Date di esistenza: 1768 - 1976
Intestazioni:
Società teatrale la Nuova Fenice di Osimo, Osimo (Ancona), 1768 - 1976 post, SIUSA
Strettamente legata alla vita di questa associazione culturale è la vita e la storia del Teatro la Fenice di Osimo, di cui negli archivi si hanno le prime notizie dalla seconda metà del XVIII secolo. Infatti fu in quel periodo che la nobiltà e l'intera comunità osimana avvertirono l'esigenza di creare in città un importante ed ampio teatro dove mettere in scena le principali opere del tempo.
Negli archivi comunali è custodita una riformanza, datata 26 gennaio 1753, contenete la proposta di costruire un teatro nella loggia del Palazzo civico, nell'area del cortile interno, oggi adibito a raccolta lapidaria. Tale proposta venne respinta dopo una lunga valutazione, conservata presso l'archivio del Teatro, nella quale si rilevavano problemi di estetica, venendosi, con la costruzione del teatro, a ristringere la maestosità dell'ingresso principale, problemi di praticità, riducendosi troppo l'appartamento del governatore ed, infine, problemi di opportunità, risultando il teatro troppo vicino alla Chiesa della Morte.
Venne allora proposto di erigere il teatro in piazza della Dogana, l'odierna piazza fratelli Rosselli; anche questa secondo proposta venne bocciata a causa dell'elevata umidità del sito.
Si giunse così al 23 febbraio 1768, quando 39 cittadini, quasi tutti appartenenti alla nobiltà locale, riuniti in un "Condominio", firmarono con l'autorità comunale un compromesso: essi si impegnavano, per quote, a riservarsi un palco ciascuno, mentre nel frattempo si doveva dare mandato ad Adriano Gallo, Francesco Dittaiuti ed Annibale Simonetti di procedere nelle pratiche per individuare un luogo consono dove far sorgere il teatro. Siglato l'accordo, nel quale vennero sottoscritti e rifermati ben 45 palchi suddivisi nei vari ordini, una Commissione, formata da 4 membri, si mise subito alla ricerca dello stabile più consono per far sorgere La Fenice. Dopo qualche ispezione, si scelse l'edificio appartenuto ad un certo Nembrini di Ancona, che lo cedette al prezzo di 1800 scudi.
Il primo teatro fu costruito, in parte in legno, su disegni del Morelli, che presentò un preventivo di spesa, ancora oggi in archivio, di 3892 scudi e 84 baiocchi.
Passato un secolo, i palchi e le strutture lignee si presentavano già non più in perfetto stato, tanto che si richiedeva un profondo rinnovamento architettonico. Così nell'anno 1885 il Condominio incominciò a trattare con il Comune di Osimo per provvedere al relativo cofinanziamento. Si giunse ad una prima deliberazione di stanziamento di lire 20.000, successivamente incrementato a lire 35.000, mediante una seconda delibera del 20 settembre 1887.
In quello stesso anno si iniziarono i lavori di ristrutturazione e il 31 marzo 1887 venne posta la prima pietra del nuovo edificio, progettato dall'ingegnere Canedi, già autore del Teatro di Vigevano, del Teatro Manzoni a Milano, del Teatro Grande di Alessandria e di Palermo e del Teatro di Filadelfia. I lavori di ristrutturazione si protrassero fino all'anno 1892, quando, nel periodo di Carnevale, si riaprirono i battenti con la denominazione "La Nuova Fenice".
Non è stato possibile rilevare la data di chiusura del Teatro; la documentazione di archivio ne attesta l'attività fino al 1964 ma il 31 marzo 1976 l'assemblea generale dei soci condomini deliberò di depositare presso l'archivio storico del comune di Osimo il fondo archivistico del Teatro. A quella data, quindi, era ancora in funzione.
Si giunse così al 23 febbraio 1768, quando 39 cittadini, quasi tutti appartenenti alla nobiltà locale, riuniti in un "Condominio", firmarono con l'autorità comunale un compromesso: essi si impegnavano, per quote, a riservarsi un palco ciascuno, mentre nel frattempo si doveva dare mandato ad Adriano Gallo, Francesco Dittaiuti ed Annibale Simonetti di procedere nelle pratiche per individuare un luogo consono dove far sorgere il teatro. Siglato l'accordo, nel quale vennero sottoscritti e rifermati ben 45 palchi suddivisi nei vari ordini, una Commissione, formata da 4 membri, si mise subito alla ricerca dello stabile più consono per far sorgere La Fenice. Dopo qualche ispezione, si scelse l'edificio appartenuto ad un certo Nembrini di Ancona, che lo cedette al prezzo di 1800 scudi.
Il primo teatro fu costruito, in parte in legno, su disegni del Morelli, che presentò un preventivo di spesa, ancora oggi in archivio, di 3892 scudi e 84 baiocchi.
Passato un secolo, i palchi e le strutture lignee si presentavano già non più in perfetto stato, tanto che si richiedeva un profondo rinnovamento architettonico. Così nell'anno 1885 il Condominio incominciò a trattare con il Comune di Osimo per provvedere al relativo cofinanziamento. Si giunse ad una prima deliberazione di stanziamento di lire 20.000, successivamente incrementato a lire 35.000, mediante una seconda delibera del 20 settembre 1887.
In quello stesso anno si iniziarono i lavori di ristrutturazione e il 31 marzo 1887 venne posta la prima pietra del nuovo edificio, progettato dall'ingegnere Canedi, già autore del Teatro di Vigevano, del Teatro Manzoni a Milano, del Teatro Grande di Alessandria e di Palermo e del Teatro di Filadelfia. I lavori di ristrutturazione si protrassero fino all'anno 1892, quando, nel periodo di Carnevale, si riaprirono i battenti con la denominazione "La Nuova Fenice".
Non è stato possibile rilevare la data di chiusura del Teatro; la documentazione di archivio ne attesta l'attività fino al 1964 ma il 31 marzo 1976 l'assemblea generale dei soci condomini deliberò di depositare presso l'archivio storico del comune di Osimo il fondo archivistico del Teatro. A quella data, quindi, era ancora in funzione.
Condizione giuridica:
privato
Tipologia del soggetto produttore:
ente di cultura, ricreativo, sportivo, turistico
Complessi archivistici prodotti:
Società teatrale La Nuova Fenice di Osimo (fondo)
Bibliografia:
C. GRILLANTINI, Storia di Osimo, Osimo, Fondazione Don Carlo, 2006
Redazione e revisione:
Bonifazi Massimo, 2016/12/02, integrazione successiva
Santolamazza Rossella, 2017/01/23, supervisione della scheda
Zaffini Arianna, 2011/02/10, prima redazione

