana l'assemblea di tutti i vicini che erano tenuti a parteciparvi pena il pagamento di una multa. Ogni anno veniva poi eletto un consiglio generale, composto dai consiglieri della comunità che avevano l'autorità di amministrare il comune, deputando a ciò anche dei sindaci. I consiglieri, che non potevano avere un'età inferiore ai diciotto anni, dovevano giurare, come gli altri eletti a cariche pubbliche, nella mani del podestà. Il comune era inoltre tenuto alla nomina di altri ufficiali che dovevano essere scelti tra le persone migliori e più abili: i sindaci (anche in numero maggiore di uno e con l'obbligo, per almeno uno di loro, di saper leggere e scrivere), il console, il canevario e due estimatori. Compito dei consoli era quello di notificare al podestà "tutti li delitti, et delinquenti occorreranno in essi Communi almeno fra tre giorni dal dì saranno commessi". Essi erano tenuti a dare "idonea sigurtà nelle mani delli Podestà di ubidir alli suoi commandamenti, ... et non andar contra li statuti". Annualmente il consiglio generale eleggeva anche il canevario, (detto anche caneparo o tesoriere) che poteva essere confermato per gli anni successivi. Civenna era sottoposto alla giurisdizione di un proprio podestà che doveva essere eletto dagli abitanti del comune. Egli poteva avvalersi di luogotenenti, in caso di sua assenza, e doveva svolgere tutti i compiti che gli statuti gli assegnavano sia in materia di giustizia che di amministrazione. In particolare a lui era affidata la custodia di tutte le pubbliche scritture della comunità.
A seguito della suddivisione del territorio in dipartimenti, prevista dalla costituzione della Repubblica Cisalpina dell'8 luglio 1797, con legge del 24 aprile 1798 il comune di Civenna, ex feudo imperiale, venne inserito nel Dipartimento della Montagna, Distretto dell'alto Lambro. Con successiva legge del 26 settembre 1798 il comune venne trasportato nel Dipartimento dell'Olona, Distretto XXIII di Argegno. Nel gennaio del 1799 contava 322 abitanti. Secondo quanto disposto dalla legge 13 maggio 1801, il comune di Civenna, inserito nel Distretto quarto di Lecco, entrò a far parte del ricostituito Dipartimento del Lario. Con la riorganizzazione del dipartimento, avviata a seguito della legge di riordino delle autorità amministrative e resa definitivamente esecutiva durante il Regno d'Italia, Civenna venne in un primo tempo inserito nel Distretto V ex milanese di Canzo, classificato comune di III classe, e successivamente collocato nel Distretto IV di Lecco, Cantone IV di Asso. Il comune di Civenna nel 1805 contava 322 abitanti. Il successivo intervento di concentrazione disposto per i comuni di II e III classe, vide l'aggregazione del comune di Civenna al comune di Bellagio, che fu inserito nel Distretto III di Menaggio, Cantone II di Bellagio. Prima della aggregazione il comune contava 329 abitanti. Tale aggregazione venne confermata con la successiva compartimentazione del 1812.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il ricostituito comune di Civenna venne inserito nel distretto III di Bellagio. Il comune di Civenna, dotato di convocato, fu confermato nel distretto III di Bellagio in forza del successivo compartimento delle province lombarde. Col compartimento territoriale della Lombardia, il comune di Civenna venne inserito nel distretto XIV di Canzo. La popolazione era costituita da 395 abitanti.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Civenna con 400 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento IV di Bellagio, circondario I di Como, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 403 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 344 (Censimento 1871); abitanti 428 (Censimento 1881); abitanti 415 (Censimento 1901); abitanti 495 (Censimento 1911); abitanti 530 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Como della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1927 al comune di Civenna vennero aggregati i soppressi comuni di Barni e Magreglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.271 (Censimento 1931); abitanti 1.212 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Civenna veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 565 (Censimento 1951); abitanti 540 (Censimento 1961); abitanti 693 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Civenna aveva una superficie di ettari 522.
Dal 3 febbraio 2014, il Comune di Civenna è stato soppresso ed è entrato a far parte del territorio del Comune di Bellagio.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il ricostituito comune di Civenna venne inserito nel distretto III di Bellagio. Il comune di Civenna, dotato di convocato, fu confermato nel distretto III di Bellagio in forza del successivo compartimento delle province lombarde. Col compartimento territoriale della Lombardia, il comune di Civenna venne inserito nel distretto XIV di Canzo. La popolazione era costituita da 395 abitanti.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Civenna con 400 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento IV di Bellagio, circondario I di Como, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 403 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 344 (Censimento 1871); abitanti 428 (Censimento 1881); abitanti 415 (Censimento 1901); abitanti 495 (Censimento 1911); abitanti 530 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Como della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1927 al comune di Civenna vennero aggregati i soppressi comuni di Barni e Magreglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.271 (Censimento 1931); abitanti 1.212 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Civenna veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 565 (Censimento 1951); abitanti 540 (Censimento 1961); abitanti 693 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Civenna aveva una superficie di ettari 522.
Dal 3 febbraio 2014, il Comune di Civenna è stato soppresso ed è entrato a far parte del territorio del Comune di Bellagio.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale
Soggetti produttori:
Comune di Bellagio, collegato
Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -
Comune, 1859 -
Complessi archivistici prodotti:
Comune di Civenna (fondo)
Stato civile del Comune di Civenna (fondo)
Redazione e revisione:
Doneda Cristina, 2005/09/19, revisione

