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Comune di Brienno

Sede: Brienno (Como)
Date di esistenza: sec. XIV -

Intestazioni:
Comune di Brienno, Brienno (Como), sec. XIV -, SIUSA

Il "comune burgensium de Briennio" figura nella "Determinatio stratarum et pontium ..." annessa agli Statuti di Como del 1335, come il comune cui spetta la manutenzione del tratto della via Regina "... usque ad pontem de Zognio". Il comune apparteneva alla pieve di Nesso che già la ripartizione territoriale del 1240 attribuiva al quartiere di Porta Sala della città di Como. Brienno risulta sempre facente parte della pieve di Nesso anche dal "Liber consulum civitatis Novocomi" dove sono riportati i giuramenti prestati dai consoli del comune dal 1510 sino all'anno 1521. Il comune che nel 1497, con tutta la pieve di Nesso, era stato donato dal duca Lodovico Maria Sforza a Lucrezia Crivelli, con istrumento rogato il 1 giugno 1647 dal notaio Francesco Mercantolo, venne concesso in feudo a Francesco Gallio duca D'Alvito. Dalle risposte ai 45 quesiti della giunta del censimento del 1751 emerge che il comune di Brienno, che contava 378 abitanti, era infeudato al duca D'Alvito a cui venivano corrisposte due "stara" di olio di oliva all'anno. L'organo deliberativo del comune era un consiglio generale, detto "pubblica vicinanza", composto dai capi di famiglia, che si riunivano, convocati del console, su ordine dei due sindaci. Le sedute venivano tenute in pubblico alla presenza del console e del cancelliere che redigeva il verbale ed annotava le decisioni prese. Gli ufficiali comunali, a cui era demandata la cura del patrimonio e la vigilanza sui riparti, venivano eletti pubblicamente ogni due anni tra le persone ritenute più abili. Il comune disponeva di un proprio cancelliere al quale era affidata la custodia della chiave del "vestaro", o archivio situato nell'"oratorio dei confratelli", dove erano conservate le pubbliche scritture. Per i suoi compiti veniva regolarmente retribuito. Per la riscossione dei tributi ed il pagamento delle spese il comune si avvaleva di un esattore anch'egli annualmente retribuito. Brienno era sottoposto alla giurisdizione del "jusdicente feudale", residente in Laglio, per i servizi del quale pagava un salario annuo ed al quale il console era tenuto a prestare giuramento sia per le cause civili che per quelle "criminali". Sia nel "Compartimento territoriale specificante le cassine" del 1751 che nell'"Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano" Brienno era sempre inserito nella pieve di Nesso.
Nel nuovo compartimento territoriale dello Stato di Milano, pubblicato dopo la "Riforma al governo della città e contado di Como", il comune di Brienno venne inserito, come comunità appartenente alla pieve di Nesso, nel Contado di Como. Nel 1771 il comune contava 360 abitanti. Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in province, il comune di Brienno venne confermato facente parte della pieve di Nesso ed inserito nella Provincia di Como. In forza del nuovo compartimento territoriale per l'anno 1791, la pieve di Nesso, di cui faceva parte il comune di Brienno, venne inclusa nel III distretto censuario della provincia di Como.
A seguito della suddivisione del territorio in dipartimenti, prevista dalla costituzione della Repubblica Cisalpina dell'8 luglio 1797, con legge del 27 marzo 1798 il comune di Brienno venne inserito nel Dipartimento del Lario, Distretto di Laglio. Con successiva legge del 26 settembre 1798 il comune venne trasportato nel Dipartimento dell'Olona, Distretto XXIII di Argegno. Nel gennaio del 1799 contava 387 abitanti. Secondo quanto disposto dalla legge 13 maggio 1801, il comune, inserito nel Distretto primo di Como, tornò a far parte del ricostituito Dipartimento del Lario. Con la riorganizzazione del dipartimento, avviata a seguito della legge di riordino delle autorità amministrative e resa definitivamente esecutiva durante il Regno d'Italia, Brienno venne in un primo tempo inserito nel Distretto III ex comasco di Bellagio, classificato comune di III classe, e successivamente collocato nel Distretto III di Menaggio, Cantone II di Bellagio. Il comune nel 1805 contava 358 abitanti. Il successivo intervento di concentrazione disposto per i comuni di II e III classe, determinò l'aggregazione di Brienno al comune di Laglio, nel Distretto I di Como, Cantone II di Como. Prima della aggregazione Brienno contava 336 abitanti. Tale aggregazione venne confermata con la successiva compartimentazione del 1812.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il ricostituito comune di Brienno venne inserito nel distretto III di Bellagio. Il comune, dotato di consiglio comunale, fu confermato nel distretto III di Bellagio in forza del successivo compartimento delle province lombarde. Col compartimento territoriale della Lombardia, il comune di Brienno venne inserito nel distretto III di Bellagio. La popolazione era costituita da 455 abitanti.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Brienno con 450 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento II di Como, circondario I di Como, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 495 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 518 (Censimento 1871); abitanti 506 (Censimento 1881); abitanti 542 (Censimento 1901); abitanti 510 (Censimento 1911); abitanti 498 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Como della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1927 il comune di Brienno venne aggregato al comune di Laglio.
Nel 1948 venne ricostituito il comune autonomo di Brienno disaggregandone il territorio dal comune di Laglio. In base alla legge sull'ordinamento comunale vigente il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 462 (Censimento 1951); abitanti 491 (Censimento 1961); abitanti 453 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Brienno aveva una superficie di ettari 906.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Soggetti produttori:
Comune di Laglio, collegato

Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Brienno (fondo)


Redazione e revisione:
Doneda Cristina, 2005/06/08, revisione


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