Date di esistenza: sec. XIII -
Intestazioni:
Comune di Castronno, Castronno (Varese), sec. XIII -, SIUSA
Castronno è citato nel Liber notitiae Sanctorum Mediolani, del XIII secolo, come una delle località della pieve di Castelseprio. La località è anche ricordata negli statuti delle strade e delle acque del contado di Milano, del 1346, come appartenente alla pieve di Castelseprio. Era tra le comunità che contribuivano alla manutenzione della strada di Rho. Nei registri dell'estimo del ducato di Milano del 1558 e nei successivi aggiornamenti del XVIII secolo Castronno risultava ancora compreso nella medesima pieve. Il comune, secondo le risposte ai 45 quesiti del 1751 della II giunta del censimento, era infeudato nel 1751 alla casa Archinto. Il feudatario risiedeva a Milano e il console prestava giuramento all'ufficio di Varese. L'amministrazione della comunità, che contava circa 410 anime, era curata da un console, che percepiva ogni anno 20 lire, e da tre sindaci, che non avevano una retribuzione fissa, ma bensì l'esenzione dai gravami personali, oltre a 30 soldi per ogni giornata di lavoro. Il cancelliere, che percepiva poco più di 10 lire all'anno, abitava ad Albizzate, mentre le scritture restavano affidate ad una persona delegata dalla comunità.
Nella compartimentazione teresiana del 1757 Castronno faceva parte della pieve di Castelseprio. Il comune di Castronno entrò nel 1786 a far parte della provincia di Gallarate, con le altre località della pieve di Castelseprio, a seguito del compartimento territoriale della Lombardia austriaca, che divise il territorio lombardo in otto province. Nel 1791 i comuni della pieve di Castelseprio facevano parte del distretto XXXII della provincia di Milano.
A seguito della legge 26 marzo 1798 di organizzazione del dipartimento del Verbano il comune di Castronno venne inserito nel distretto di Tradate. Soppresso il dipartimento del Verbano, con la successiva legge 26 settembre 1798 di ripartizione territoriale dei dipartimenti d'Olona, Alto Po, Serio e Mincio, Castronno restò nel distretto di Tradate, che però entrò a far parte del dipartimento dell'Olona. Nel compartimento territoriale del 1801 il comune fu collocato nel distretto II di Varese del dipartimento del Lario. Nel 1805 il comune di Castronno venne inserito nel cantone II, Tradate, del distretto II di Varese nel dipartimento del Lario. Il comune, di III classe, aveva 463 abitanti. A seguito dell'aggregazione dei comuni del dipartimento del Lario, in accordo con il piano previsto già nel 1807 e parzialmente rivisto nel biennio successivo, Castronno figurava, con 399 abitanti, comune aggregato al comune denominativo di Caronno Ghiringhello, nel cantone VII di Tradate del distretto I di Como, e come tale fu confermato con il successivo compartimento territoriale del dipartimento del Lario.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il comune di Castronno fu inserito nel distretto XXII di Tradate. Castronno, comune con consiglio, fu confermato nel distretto XXII di Tradate in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde. Nel 1853, Castronno, comune con consiglio comunale senza ufficio proprio e con una popolazione di 681 abitanti, fu inserito nel distretto XVIII di Tradate.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Castronno con 713 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento VIII di Tradate, circondario II di Varese, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 739 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia. Popolazione residente nel comune: abitanti 707 (Censimento 1871); abitanti 873 (Censimento 1881); abitanti 1.062 (Censimento 1901); abitanti 1.406 (Censimento 1911); abitanti 1.532 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Varese della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1927 il comune venne aggregato alla provincia di Varese. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.659 (Censimento 1931); abitanti 1.480 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Castronno veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 2.020 (Censimento 1951); abitanti 2.754 (Censimento 1961); abitanti 3.595 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Castronno aveva una superficie di ettari 374.
A seguito della legge 26 marzo 1798 di organizzazione del dipartimento del Verbano il comune di Castronno venne inserito nel distretto di Tradate. Soppresso il dipartimento del Verbano, con la successiva legge 26 settembre 1798 di ripartizione territoriale dei dipartimenti d'Olona, Alto Po, Serio e Mincio, Castronno restò nel distretto di Tradate, che però entrò a far parte del dipartimento dell'Olona. Nel compartimento territoriale del 1801 il comune fu collocato nel distretto II di Varese del dipartimento del Lario. Nel 1805 il comune di Castronno venne inserito nel cantone II, Tradate, del distretto II di Varese nel dipartimento del Lario. Il comune, di III classe, aveva 463 abitanti. A seguito dell'aggregazione dei comuni del dipartimento del Lario, in accordo con il piano previsto già nel 1807 e parzialmente rivisto nel biennio successivo, Castronno figurava, con 399 abitanti, comune aggregato al comune denominativo di Caronno Ghiringhello, nel cantone VII di Tradate del distretto I di Como, e come tale fu confermato con il successivo compartimento territoriale del dipartimento del Lario.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il comune di Castronno fu inserito nel distretto XXII di Tradate. Castronno, comune con consiglio, fu confermato nel distretto XXII di Tradate in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde. Nel 1853, Castronno, comune con consiglio comunale senza ufficio proprio e con una popolazione di 681 abitanti, fu inserito nel distretto XVIII di Tradate.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Castronno con 713 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento VIII di Tradate, circondario II di Varese, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 739 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia. Popolazione residente nel comune: abitanti 707 (Censimento 1871); abitanti 873 (Censimento 1881); abitanti 1.062 (Censimento 1901); abitanti 1.406 (Censimento 1911); abitanti 1.532 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Varese della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1927 il comune venne aggregato alla provincia di Varese. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.659 (Censimento 1931); abitanti 1.480 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Castronno veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 2.020 (Censimento 1951); abitanti 2.754 (Censimento 1961); abitanti 3.595 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Castronno aveva una superficie di ettari 374.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

