Estremi cronologici: 1409 - 1952
Note alla datazione: L'estremo remoto è stato ricavato dalle pergamene di provenienza Bernardi.
Consistenza: Unità 311: 156 regg., 63 bb., 5 filze, 9 pacchi, 60 fascc. e 18 pergg.
Storia archivistica: L'archivio Morghen Bernardi è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Sovrintendenza Archivistica per la Toscana con provvedimento n. 478 del 16 aprile 1984. Nell'ottobre di quello stesso anno è stato acquistato dalla Regione Toscana e affidato alla Biblioteca Labronica di Livorno.
Nel 2002 il Servizio Beni Librari e Museali del comune di Livorno ha incaricato Silvia Nannipieri e Arianna Orlandi di riordinare e inventariare le carte Morghen Bernardi. Il lavoro di riordino e inventariazione è in corso.
Il complesso archivistico si compone di due fondi: l'archivio Morghen (secc. XIX-XX) e l'archivio Bernardi (secc. XV-XIX), confluito nell'archivio Morghen dopo la morte di Antonio Bernardi (1849). Quest'ultimo, infatti, morì senza figli e il suo patrimonio passò ai figli della sorella Sofia: Francesco e Antonio Morghen.
Il complesso comprende, inoltre, carte, in lingua francese, relative alle famiglie De Beauvais e D'Ablancourt. La presenza di queste carte si spiega con il matrimonio tra Antonio di Filippo Morghen e Margherita De Beauvais, nipote di Giuseppe Le Picart d'Ablancourt. Quest'ultimo infatti aveva sposato Annamaria de Longail (sec. XVIII) e dalla loro unione era nata una figlia poi andata in sposa a Charles De Beauvais. Da questo matrimonio nacquero quattro figlie: Sofia Jeudi, Luisa e Margherita, che sposò Antonio Morghen. Un elenco di consistenza del materiale documentario in lingua francese è stato redatto nel maggio 1970 dal prof. R. Zuber.
Descrizione: L'archivio Morghen comprende:
- carte e registri patrimoniali relativi all'amministrazione dei seguenti beni: fattoria di Suvereto, podere di Barbaricina, poderi di Macchiaverde e Castellina, podere di San Casciano, fattoria Incontri, tenuta del Casone, Case di Pisa e San Vincenzo (1844-1945, 56 pezzi);
- carte relative all'eredità Antonio Bernardi: iscrizioni ipotecarie a carico Bernardi (1839-1852), Libri di cassa dell'eredità di Antonio Bernardi per conto degli eredi Martelli e Morghen (1849-1852), Libro dare e avere di affitti e censi per case e orti in Pisa, Livorno e Cascina (1850-1852), Stime di beni (1850-1851) (12 pezzi);
- carteggi e atti relativi a: Filippo (1845-1860), Francesco e Antonio di Filippo, Antonio, Filippo di Antonio, Paolo di Filippo (1945-52) (10 pezzi).
All'archivio Morghen è aggregato l'archivio Bernardi comprendente:
- diplomatico (18 pergg., 1409-1758);
- carte e registri patrimoniali relativi all'amministrazione dei seguenti beni: beni di Castelnuovo della Misericordia, beni della chiesa di S. Cecilia in Pisa, banco Bernardi-Aquilani, fattoria di Casalappi, beni di Capannoli e Piano di Pisa, tenuta di San Casciano, fattoria di Barbaricina, fattoria di Camugliano, fattoria di Terricciola, beni in Macchiaverde e Castellina, beni in Solajola, Lenze e Zambra (99 pezzi, 1561-1850);
- carteggi ed atti relativi a: Galeotto (1579-80), Cosimo (1616), Francesco (1626), Andrea di Cosimo (1643-44), Antonio (1659-66), Giuseppe Maria (1645-1718), Antonio Baldassarre, Andrea e Gaetano di Antonio Baldassarre, Giuseppe, Giovanni, segretario poi direttore delle RR. Fabbriche e Giardini (1760-1808), Giulio, camarlingo del Comune di Pisa, amministratore della Diocesi di Pisa, deputato dell'Ufficio Fiumi e Fossi, cassiere della Regia Impresa dei Lotti, priore della comunità di Rosignano, amministratore di compagnie e di diversi privati (1775-1814), Francesco (1784-1840), Antonio, socio della Scuola infantile di Carità in Pisa, deputato della RR. Impresa dei Lotti, provveditore dell'Ufficio Fiumi e Fossi, priore della comunità di Rosignano, camarlingo del Monte Pio di Pisa, ricevitore principale dei Diritti Riuniti, camarlingo per la zona di Pisa dell'Azienda dei Prestiti e Arruoti di Firenze, deputato della Congregazione di San Ranieri, provveditore della Camera di Sovrintendenza Comunicativa del compartimento pisano (1798-1848) (circa 60 pezzi).
Il complesso contiene anche:
- registri di cassa della Dogana di Pisa, redatti da Baldassari Crocetti (3 pezzi, 1642-1648),
- quaderno dei Ministri della Dogana di Pisa (1 pezzo, 1646),
- riscontro di cassa del camarlingo della Dogana di Pisa, segnato D (1 pezzo, 1776-78),
- registro di Riformazioni allo Statuto del Comune di Cascina (1 pezzo, 1685-1769),
- libro d'Abaco (conti, valute, pesi, misure, problemi da risolvere ed esercitazioni) (1 pezzo, sec.XVII),
- carte relative a famiglie pisane imparentate con i Bernardi: Aquilani (1583-1608), Uniti (1544-1694), Bellavita (1590-1650), Grassolini, Del Mosca (1626-1642), Crocetti (1621-1641) (6 pezzi),
- carte e pergamene, in lingua francese, della famiglia De Beauvais-Neuville (1542-1755, 20 pezzi), della famiglia D'Ablancourt, comprendenti carte delle famiglie Joybert (1577-1630), Perrot e Jocobé (1613-1714) e Le Picart (1719-1878) (17 pezzi) e di incerta attribuzione (1596-1723, 6 pezzi).
Il complesso contiene anche:
- registri di cassa della Dogana di Pisa, redatti da Baldassari Crocetti (3 pezzi, 1642-1648),
- quaderno dei Ministri della Dogana di Pisa (1 pezzo, 1646),
- riscontro di cassa del camarlingo della Dogana di Pisa, segnato D (1 pezzo, 1776-78),
- registro di Riformazioni allo Statuto del Comune di Cascina (1 pezzo, 1685-1769),
- libro d'Abaco (conti, valute, pesi, misure, problemi da risolvere ed esercitazioni) (1 pezzo, sec.XVII),
- carte relative a famiglie pisane imparentate con i Bernardi: Aquilani (1583-1608), Uniti (1544-1694), Bellavita (1590-1650), Grassolini, Del Mosca (1626-1642), Crocetti (1621-1641) (6 pezzi),
- carte e pergamene, in lingua francese, della famiglia De Beauvais-Neuville (1542-1755, 20 pezzi), della famiglia D'Ablancourt, comprendenti carte delle famiglie Joybert (1577-1630), Perrot e Jocobé (1613-1714) e Le Picart (1719-1878) (17 pezzi) e di incerta attribuzione (1596-1723, 6 pezzi).
Ordinamento: L'archivio è parzialmente ordinato; sono stati fino ad oggi riordinati e inventariati i documenti patrimoniali e il carteggio, mentre restano da riordinare le pergamene di provenienza pisana ed il nucleo di documenti di provenienza francese.
Strumenti di ricerca:
P. Zuber, Inventaire des documents français des Archives Morghen
Siti web:
Elenco dell'archivio Morghen Bernardi
La documentazione è stata prodotta da:
Bernardi
Morghen
La documentazione è conservata da:
Comune di Livorno. Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi
Redazione e revisione:
Trovato Silvia, 2005/09/28, prima redazione
Trovato Silvia, 2009/07/27, rielaborazione

