fondo
Estremi cronologici: 1348 - 1940
Consistenza: Unità 118
Storia archivistica: Enrica Viviani della Robbia, l'8 gennaio 1941, denunciava, a nome del fratello Lapo, al prefetto di Firenze, il possesso "di un archivio di famiglia che va dal secolo XIV circa al XX"; il 26 aprile 1942 i documenti furono dichiarati di notevole interesse per i carteggi in esso contenuti. Nel giugno del 1943 il proprietario comunicava alla Soprintendenza che le carte, quelle almeno ritenute più importanti, erano state traslocate per sicurezza dall'abitazione della famiglia in città nella dimora più sicura delle proprietà suburbane. Infatti, le carte, passate incolumi dalle vicende della guerra, nel 1956 furono oggetteo di sopralluogo da parte della dr. Giulia Camerani che le trovò in ottime condizioni, accessibili e dotate di strumenti di corredo. Seguì un nuovo vinvolo emesso emesso con provvedimento n. 57 del 18 gennaio 1965.
Le buste dell'archivio 'domestico' o patrimoniale furono assemblate nell'Ottocento e per lo più corredate da un repertorio interno dei fascicoli. Tutti i fascicoli sono descritti nel volume con il "Registro generale dell'archivio Viviani Della Robbia" in cui si danno i riferimenti alla classe e ai numeri di filza e di fascicolo e in un "Repertorio generale alfabetico per materia del registro generale", in forma di rubrica alfabetica per oggetto della pratica.
Da una notizia di Enrica Viviani Della Robbia, pubblicata nel volume "Bernardo Tanucci" del 1942 (p. 7), risulta che era stato il suo avo, Giacinto Viviani Della Robbia (1798-1854), a dare incarico all'archivista dott. Giuseppe Signorini di riordinare l'archivio domestico della famiglia. Nel corso del medesimo lavoro, le 760 lettere di Bernardo Tanucci al nonno Luigi (1709-1780) erano state rilegate "in tre volumi di tela verde e titolo in oro", rimasti custoditi nell'archivio fino alla fine dell'Ottocento. Poi, di due di essi si erano perse le tracce fino a che il bibliofilo Tammaro De Marinis non li vendette alla Biblioteca nazionale di Napoli per 600 lire: nel 1925, Benedetto Croce ne pubblicava una selezione di lettere. Vane furono le pratiche del padre di Enrica per riavere le lettere e poterle riunire al tomo rimasto in casa. Ciò avvenne nel 1942, in modo virtuale, grazie alla pubblicazione complessiva, a cura della stessa Enrica.
Descrizione: La documentazione contenuta attesta le proprietà della famiglia, la loro acquisizione e la loro gestione, i passaggi ereditari, gli investimenti mobiliari, i benefici ecclesiastici, le commende. Sono poi documentate le cause di processi fra persone e famiglie, le spese correnti, ordinarie e straordinarie.
Le corrispondenze testimoniano delle attività politiche e imprenditoriali dei membri della famiglia e dei loro rapporti fra i familiari e con personaggi esterni.
Oltre ai Viviani della Robbia, vi sono atti relativi ai membri delle famiglie Ulivi e Larioni.
Informazioni sulla numerazione: 78 buste, 21 pacchi, 18 registri, 2 fascicoli.
Strumenti di ricerca:
Luca Faldi, Elisabetta Insabato, Rita Romanelli, Viviani della Robbia, famiglia. Elenco dell'archivio
Strumenti di ricerca interni al fondo: "Registro generale dell'archivio Viviani Della Robbia", "Repertorio generale alfabetico per materia del registro generale", a cura di Giuseppe Signorini (metà del sec. XIX).
La documentazione è stata prodotta da:
Viviani della Robbia
Bibliografia:
VIVIANI DELLA ROBBIA E., Bernardo Tanucci ed il suo più importante carteggio, vol. I. Biografia, Sansoni, Firenze 1942
Giulia Camerani Marri, Viviani Della Robbia, ASI, CXIV (1956), p. 435
Giovanni Bacci, Carla Pieraccini, Le ville storiche di Campi, Villa dell'Olmo (Viviani Della Robbia), comune di Campi Bisenzio, 1993
Redazione e revisione:
Bettio Elisabetta, 2005/09/09, prima redazione
Romanelli Rita, 2015/02/26, rielaborazione

