Trieste 1927 apr. 17 - Champorcher (Aosta) 2002 lug. 21
Partigiano
Intestazioni:
Carli, Bruno detto Mona, partigiano, (Trieste 1927 - Champorcher 2002), SIUSA
Bruno Carli, detto Mona, nacque a Trieste in una famiglia di indirizzo antifascista. Il padre Michele era un ferroviere; la madre Giuseppina era originaria di Torino. Ebbe due fratelli maggiori, Carlo e Mario, nati rispettivamente nel 1920 e 1922. Il primo diventò uno degli organizzatori dei primi nuclei partigiani in Val Susa, mentre il secondo combattè nel Corpo italiano di liberazione.
Seppur giovanissimo, aderì presto al movimento resistenziale: fu presente al Giuramento della Garda l'8 dicembre 1943 e la morte del fratello Carlo il 21 gennaio 1944 ebbe un forte impatto psicologico su di lui. Fece parte della 106ª Brigata Garibaldi in qualità di vicecommissario (si precisa che la delibera che lo qualifica come partigiano combattente gli assegna il ruolo di vicecomandante dal 01/09/1944 al 01/01/1945). All'inizio del febbraio 1945 passò poi alla Brigata Sap Capriolo, dove rimase fino al 20 aprile, per poi tornare definitivamente alla 106ª.
Nel dopoguerra lavorò all'Olivetti; diventò membro dell'Associazione nazionale famiglie martiri e caduti per la liberazione, di cui sarà Presidente nell'ultimo periodo della sua vita. Il suo impegno nel mantenere la memoria del periodo resistenziale si evince non solo dal coinvolgimento in progetti quali il monumento al Colle del Lys e il cosiddetto Campo della Gloria, ma è anche provato dall'attività di documentazione e di divulgazione (tramite mostre locali ed eventi didattici). Venne nominato presidente del Valsusa Filmfest, manifestazione che gli dedicò anche un premio.
Complessi archivistici prodotti:
Carli Bruno (fondo)
Redazione e revisione:
Lanzini Marco, coordinatore nazionale revisione schede Rete Parri, 2023/10/19, prima redazione

