Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Enti » Soggetto produttore - Ente

Comune di Bellagio

Sede: Bellagio (Como)
Date di esistenza: sec. XIV -

Intestazioni:
Comune di Bellagio, Bellagio (Como), sec. XIV -, SIUSA

La comunità di Bellagio risulta già citata come entità amministrativa autonoma con propri organi già dal secolo XII. Il "comune de Bellaxio ... cum villis de Sancto Johanne" figura nella "Determinatio stratarum et pontium ..." annessa agli Statuti di Como del 1335, come il comune cui spetta la manutenzione del tratto della via Regina "... a predicto casaritio usque ad terminum qui est ad exitum saxi Rantii ...". Il "comune burgi de Bellaxio" apparteneva alla pieve omonima che già la ripartizione territoriale del 1240 attribuiva al quartiere di Porta Sala della città di Como. Bellagio risulta sempre facente parte della medesima pieve anche dal "Liber consulum civitatis Novocomi" dove sono riportati i giuramenti prestati dai consoli del comune nel 1510. Il comune, insieme con le ville, fu concesso in feudo nel 1499 alla famiglia Stanga. Dal 1538 sino al 1551 venne infeudato al conte Francesco Sfondrati e, senza le ville, dal 1624 al 1788 al conte della Riviera Ercole Sfondrati e ai suoi eredi. Nella medesima pieve, nel Contado di Como, lo si ritrova ancora nel 1644. Nel "Compartimento territoriale specificante le cassine" del 1751, Bellagio era sempre inserito nella pieve omonima. Dalle risposte ai 45 quesiti della giunta del censimento del 1751 emerge che il comune di Bellagio, che contava 433 abitanti, era infeudato al conte della Riviera Ercole Sfondrati a cui non veniva corrisposto alcun carico. L'organo deliberativo del comune era costituito da un convocato, che eleggeva annualmente in seduta pubblica un sindaco e due deputati ai quali era affidata la cura del pubblico interesse. Il sindaco inoltre era incaricato della conservazione delle pubbliche scritture depositate in un apposito armadio presso la stanza comunale. In sua assenza supplivano i due deputati. Oltre i deputati ed il sindaco, venivano regolarmente retribuiti dal comune due dottori, l'organista, il reverendo predicatore, il custode della Veneranda Chiesa, il regolatore dell'orologio, il console, il fante, "quello che alza li mantici", l'esattore per il mantenimento del Sasso Rancio. Per la riscossione dei tributi il comune si avvaleva di un esattore scelto per pubblico incanto ogni tre anni. Bellagio era sottoposto alla giurisdizione del podestà feudale, che era rappresentato in loco da un luogotenente, e per i servizi del quale il comune non pagava alcun compenso. Il console prestava il giuramento all'attuario. Il comune di Bellagio, a cui risultano uniti il Comune di Mezzo e il Comune delle Ville, compare nell'"Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano" del 1753 ancora appartenente alla medesima pieve.
Nel nuovo compartimento territoriale dello Stato di Milano, pubblicato dopo la "Riforma al governo della città e contado di Como", il comune di Bellagio con comune di Mezzo e comune delle Ville venne inserito, come comunità appartenente alla pieve omonima, nel Contado di Como. Nel 1771 il comune contava 1.503 abitanti. Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in province, il comune di Bellagio con comune di Mezzo e comune delle Ville venne confermato nella pieve ed inserito nella Provincia di Como. In forza del nuovo compartimento territoriale per l'anno 1791, Bellagio e tutta la sua pieve venne incluso nel III distretto censuario della provincia di Como.
A seguito della suddivisione del territorio in dipartimenti, prevista dalla costituzione della Repubblica Cisalpina dell'8 luglio 1797, con legge del 27 marzo 1798 il comune di Bellagio con comune di Mezzo e comune delle Ville venne inserito nel Dipartimento del Lario, Distretto di Tremezzo. Con successiva legge del 26 settembre 1798 il comune venne trasportato nel Dipartimento dell'Olona, Distretto XXIII di Argegno. Nel gennaio del 1799 contava 1725 abitanti. Secondo quanto disposto dalla legge 13 maggio 1801, il comune, inserito nel Distretto primo di Como, tornò a far parte del ricostituito Dipartimento del Lario. Con la riorganizzazione del dipartimento, avviata a seguito della legge di riordino delle autorità amministrative e resa definitivamente esecutiva durante il Regno d'Italia, Bellagio venne in un primo tempo inserito nel Distretto III ex comasco di Bellagio, classificato comune di III classe, e successivamente collocato nel Distretto III di Menaggio, Cantone II di Bellagio. Il comune nel 1805 contava 1806 abitanti. Il successivo intervento di concentrazione disposto per i comuni di II e III classe, vide Bellagio allargare i propri confini territoriali con l'aggregazione dei comuni di Civenna e Limonta. Inserito nel Distretto III di Menaggio, Cantone II di Bellagio, dopo l'unione il comune contava 2014 abitanti. Tale aggregazione venne confermata con la successiva compartimentazione del 1812.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como, in base alla compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto, il comune di Bellagio venne inserito nel distretto III di Bellagio. Il comune, dotato di consiglio comunale a seguito del dispaccio governativo del 19 marzo 1821, fu confermato nel distretto III di Bellagio in forza del successivo compartimento delle province lombarde. Col compartimento territoriale della Lombardia, il comune di Bellagio venne inserito nel distretto III di Bellagio. La popolazione era costituita da 2505 abitanti.
In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Bellagio con 2.708 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento IV di Bellagio, circondario I di Como, provincia di Como. Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di 2.782 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 2.745 (Censimento 1871); abitanti 3.397 (Censimento 1881); abitanti 3.635 (Censimento 1901); abitanti 3.776 (Censimento 1911); abitanti 3.460 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Como della provincia di Como. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Popolazione residente nel comune: abitanti 3.720 (Censimento 1931); abitanti 3.643 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Bellagio veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 3.712 (Censimento 1951); abitanti 3.536 (Censimento 1961); abitanti 3.413 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Bellagio aveva una superficie di ettari 2.655.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Soggetti produttori:
Comune di Civenna, collegato

Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Bellagio (fondo)
Stato civile del Comune di Bellagio (fondo)


Redazione e revisione:
Doneda Cristina, 2005/05/20, revisione


icona top