fondo
Estremi cronologici: 1598 - 1984
Consistenza: Unità 42: regg. 37, bb. 5
Storia archivistica: L'archivio storico della confraternita attualmente si presenta alquanto lacunoso. Esso è conservato in un locale all'interno del campanile della chiesa dei Santi Medici, sede della confraternita, condizionato in faldoni e suddiviso sommariamente per serie.
Descrizione: Gli atti più importanti sono custoditi in una cassaforte posta nella sacrestia della chiesa; in particolare vi si conservano un documento su pergamena del 1710, lo statuto confraternale del 1777, il decreto di permuta della chiesa dei Santi Medici con la chiesa di Sant'Agostino (attuale San Martino), risalente all'anno 1935 e tre copie autenticate di atti notarili del 1598, 1678 e 1706 . L'archivio corrente degli anni dal 1990 al 2006 è conservato presso la sede della confraternita e consta di ventisette faldoni, dei quali undici relativi agli atti contabili e sedici di corrispondenza e carteggio. Inoltre l'archivio comprende un modello dello statuto generale delle confraternite del 1938, un registro delle deliberazioni relativo agli anni compresi tra il 1917 e il 1937, dodici registri dei confratelli relativi agli anni dal 1905 al 1947, trentasette registri contabili di introito ed esito a partire dall'anno 1848 fino all'anno 1984.
Strumenti di ricerca:
Confraternita di Santa Croce, Santissima Addolorata e dei Santi Medici di Ginosa. Scheda di censimento dell'archivio
La documentazione è stata prodotta da:
Confraternita dei Santissimi Medici, Santa Croce e Addolorata di Ginosa
La documentazione è conservata da:
Confraternita dei Santissimi Medici, Santa Croce e Addolorata di Ginosa
Redazione e revisione:
D'Angella Rosanna, 2015/07/13, revisione
Luisi Clarice Isabella, 2005/05/31, prima redazione
Pontrelli Maria Pia, 2005/05/31, supervisione della scheda
Pontrelli Maria Pia, 2015/07/13, supervisione della scheda
Modalità di consultazione:
La consultazione avviene su richiesta rivolgendosi ai responsabili dell'ente o alla Soprintendenza archivistica della Puglia e della Basilicata (sa-pub@beniculturali.it).

