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Comune di Trezzone

Sede: Trezzone (Como)
Date di esistenza: sec. XIV - 1809
1816 -

Intestazioni:
Comune di Trezzone, Trezzone (Como), sec. XIV -, SIUSA

"Trezono montis Surici" apparteneva alla pieve di Olonio, che già la ripartizione territoriale del 1240 attribuiva al quartiere di Porta San Lorenzo e Coloniola della città di Como. A seguito della soppressione canonica della pieve di Olonio e il trasferimento della sede plebana in Sorico avvenuta il 9 novembre 1456, Trezzone venne a far parte della nuova pieve nella quale risulta inserita anche dal "Liber consulum civitatis Novocomi" dove sono riportati i giuramenti prestati dai consoli del comune dal 1510 sino all'anno 1512. Inserito nel feudo delle Tre Pievi superiori del lago, le quali avevano già fatto parte del feudo di Nesso donato nel 1497 dal duca Lodovico Maria Sforza a Lucrezia Crivelli, Trezzone nel 1545, insieme agli altri comuni delle Tre Pievi, fu infeudato a Gian Giacomo de Medici, detto il Medeghino. Con atto notarile del 9 maggio 1580 il comune, sempre con tutto il feudo delle Tre Pievi, passò nelle mani della famiglia Gallio. Nella medesima pieve, nel Contado di Como, lo si ritrova ancora nel 1644. Dalle risposte ai 45 quesiti della giunta del censimento del 1751 emerge che il comune di Trezzone, che contava 217 abitanti, era infeudato al duca Gallio D'Alvito a cui corrispondeva un somma di soldi 32 per il diritto di caccia. Il comune disponeva di un consiglio generale, formato dagli uomini nativi del comune. Le riunione del consiglio si tenevano nella pubblica piazza a seguito del suono della campana e previo avviso fatto casa per casa dal console la sera antecedente. L'amministrazione del patrimonio pubblico e la vigilanza sui riparti era affidata a due sindaci, eletti dal consiglio in seduta pubblica, a maggioranza dei voti ricevuti da un pubblico notaio. Essi duravano in carica un anno e potevano essere confermati. Si avvaleva inoltre di un cancelliere, che era retribuito con uno stipendio annuo, e che aveva tra l'altro il compito di custodire le scritture pubbliche conservate in un'apposita cassa. Incaricato delle riscossioni dei carichi e del pagamento delle spese era un solo esattore che veniva nominato annualmente con pubblico istrumento. Il comune era sottoposto alla giurisdizione del podestà feudale di Gravedona al quale pagava annualmente una somma stabilita. Sia nel "Compartimento territoriale specificante le cassine" del 1751 che nell'"Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano" Trezzone era sempre inserito nella pieve di Sorico.
Nel nuovo compartimento territoriale dello Stato di Milano, pubblicato dopo la "Riforma al governo della città e contado di Como", il comune di Trezzone venne inserito, come comunità appartenente alla pieve di Sorico, nel Contado di Como. Nel 1771 il comune contava 215 abitanti. Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in province, il comune di Trezzone venne confermato facente parte della pieve di Sorico ed inserito nella Provincia di Como. In forza del nuovo compartimento territoriale per l'anno 1791, la pieve di Sorico, di cui faceva parte il comune di Trezzone, venne inclusa nel VI distretto censuario della provincia di Como.
A seguito della suddivisione del territorio in dipartimenti, prevista dalla costituzione della Repubblica Cisalpina dell'8 luglio 1797, con legge del 27 marzo 1798 il comune di Trezzone venne inserito nel Dipartimento del Lario, Distretto di Domaso. Con successiva legge del 2 ottobre 1798 il comune venne trasportato nel Dipartimento d'Adda e Olio, Distretto I di Dongo. Secondo quanto disposto dalla legge 13 maggio 1801, il comune, inserito nel Distretto primo di Como, tornò a far parte del ricostituito Dipartimento del Lario. Con la riorganizzazione del dipartimento, avviata a seguito della legge di riordino delle autorità amministrative e resa definitivamente esecutiva durante il Regno d'Italia, Trezzone venne in un primo tempo inserito nel Distretto VI ex comasco di Gravedona, classificato comune di III classe, e successivamente collocato nel Distretto III di Menaggio, Cantone III di Gravedona. Il comune nel 1805 contava 272 abitanti. Il successivo intervento di concentrazione disposto per i comuni di II e III classe determinò l'aggregazione di Trezzone al comune di Gera. Prima della aggregazione Trezzone contava 255 abitanti. Tale aggregazione venne confermata con la successiva compartimentazione del 1812.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il ricostituito comune di Trezzone venne inserito nel distretto VIII di Gravedona. Il comune, dotato di convocato, fu confermato nel distretto VIII di Gravedona in forza del successivo compartimento delle province lombarde. Col compartimento territoriale della Lombardia il comune di Trezzone venne inserito nel distretto VI di Gravedona. La popolazione era costituita da 351 abitanti.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Trezzone con 381 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento IX di Gravedona, circondario I di Como, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 359 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 284 (Censimento 1871); abitanti 339 (Censimento 1881); abitanti 284 (Censimento 1901); abitanti 275 (Censimento 1911); abitanti 221 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Como della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Popolazione residente nel comune: abitanti 235 (Censimento 1931); abitanti 233 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Trezzone veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 226 (Censimento 1951); abitanti 193 (Censimento 1961); abitanti 155 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Trezzone aveva una superficie di ettari 400.

Nota
Questa scheda riprende fedelmente il contenuto dei profili istituzionali già pubblicati a stampa nel repertorio "Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV-XIX secolo" (volume relativo all'attuale provincia di Como: Progetto CIVITA, Regione Lombardia - Amministrazione provinciale di Como, Milano 2000, repertoriazione a cura di Domenico Quartieri con la collaborazione di Loredana Menichetti; e volumi relativi alle istituzioni postunitarie: Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano 2001, repertoriazione a cura di Fulvio Calia, Caterina Antonioni, Simona Tarozzi), ora consultabili nella sezione "Istituzioni Storiche" del portale regionale dei beni culturali della Lombardia (si veda più in basso il collegamento puntuale, e dalla bibliografia il link alla versione .pdf della pubblicazione a stampa).


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

Per saperne di più:
Trezzone: istituzioni storiche

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Trezzone (fondo)
Stato civile del Comune di Trezzone (fondo)


Bibliografia:
Le istituzioni storiche del territorio lombardo. 1859-1971, voll. 2, Progetto CIVITA, Regione Lombardia, Milano 2001, repertoriazione a cura di F. CALIA - C. ANTONIONI - S. TAROZZI
Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV-XIX secolo. Como, Progetto CIVITA, Regione Lombardia - Amministrazione provinciale di Como, Milano 2000, repertoriazione a cura di Domenico Quartieri con la collaborazione di Loredana Menichetti (Civita, Como - Le istituzioni storiche del territorio lombardo. XIV-XIX secolo. Como, Progetto CIVITA, Regione Lombardia - Amministrazione provinciale di Como, Milano 2000, repertoriazione a cura di Domenico Quartieri con la collaborazione di Loredana Menichetti)

Redazione e revisione:
Vichi Andrea Carlo, 2010/09/06, revisione


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