Date di esistenza: 1867 -
Intestazioni:
Comune di Roccafluvione, Roccafluvione (Ascoli Piceno), 1867 -, SIUSA
Roccafluvione è un comune sparso composto da 61 frazioni, con sede nella frazione capoluogo di Marsia. Chiamato Rocca del Fluvione almeno sino alla fine del sec. XIX, nasce nel 1866 mediante l'unione di tre piccoli comuni: Rocca Casaregnana, Osoli e Rocca Reonile.
Rocca Casaregnana, castello fondato probabilmente intorno al sec. X per opera dei Corradi di Ascoli, venne donato nel 1313 dai signori Della Rocca, nobili ascolani, al vescovo della città. L'insediamento fortificato, ubicato su di un territorio abbastanza ampio, disponeva di numerose ville e casali, con i quali formava un Sindicato facente parte dello Stato di Ascoli, in qualità di castello di 3° grado; tra queste ville vi erano Casaregnano, Perseraca, Vetoli, Monastero, Marsia, Vallicella, Capo il Colle, Castello e altre. Tutti i castelli dipendenti da Ascoli erano subordinati al pagamento di tasse, ottenendo in cambio protezione e garanzie di vario tipo dalla Città, che si riservava ampi poteri giurisdizionali sul Sindicato. Rocca Casaregnana era retta da un podestà eletto semestralmente dalla città di Ascoli, e da altre magistrature di nomina locale, era dotata di propri statuti che, nel 1575, furono riformati e approvati dal Consiglio di Ascoli.
Osoli, centro di antica fondazione già citato nei diplomi di Lotario II e Corrado II, era anch’esso Sindicato con le ville e casali di Stabino, Pesaturo, Agelli, Bovecchia, San Giovanni, Gaico, Meschia e Ronciglione. Osoli era dotato di leggi municipali e aveva diritto di deliberare sul buon governo della comunità; nei Consigli di Ascoli sono testimoniate l’approvazione di statuti in data il 30 settembre 1585, e, successivamente, nel 1614, una nuova riformanza che la comunità aveva deliberato per colpire i forestieri sorpresi a danneggiare il suo territorio e l’economia della comunità.
Rocca Reonile, già Rocca ad Rigo Nigro o Ville Rocche Rivinigri, era un Sindicato con Colleiano, Scalelle, San Giacomo, Radicina, Pastina, Sala e Masiuno; nel 1573 presentò i nuovi statuti all’approvazione del Consiglio di Ascoli.
Con l’avvento del Regno d’Italia napoleonico i tre centri furono iscritti nel Dipartimento del Tronto, Secondo Distretto di Ascoli, Cantone Primo di Ascoli: Rocca Casaregnana come frazione del comune di terza classe di Mozzano; Rocca Reonile come comune di terza classe, con sindaco, con frazioni Osoli, Pizzorullo e Vindola. Con la riforma del compartimento territoriale del Distretto di Ascoli dell’8 dicembre 1814 il Comune di Rocca Reonile fu soppresso; le ville a sinistra del Fluvione divennero frazioni del comune di terza classe di Comunanza, quelle a destra del Fluvione divennero frazioni del comune di seconda classe di Acquasanta.
Con la Restaurazione i tre centri, insieme alle loro ville, divennero comunità soggette alla Podesteria di Mozzano, Distretto e Diocesi di Ascoli, Delegazione di Fermo. Con Moto Proprio di Papa Leone XII del 21 dicembre 1827, si riconobbe a diverse comunità soppresse, tra cui Rocca Casaregnana, Osoli e Rocca Reonile, il possesso dei requisiti e dei mezzi necessari per esprimere e mantenere rappresentanza municipale. Questi luoghi, un tempo dotati di statuti, ebbero il consiglio per deliberare sugli affari di comune interesse ed una magistratura per l’andamento dell’amministrazione comunitativa. Dal 1833, in una successiva ripartizioni dei governi e delle comunità dello Stato Pontificio, tutti e tre i centri assunsero lo status di comuni autonomi, rientrati nel Governo distrettuale di Ascoli; l'archivio di Roccafluvione conservava atti e documentazioni comunali, oggi perduti, relative ai singoli centri a partire dal secondo decennio del secolo XIX sino al 1866 circa.
Al momento dell’Unità d’Italia per la scelta dei sindaci dei tre comuni furono proposti Paolo Marini per Rocca Reonile, Serafino Feliziani per Rocca Casaregnana e Vincenzo Massimi per Osoli.
Con decreto reale n. 1425 del 26 luglio 1863, Rocca Casaregnana assumeva la nuova denominazione di Roccaflivione e con ulteriore decreto n. 3436 del 23 dicembre 1866 ricevette i soppressi comuni di Osoli e Rocca Reonile.Roccafluvione è un comune sparso composto da 61 frazioni, con sede nella frazione capoluogo di Marsia. Chiamato Rocca del Fluvione almeno sino alla fine del sec. XIX, nasce nel 1866 mediante l'unione di tre piccoli comuni: Rocca Casaregnana, Osoli e Rocca Reonile.
Rocca Casaregnana, castello fondato probabilmente intorno al sec. X per opera dei Corradi di Ascoli, venne donato nel 1313 dai signori Della Rocca, nobili ascolani, al vescovo della città. L'insediamento fortificato, ubicato su di un territorio abbastanza ampio, disponeva di numerose ville e casali, con i quali formava un Sindicato facente parte dello Stato di Ascoli, in qualità di castello di 3° grado; tra queste ville vi erano Casaregnano, Perseraca, Vetoli, Monastero, Marsia, Vallicella, Capo il Colle, Castello e altre. Tutti i castelli dipendenti da Ascoli erano subordinati al pagamento di tasse, ottenendo in cambio protezione e garanzie di vario tipo dalla Città, che si riservava ampi poteri giurisdizionali sul Sindicato. Rocca Casaregnana era retta da un podestà eletto semestralmente dalla città di Ascoli, e da altre magistrature di nomina locale, era dotata di propri statuti che, nel 1575, furono riformati e approvati dal Consiglio di Ascoli.
Osoli, centro di antica fondazione già citato nei diplomi di Lotario II e Corrado II, era anch’esso Sindicato con le ville e casali di Stabino, Pesaturo, Agelli, Bovecchia, San Giovanni, Gaico, Meschia e Ronciglione. Osoli era dotato di leggi municipali e aveva diritto di deliberare sul buon governo della comunità; nei Consigli di Ascoli sono testimoniate l’approvazione di statuti in data il 30 settembre 1585, e, successivamente, nel 1614, una nuova riformanza che la comunità aveva deliberato per colpire i forestieri sorpresi a danneggiare il suo territorio e l’economia della comunità.
Rocca Reonile, già Rocca ad Rigo Nigro o Ville Rocche Rivinigri, era un Sindicato con Colleiano, Scalelle, San Giacomo, Radicina, Pastina, Sala e Masiuno; nel 1573 presentò i nuovi statuti all’approvazione del Consiglio di Ascoli.
Con l’avvento del Regno d’Italia napoleonico i tre centri furono iscritti nel Dipartimento del Tronto, Secondo Distretto di Ascoli, Cantone Primo di Ascoli: Rocca Casaregnana come frazione del comune di terza classe di Mozzano; Rocca Reonile come comune di terza classe, con sindaco, con frazioni Osoli, Pizzorullo e Vindola. Con la riforma del compartimento territoriale del Distretto di Ascoli dell’8 dicembre 1814 il Comune di Rocca Reonile fu soppresso; le ville a sinistra del Fluvione divennero frazioni del comune di terza classe di Comunanza, quelle a destra del Fluvione divennero frazioni del comune di seconda classe di Acquasanta.
Con la Restaurazione i tre centri, insieme alle loro ville, divennero comunità soggette alla Podesteria di Mozzano, Distretto e Diocesi di Ascoli, Delegazione di Fermo. Con Moto Proprio di Papa Leone XII del 21 dicembre 1827, si riconobbe a diverse comunità soppresse, tra cui Rocca Casaregnana, Osoli e Rocca Reonile, il possesso dei requisiti e dei mezzi necessari per esprimere e mantenere rappresentanza municipale. Questi luoghi, un tempo dotati di statuti, ebbero il consiglio per deliberare sugli affari di comune interesse ed una magistratura per l’andamento dell’amministrazione comunitativa. Dal 1833, in una successiva ripartizioni dei governi e delle comunità dello Stato Pontificio, tutti e tre i centri assunsero lo status di comuni autonomi, rientrati nel Governo distrettuale di Ascoli; l'archivio di Roccafluvione conservava atti e documentazioni comunali, oggi perduti, relative ai singoli centri a partire dal secondo decennio del secolo XIX sino al 1866 circa.
Al momento dell’Unità d’Italia per la scelta dei sindaci dei tre comuni furono proposti Paolo Marini per Rocca Reonile, Serafino Feliziani per Rocca Casaregnana e Vincenzo Massimi per Osoli.
Con decreto reale n. 1425 del 26 luglio 1863, Rocca Casaregnana assumeva la nuova denominazione di Roccaflivione e con ulteriore decreto n. 3436 del 23 dicembre 1866 ricevette i soppressi comuni di Osoli e Rocca Reonile.
Rocca Reonile, già Rocca ad Rigo Nigro o Ville Rocche Rivinigri, era un Sindicato con Colleiano, Scalelle, San Giacomo, Radicina, Pastina, Sala e Masiuno; nel 1573 presentò i nuovi statuti all’approvazione del Consiglio di Ascoli.
Con l’avvento del Regno d’Italia napoleonico i tre centri furono iscritti nel Dipartimento del Tronto, Secondo Distretto di Ascoli, Cantone Primo di Ascoli: Rocca Casaregnana come frazione del comune di terza classe di Mozzano; Rocca Reonile come comune di terza classe, con sindaco, con frazioni Osoli, Pizzorullo e Vindola. Con la riforma del compartimento territoriale del Distretto di Ascoli dell’8 dicembre 1814 il Comune di Rocca Reonile fu soppresso; le ville a sinistra del Fluvione divennero frazioni del comune di terza classe di Comunanza, quelle a destra del Fluvione divennero frazioni del comune di seconda classe di Acquasanta.
Con la Restaurazione i tre centri, insieme alle loro ville, divennero comunità soggette alla Podesteria di Mozzano, Distretto e Diocesi di Ascoli, Delegazione di Fermo. Con Moto Proprio di Papa Leone XII del 21 dicembre 1827, si riconobbe a diverse comunità soppresse, tra cui Rocca Casaregnana, Osoli e Rocca Reonile, il possesso dei requisiti e dei mezzi necessari per esprimere e mantenere rappresentanza municipale. Questi luoghi, un tempo dotati di statuti, ebbero il consiglio per deliberare sugli affari di comune interesse ed una magistratura per l’andamento dell’amministrazione comunitativa. Dal 1833, in una successiva ripartizioni dei governi e delle comunità dello Stato Pontificio, tutti e tre i centri assunsero lo status di comuni autonomi, rientrati nel Governo distrettuale di Ascoli; l'archivio di Roccafluvione conservava atti e documentazioni comunali, oggi perduti, relative ai singoli centri a partire dal secondo decennio del secolo XIX sino al 1866 circa.
Al momento dell’Unità d’Italia per la scelta dei sindaci dei tre comuni furono proposti Paolo Marini per Rocca Reonile, Serafino Feliziani per Rocca Casaregnana e Vincenzo Massimi per Osoli.
Con decreto reale n. 1425 del 26 luglio 1863, Rocca Casaregnana assumeva la nuova denominazione di Roccaflivione e con ulteriore decreto n. 3436 del 23 dicembre 1866 ricevette i soppressi comuni di Osoli e Rocca Reonile.Roccafluvione è un comune sparso composto da 61 frazioni, con sede nella frazione capoluogo di Marsia. Chiamato Rocca del Fluvione almeno sino alla fine del sec. XIX, nasce nel 1866 mediante l'unione di tre piccoli comuni: Rocca Casaregnana, Osoli e Rocca Reonile.
Rocca Casaregnana, castello fondato probabilmente intorno al sec. X per opera dei Corradi di Ascoli, venne donato nel 1313 dai signori Della Rocca, nobili ascolani, al vescovo della città. L'insediamento fortificato, ubicato su di un territorio abbastanza ampio, disponeva di numerose ville e casali, con i quali formava un Sindicato facente parte dello Stato di Ascoli, in qualità di castello di 3° grado; tra queste ville vi erano Casaregnano, Perseraca, Vetoli, Monastero, Marsia, Vallicella, Capo il Colle, Castello e altre. Tutti i castelli dipendenti da Ascoli erano subordinati al pagamento di tasse, ottenendo in cambio protezione e garanzie di vario tipo dalla Città, che si riservava ampi poteri giurisdizionali sul Sindicato. Rocca Casaregnana era retta da un podestà eletto semestralmente dalla città di Ascoli, e da altre magistrature di nomina locale, era dotata di propri statuti che, nel 1575, furono riformati e approvati dal Consiglio di Ascoli.
Osoli, centro di antica fondazione già citato nei diplomi di Lotario II e Corrado II, era anch’esso Sindicato con le ville e casali di Stabino, Pesaturo, Agelli, Bovecchia, San Giovanni, Gaico, Meschia e Ronciglione. Osoli era dotato di leggi municipali e aveva diritto di deliberare sul buon governo della comunità; nei Consigli di Ascoli sono testimoniate l’approvazione di statuti in data il 30 settembre 1585, e, successivamente, nel 1614, una nuova riformanza che la comunità aveva deliberato per colpire i forestieri sorpresi a danneggiare il suo territorio e l’economia della comunità.
Rocca Reonile, già Rocca ad Rigo Nigro o Ville Rocche Rivinigri, era un Sindicato con Colleiano, Scalelle, San Giacomo, Radicina, Pastina, Sala e Masiuno; nel 1573 presentò i nuovi statuti all’approvazione del Consiglio di Ascoli.
Con l’avvento del Regno d’Italia napoleonico i tre centri furono iscritti nel Dipartimento del Tronto, Secondo Distretto di Ascoli, Cantone Primo di Ascoli: Rocca Casaregnana come frazione del comune di terza classe di Mozzano; Rocca Reonile come comune di terza classe, con sindaco, con frazioni Osoli, Pizzorullo e Vindola. Con la riforma del compartimento territoriale del Distretto di Ascoli dell’8 dicembre 1814 il Comune di Rocca Reonile fu soppresso; le ville a sinistra del Fluvione divennero frazioni del comune di terza classe di Comunanza, quelle a destra del Fluvione divennero frazioni del comune di seconda classe di Acquasanta.
Con la Restaurazione i tre centri, insieme alle loro ville, divennero comunità soggette alla Podesteria di Mozzano, Distretto e Diocesi di Ascoli, Delegazione di Fermo. Con Moto Proprio di Papa Leone XII del 21 dicembre 1827, si riconobbe a diverse comunità soppresse, tra cui Rocca Casaregnana, Osoli e Rocca Reonile, il possesso dei requisiti e dei mezzi necessari per esprimere e mantenere rappresentanza municipale. Questi luoghi, un tempo dotati di statuti, ebbero il consiglio per deliberare sugli affari di comune interesse ed una magistratura per l’andamento dell’amministrazione comunitativa. Dal 1833, in una successiva ripartizioni dei governi e delle comunità dello Stato Pontificio, tutti e tre i centri assunsero lo status di comuni autonomi, rientrati nel Governo distrettuale di Ascoli; l'archivio di Roccafluvione conservava atti e documentazioni comunali, oggi perduti, relative ai singoli centri a partire dal secondo decennio del secolo XIX sino al 1866 circa.
Al momento dell’Unità d’Italia per la scelta dei sindaci dei tre comuni furono proposti Paolo Marini per Rocca Reonile, Serafino Feliziani per Rocca Casaregnana e Vincenzo Massimi per Osoli.
Con decreto reale n. 1425 del 26 luglio 1863, Rocca Casaregnana assumeva la nuova denominazione di Roccaflivione e con ulteriore decreto n. 3436 del 23 dicembre 1866 ricevette i soppressi comuni di Osoli e Rocca Reonile.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -
Comunità (Stato della Chiesa), 1815 - 1870
Comunità (Stato della Chiesa), sec. XIV - sec. XVIII
Complessi archivistici prodotti:
Comune di Roccafluvione (fondo)
Stato civile del Comune di Roccafluvione (fondo)
Bibliografia:
L. GIROLAMI, Per una storia dei rappresentanti comunali dal Medioevo all’epoca moderna : i sindaci dell’unità d’Italia nel circondario di Ascoli Piceno, in Immagini della memoria storica : atti del convegno di studi, anno 17, S.l. s.n., 2013
M. MAURO, I castelli dello Stato di Ascoli in: Castelli, rocche, torri civiche, cinte fortificate delle Marche, Roma 1998
Redazione e revisione:
Di Marco Marco, 2020/09/24, prima redazione
Zen Luca, 2021/03/23, supervisione della scheda

