Sede: Carbonera (Treviso)
Date di esistenza: sec. XII -
Intestazioni:
Comune di Carbonera, Carbonera (Treviso), sec. XII -, SIUSA
L'etimologia richiama le parti fortificate dei castelli che conservavano il combustibile: vi sorgeva infatti un maniero che diede il nome alla zona, conquistato da Ezzelino nel 1241, ripreso dai Trevigiani e da questi raso al suolo.
Carbonera infatti fu luogo strategico privilegiato durante tutto il Medioevo, compreso nella podesteria di Treviso, nella regione denominata "Zogagna di sopra". Con l'espansione della Repubblica di Venezia, le proprietà terriere dei patrizi veneziani nel territorio divennero luogo di edificazione di ville.
Con la caduta della Serenissima, nella distrettuazione napoleonica del 22 dicembre 1807 il comune di Carbonera fu assegnato al dipartimento del Tagliamento, distretto I di Treviso, cantone I di Treviso. In epoca austriaca fu incluso nella provincia di Treviso, distretto di Treviso.
La prima guerra mondiale segnò il territorio di Carbonera nonostante fosse relativamente distante dalla prima linea: numerosi profughi vi trovarono riparo e i feriti soccorsi nell'ospedale militare di villa Passi. Il centro abitato subì inoltre un bombardamento durante l'offensiva austriaca sul Piave nel giugno 1918.
Oggi il comune conta più di 11000 abitanti.
Condizione giuridica:
pubblico
Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale
Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -
Complessi archivistici prodotti:
Comune di Carbonera (fondo)
Stato civile del Comune di Carbonera (fondo)
Bibliografia:
G. PAGOTTO, Carbonera. Una comunità e la sua chiesa nell'ultimo secolo di vita, Treviso, San Liberale, 2011
G. PAGOTTO, Carbonera. Dalla bibliografia una cronologia per la storia, Carbonera Amministrazione comunale, 2005
G. PAGOTTO, Cercando di Carbonera, Carbonera, Amministrazione comunale, 1986
Il Veneto paese per paese, I, Firenze, Bonechi, 1982, 360-364
A. BALLAN, Notizie utili per la storia di Carbonera, Abbazia Pisani, Bertato, 1974
Redazione e revisione:
Fazzini Maria Cristina, 2014/04/11, revisione
Monetti Matteo, 2013/07/20, integrazione successiva
Pivirotto Francesca, 2008/07/08, revisione

