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Comune di Pieve d'Alpago

Sede: Alpago (Belluno)
Date di esistenza: sec. XIV -

Intestazioni:
Comune di Pieve d'Alpago, Alpago (Belluno), sec. XIV - 2016, SIUSA

Pieve d'Alpago deve il suo nome alla presenza della plebs (pieve), chiesa matrice dell'intero Alpago, citata in un documento del 1523, anche se la frazione di Tignes è documentata già nella seconda metà del XII secolo. Il territorio dell'Alpago fu infeudato nel 923 dall'imperatore Berengario I al vescovo di Belluno Aimone e fu dipendente da Belluno fino a quando, nel 1323, Cangrande della Scala fece di Endrighetto da Bongaio il signore dell'Alpago. In seguito il territorio divenne possesso prima dei vescovi, quindi direttamente del Consiglio dei nobili di Belluno. Con la dedizione a Venezia del 1404, Pieve divenne parte integrante della Serenissima Repubblica e iniziò un periodo di intenso sfruttamento del patrimonio boschivo di cui la zona era ricchissima. Alla caduta della Serenissima, nel 1797, si susseguirono la dominazione francese e quella austriaca, fino all'annessione al Regno d'Italia nel 1866.
Nel repertorio generale del 1769 delle ville e comuni di tutte le provincie della terraferma, formato sulla documentazione dei Deputati e aggiunti alla provvision del denaro pubblico, Pieve d'Alpago è riportata tra le ville del Territorio di Belluno. Nel compartimento territoriale austriaco del 1802, compilato a seguito del decreto governativo del 19 giugno 1801, il paese è compreso come colmello della villa di Alpago, con capoluogo Belluno, nel compartimento territoriale della Marca Trevigiana. Il decreto napoleonico del 22 dicembre 1807, n. 283, sulla divisione dei nuovi dipartimenti ex veneti, inserisce il comune nel dipartimento della Piave, distretto I di Belluno, cantone I di Belluno. Con la sovrana patente del 7 aprile 1815 sull'istituzione del Regno del Lombardo Veneto, Pieve d'Alpago è assegnato alla provincia di Belluno, distretto I di Belluno. Il nuovo compartimento territoriale delle provincie venete, pubblicato con dispaccio 40. 285/3.94 del due novembre 1845, e la successiva sovrana risoluzione del 28 gennaio 1853 che definisce il compartimento territoriale delle provincie venete attivato col 1 luglio 1853 non registrano variazioni: il comune fa parte della provincia di Belluno, distretto I di Belluno. Tale stato di cose non viene mutato dalla normativa degli anni seguenti, fino alla fine della dominazione austriaca. I territori veneti vengono poi annessi al Regno d'Italia ed il comune entra a far parte della provincia di Belluno, con il regio decreto del 13 ottobre 1866 n. 3282 col quale è pubblicata e messa in vigore nelle provincie della Venezia e di Mantova la legge elettorale politica del Regno del 17 dicembre 1860 n. 4513.
Con Legge Regionale 18 febbraio 2016 n.6 è stato istituito, a partire dal 23 febbraio 2016, il comune di Alpago in provincia di Belluno, mediante la fusione dei comuni contigui di Farra d'Alpago, Pieve d'Alpago e Puos d'Alpago.

Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Soggetti produttori:
Comune di Farra d'Alpago, collegato, 2016 feb. 23 -
Comune di Puos d'Alpago, collegato, 2016 feb. 23 -

Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Pieve d'Alpago (fondo)
Stato civile del Comune di Pieve d'Alpago (fondo)


Bibliografia:
Archivi nella Provincia di Belluno. Indagine conoscitiva per la ricerca storica. Archivi comunali a cura di G. MIGLIARDI 0RIORDAN e D. TESTA BENZONI, con la collaborazione di M. DE BONA e S. MISCELLANEO, Archivi delle IPAB a cura di S. MISCELLANEO, Belluno, Provincia di Belluno Editore, 2003, 138-139

Redazione e revisione:
Caramagno Alida, 2017/09/19, integrazione successiva
Fazzini Maria Cristina, 2014/06, supervisione della scheda
Pavan Laura, 2014/01/10, integrazione successiva


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