Sede: Pedaso (Fermo)
Date di esistenza: sec. XIII -
Intestazioni:
Comune di Pedaso, Pedaso (Fermo), sec. XIII -, SIUSA
Altre denominazioni:
Comunità di Pedaso, sec. XIII - 1860
Anticamente denominato "Castrum Vetulum", Pedaso fu nel 1235 ceduto da papa Gregorio IX al vescovo di Fermo e poi nel 1248, dal cardinale Ranieri, legato pontificio, alla città di Fermo, sotto la cui dominazione rimase come castello di terza classe fino al 1797. Dopo la caduta dello Stato della Chiesa e durante l'occupazione francese, entrò a far parte del Dipartimento del Tronto, mentre sotto il successivo Regno d’Italia napoleonico divenne appodiato del vicino Comune di Campofilone, condizione mantenuta anche dopo la Restaurazione pontificia del 1815. In quell'anno Pedaso fu infatti compreso all'interno della Delegazione e Distretto di Fermo, ancora come appodiato di Campofilone, condizione protrattasi fino al 1860, quando venne riconosciuto comune autonomo della Provincia di Ascoli Piceno.
Successivamente ha seguito le vicende istituzionali e amministrative di tutti i comuni italiani. Attualmente è comune della Provincia di Fermo, istituita con L. n. 147 dell'11 giugno 2004 ed operativa dal 2009.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale (1860 - )
preunitario (sec. XIII - 1860)
Profili istituzionali collegati:
Comunità (Stato della Chiesa), sec. XIV - sec. XVIII
Comunità (Stato della Chiesa), 1815 - 1870
Comune, 1859 -
Complessi archivistici prodotti:
Comune di Pedaso (fondo)
Stato civile del Comune di Pedaso (fondo)
Bibliografia:
A. LIVI, Pedaso: la storia, la gente e i giorni, Fermo 2009
A. M. MASCARETTI, Pedaso: dal monte alla marina, da castello a comune, Fermo 1988
G. AMADIO, Toponomastica marchigiana, vol. II, Ascoli Piceno 1953, 135
Guida della Provincia di Ascoli Piceno compilata per cura della Sezione picena del CAI, Ascoli Piceno 1889, 457-458
PROVINCIA DI ASCOLI PICENO, Annuario della Provincia d’Ascoli: 1865, Ascoli Piceno, Tipografia di Giuseppe Valenti, 1865, 289
Redazione e revisione:
Santolamazza Rossella, 2020/01/17, revisione
Seresi Chiara, 2019/11/18, prima redazione

