Date di esistenza: sec. XV -
Intestazioni:
Comune di Rovagnate, Rovagnate (Lecco), sec. XV -, SIUSA
Comune del Monte di Brianza, appartenne alla pieve di Missaglia. Negli statuti delle strade e delle acque del contado di Milano era compreso, nella pieve di Missaglia e luogo di Perego, come "la vicinanza da Rovagnà". Nel 1411, con la conferma delle immunità ed esenzioni ai ghibellini "Montis Brianzie partium nostrarum Martexane superioris" concesse già da Bernabò Visconti, e nell'atto di giuramento prestato il 10 luglio 1412 al duca di Milano Filippo Maria Visconti, venivano nominati "omnia communia Montisbriantie contrate Martesane", tra cui Rovagnate. Negli estimi del ducato di Milano del 1558 e nei successivi aggiornamenti fino al XVII secolo, Rovagnate risulta elencata tra le comunità della pieve di Missaglia. In un prospetto comprendente tutte "le terre del ducato di Milano et altre con esse tassate per le stara di sale", risalente al 1572, era compresa anche Rovagnate. Dalle risposte fornite nel 1751 ai 45 quesiti della real giunta del censimento, si desume che a quel tempo la comunità di Rovagnate con Albareda (unita solo nelle spese locali e fazioni militari), compresa nella pieve di Missaglia - già infeudata dal 1653, con Crescenzaga e Albareda, a Pietro Maria Delfinoni - era infeudata al conte Pietro Miro Arrigone, milanese, al quale nulla contribuiva. Non vi risiedeva iusdicente nè regio nè feudale; lo iusdicente feudale era Giuseppe Maria Valsecchi, abitante a Valmadrera; di consueto la giustizia restava amministrata dal vicario della Martesana, presso la cui banca criminale prestava il console il suo annuale giuramento, pagando all'attuario soldi 18.3. Per quanto riguarda gli organi e gli aspetti della vita amministrativa, la comunità, che aveva allora circa 209 abitanti, non aveva consiglio nè generale nè particolare, ma un solo sindaco eletto in piazza a suono di campana, il quale veniva assistito dai primi tre estimati nella rappresentanza del comune e amministrazione e conservazione dei pubblici riparti, che erano formati dai primi tre estimati; aveva un cancelliere con il salario di lire 24 annue più straordinari, abitante a Monticello, a cui restava destinata la cura dei riparti e confessi ritirati dall'esattore, non avendo la comunità stanza o archivio per le pubbliche scritture, nè "altri libri"; l'esattore veniva eletto all'incanto in pubblica piazza a novembre, previa esposizione di cedole, per entrare in carica nel gennaio successivo. Con la compartimentazione territoriale che seguì la riforma del governo dello stato di Milano del dicembre 1755, preceduta da una politica di aggregazione dei comuni delineata già nel 1753, a Rovagnate furono aggregati Crescenzaga e Cassina Sala.
Nel compartimento territoriale dello stato di Milano, il comune di Rovagnate con Crescenzaga, Albareda Minore e Sala apparteneva alla pieve di Missaglia, compresa nel ducato di Milano. Nel 1771 il totale degli abitanti di Rovagnate, conteggiati in base alla giurisdizione parrocchiale, era di 1.364 unità. In base al compartimento territoriale della Lombardia austriaca, il comune di Rovagnate con Crescenzaga, Albareda Minore e Sala, nella pieve di Missaglia, era inserito nella provincia di Milano. Nel 1791 Rovagnate risultava inserita nella porzione della pieve di Missaglia che costituiva, unitamente alla pieve di Brivio, il distretto IX di Brivio della provincia di Milano.
Il comune di Rovagnate con Crescenzaga, Albareda minore e Sala, in forza della ripartizione del dipartimento della Montagna, fu compreso nel distretto VII del Piè de' Monti con capoluogo Missaglia. In base alla divisione del dipartimento del Serio, il comune di Rovagnate e uniti fu inserito nel distretto II dell'Adda, ossia di Brivio. Nell'assetto definitivo della repubblica cisalpina, determinato nel maggio del 1801, Rovagnate e uniti era uno dei comuni che costituivano il distretto IV di Lecco del dipartimento del Lario. Nel nuovo piano di distrettuazione provvisoria del dipartimento del Lario, in esecuzione del decreto 14 novembre 1802, il comune di Rovagnate venne ricollocato nel IX distretto ex milanese con capoluogo Santa Maria Hoè, nel quale fu confermato, come comune di III classe con 529 abitanti, nel 1803. Con l'organizzazione del dipartimento del Lario nel regno d'Italia, il comune di Rovagnate con Crescenzaga, Albareda Minore e Sala venne ad appartenere al cantone VI di Santa Maria Hoè del distretto IV di Lecco: comune di III classe, contava 1.499 abitanti. A seguito dell'aggregazione dei comuni del dipartimento del Lario, Rovagnate e uniti figurava, con 561 abitanti, comune aggregato al comune denominativo di Santa Maria Hoè, nel cantone V di Merate del distretto IV di Lecco; fu confermato frazione di Santa Maria Hoè con il successivo compartimento territoriale del dipartimento del Lario.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il comune di Rovagnate con Crescenzaga, Albareda minore e Sala fu inserito nel distretto XXIV di Brivio. Rovagnate con Albareda minore e Sala, comune con convocato, fu confermato nel distretto XXIV di Brivio in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde. Nel 1853, Rovagnate con le frazioni Crescenzaga, Albareda minore e Sala, comune con convocato generale e con una popolazione di 814 abitanti, fu inserito nel distretto XII di Brivio.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Rovagnate con 851 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento III di Brivio, circondario III di Lecco, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 864 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia. Popolazione residente nel comune: abitanti 890 (Censimento 1871); abitanti 867 (Censimento 1881); abitanti 989 (Censimento 1901); abitanti 1.224 (Censimento 1911); abitanti 1.250 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Lecco della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1927 al comune di Rovagnate vennero aggregati i soppressi comuni di Bagaggera e Perego. Nel 1928 il comune di Rovagnate venne aggregato al nuovo comune di Santa Maria di Rovagnate.
Nel 1953 venne ricostituito il comune autonomo di Rovagnate disaggregandone il territorio dal comune di Santa Maria di Rovagnate. In base alla legge sull'ordinamento comunale vigente il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.855 (Censimento 1961); abitanti 1.888 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Rovagnate aveva una superficie di ettari 460.
Il comune di Rovagnate con Crescenzaga, Albareda minore e Sala, in forza della ripartizione del dipartimento della Montagna, fu compreso nel distretto VII del Piè de' Monti con capoluogo Missaglia. In base alla divisione del dipartimento del Serio, il comune di Rovagnate e uniti fu inserito nel distretto II dell'Adda, ossia di Brivio. Nell'assetto definitivo della repubblica cisalpina, determinato nel maggio del 1801, Rovagnate e uniti era uno dei comuni che costituivano il distretto IV di Lecco del dipartimento del Lario. Nel nuovo piano di distrettuazione provvisoria del dipartimento del Lario, in esecuzione del decreto 14 novembre 1802, il comune di Rovagnate venne ricollocato nel IX distretto ex milanese con capoluogo Santa Maria Hoè, nel quale fu confermato, come comune di III classe con 529 abitanti, nel 1803. Con l'organizzazione del dipartimento del Lario nel regno d'Italia, il comune di Rovagnate con Crescenzaga, Albareda Minore e Sala venne ad appartenere al cantone VI di Santa Maria Hoè del distretto IV di Lecco: comune di III classe, contava 1.499 abitanti. A seguito dell'aggregazione dei comuni del dipartimento del Lario, Rovagnate e uniti figurava, con 561 abitanti, comune aggregato al comune denominativo di Santa Maria Hoè, nel cantone V di Merate del distretto IV di Lecco; fu confermato frazione di Santa Maria Hoè con il successivo compartimento territoriale del dipartimento del Lario.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il comune di Rovagnate con Crescenzaga, Albareda minore e Sala fu inserito nel distretto XXIV di Brivio. Rovagnate con Albareda minore e Sala, comune con convocato, fu confermato nel distretto XXIV di Brivio in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde. Nel 1853, Rovagnate con le frazioni Crescenzaga, Albareda minore e Sala, comune con convocato generale e con una popolazione di 814 abitanti, fu inserito nel distretto XII di Brivio.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Rovagnate con 851 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento III di Brivio, circondario III di Lecco, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 864 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia. Popolazione residente nel comune: abitanti 890 (Censimento 1871); abitanti 867 (Censimento 1881); abitanti 989 (Censimento 1901); abitanti 1.224 (Censimento 1911); abitanti 1.250 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Lecco della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1927 al comune di Rovagnate vennero aggregati i soppressi comuni di Bagaggera e Perego. Nel 1928 il comune di Rovagnate venne aggregato al nuovo comune di Santa Maria di Rovagnate.
Nel 1953 venne ricostituito il comune autonomo di Rovagnate disaggregandone il territorio dal comune di Santa Maria di Rovagnate. In base alla legge sull'ordinamento comunale vigente il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.855 (Censimento 1961); abitanti 1.888 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Rovagnate aveva una superficie di ettari 460.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

