Date di esistenza: sec. XIV -
Intestazioni:
Comune di Cino, Cino (Sondrio), sec. XIV -, SIUSA
Comune del terziere inferiore della valtellina, e della squadra di Traona, appartenne alla pieve di Olonio. Il toponimo appare citato in un atto di vendita dell'864 fatta dal franco Goteprando, vassallo imperiale, nella forma "Cexini". Nel 1335, compreso nella pieve di Olonio, figurava come "comune loci de Zizino". Il comune di Cino partecipò con un proprio rappresentante alle adunanze delle comunità della giurisdizione di Morbegno nel 1363. La parrocchia, di patronato comunale, si resa autonoma dalla plebana di Olonio nel 1417. La comunità di Cino nel 1589 contava circa 100 fuochi, nel 1624 509 abitanti, nel 1797, infine, 459 abitanti.
In base al progetto di divisione in distretti della Valtellina e Bormio, il comune di Cino sarebbe stato inserito nel distretto 2° con capoluogo Traona. Nella prima ripartizione del dipartimento d'Adda e Oglio, il comune di Cino apparteneva al distretto di Traona. Con l'organizzazione del dipartimento dell'Adda e Oglio, il comune Cino fu compreso nel distretto IV di Morbegno. Nell'assetto definitivo della repubblica cisalpina, determinato nel maggio del 1801, Cino era uno dei settanta comuni che costituivano il distretto III di Sondrio del dipartimento del Lario. Nel nuovo piano di distrettuazione provvisoria del dipartimento del Lario, in esecuzione del decreto 14 novembre 1802, il comune di Cino venne ricollocato nel IV distretto dell'ex Valtellina con capoluogo Morbegno, nel quale fu confermato, comune di III classe, nel 1803. Con l'organizzazione del dipartimento dell'Adda nel regno d'Italia, il comune di Cino venne ad appartenere al cantone V di Morbegno: comune di III classe, contava 435 abitanti. Nel prospetto del numero, nome e popolazione dei comuni del dipartimento dell'Adda secondo il decreto 22 dicembre 1807, figurava anche il comune denominativo di Cino, con 410 abitanti. Il progetto per la concentrazione dei comuni del dipartimento dell'Adda, seguito al decreto 14 luglio 1807, prevedeva l'aggregazione di Cino con Dubino, Monastero, Mantello, Cercino nel comune denominativo di Dubino, nel cantone V di Morbegno. Nelle sue osservazioni al progetto, visto in forma riservata tra novembre e dicembre del 1807, il consultore di stato e direttore generale della polizia Guicciardi propose di unire Cino, con Monastero e Mantello, al comune denominativo di Dubino. A seguito dell'approvazione del compartimento, fu eseguita la concentrazione dei comuni, con decorrenza dal 1 gennaio 1810; tale comparto, confrontato con quello in corso nel 1796, fu rimesso il 23 agosto 1814 alla reggenza provvisoria del regno d'Italia e fu confermato nel 1815, dopo l'assoggettamento del dipartimento dell'Adda al dominio della casa d'Austria nel regno lombardo-veneto: a quest'ultima data, Cino figurava (con 410 abitanti), insieme a Monastero e Mantello, comune aggregato al comune principale di Dubino, nel cantone V di Morbegno.
In base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto e all'elenco riordinato dall'imperial regia delegazione provinciale, con l'attivazione dei comuni della provincia di Sondrio il comune di Cino fu inserito nel distretto V di Traona. Delegati di Cino, vista la compartimentazione del 12 febbraio, avevano chiesto in data 10 marzo 1816 l'unione al distretto di Morbegno invece che a quello di Traona. Cino, comune con convocato, fu confermato nel distretto V di Traona in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde. Nel 1853, Cino, comune con convocato generale e con una popolazione di 542 abitanti, fu inserito nel distretto III di Morbegno.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Cino con 582 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento VII di Traona, circondario unico di Sondrio, provincia di Sondrio. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 532 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia. Popolazione residente nel comune: abitanti 537 (Censimento 1871); abitanti 607 (Censimento 1881); abitanti 621 (Censimento 1901); abitanti 675 (Censimento 1911); abitanti 668 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario unico di Sondrio della provincia di Sondrio. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Popolazione residente nel comune: abitanti 588 (Censimento 1931); abitanti 586 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale il comune di Cino veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 596 (Censimento 1951); abitanti 444 (Censimento 1961); abitanti 379 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Cino aveva una superficie di ettari 515.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Cino con 582 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento VII di Traona, circondario unico di Sondrio, provincia di Sondrio. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 532 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia. Popolazione residente nel comune: abitanti 537 (Censimento 1871); abitanti 607 (Censimento 1881); abitanti 621 (Censimento 1901); abitanti 675 (Censimento 1911); abitanti 668 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario unico di Sondrio della provincia di Sondrio. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Popolazione residente nel comune: abitanti 588 (Censimento 1931); abitanti 586 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale il comune di Cino veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 596 (Censimento 1951); abitanti 444 (Censimento 1961); abitanti 379 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Cino aveva una superficie di ettari 515.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -
Redazione e revisione:
Doneda Cristina, 2006/07/24, revisione

