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Chigi Saracini Guido da Siena

Siena 1880 mar. 3 - Siena 1965 nov. 18

musicista: imprenditore
amministratore pubblico

Intestazioni:
Chigi Saracini, Guido, musicista, imprenditore, amministratore pubblico, (Siena 1880 - Siena 1965), SIUSA

Guido Chigi Saracini, conte senese appartenente al ramo della famiglia Chigi degli Useppi Saracini Lucarini, nacque nel Comune delle Masse di Siena l'8 marzo 1880 da Antonio e Giulia Griccioli. Seguendo una tradizione familiare che annoverava numerosi appassionati cultori di studi musicali, si formò al conservatorio fiorentino "L. Cherubini" cimentandosi nello studio del violino, che abbandonò nel 1906 per dedicarsi all'amministrazione del cospicuo patrimonio di famiglia. Il 26 aprile 1905 sposò l'americana Bianca Kaschmann, figlia del baritono Giuseppe Kaschmann e di Emma Vicentini, dalla quale si separò qualche anno più tardi, ottenendo nel 1926 l'annullamento del matrimonio dalla Sacra Rota. Anche dopo l'interruzione degli studi presso il conservatorio fiorentino, l'amore per il mondo della musica non lo avrebbe più abbandonato e si concretizzò in un costante impegno per l'organizzazione di iniziative concertistiche e in un'intensa attività imprenditoriale, finalizzata alla promozione della sua città come sede istituzionale per l'accoglienza di eventi artistici di assoluto rilievo. Nel 1908 - sulla base dell'esperienza del Quartetto senese creato dal violinista Rinaldo Franci - costituì il Quintetto senese per archi e pianoforte (il primo violino era Piero Baglioni) i cui concerti venivano da lui finanziati e gli incassi devoluti in beneficenza. Nel 1913, in occasione del centenario della nascita di Verdi, a Guido Chigi Saracini si deve, su consiglio dell'amico Arrigo Boito, l'organizzazione di una Messa di requiem diretta da Edoardo Mascheroni nella basilica di San Francesco e la pubblicazione di un fascicolo di studi verdiani. Quindi partecipò come volontario alla Prima guerra mondiale, svolgendo servizio a Belluno, Treviso, Cividale e Gorizia tra il maggio 1915 e il luglio 1917. Rientrato a Siena, negli anni successivi si impegnò nell'opera di restauro del palazzo di famiglia affidando la direzione dei lavori al pittore e architetto Arturo Viligiardi (v. la scheda a lui relativa). Il 2 settembre 1923 il re Vittorio Emanuele III rinnovò a Guido Chigi Saracini il titolo trasmissibile di conte e lo autorizzò ad unire al proprio stemma quello dei Saracini. Il 22 novembre 1923 venne inaugurata un'apposita sala da concerto all'interno del palazzo insieme all'Istituzione concerti da camera che prese nome dal motto della famiglia Chigi Saracini (Micat in Vertice). Cinque anni dopo, su iniziativa di Alfredo Casella, il palazzo ospitò il VI festival della Società internazionale per la musica contemporanea e vennero per la prima volta eseguite musiche di Prokoviev, De Falla, Casella, Ravel, Hindemith e altri. Nel 1932 Guido Chigi Saracini fondò l'Accademia musicale chigiana, che con i suoi corsi di perfezionamento in varie discipline musicali avrebbe presto acquisito fama internazionale e della quale egli fu il primo presidente oltre che fondatore. Tra gli insegnanti figuravano Gemma Bellincioni per la scena lirica, Arturo Bonucci per il violoncello, Alfredo Casella per il pianoforte, Vito Frazzi per la composizione, Antonio Guarnieri per la direzione d'orchestra, Ferdinando Germani per l'organo, Arrigo Serato per il violino. Nel 1939 nacque il festival "Settimane musicali senesi", che da allora si tiene ogni anno al termine dei corsi estivi dell'Accademia. A seguito di un accordo con il Monte dei Paschi di Siena che ne avrebbe finanziato le attività, nel 1958 l'Accademia venne eretta a Fondazione. Oltre al suo grande impegno di organizzatore di eventi e d'istituzioni musicali, Guido Chigi Saracini promosse una serie di iniziative editoriali legate all'Accademia, tra cui i Quaderni dell'Accademia chigiana, la rassegna annuale di studi musicologici Chigiana (edita da Olschki dal 1964) e il Bollettino della Accademia, le cui pubblicazioni ebbero inizio nel settembre 1948 e cessarono nel 1962. Lo stesso Guido Chigi Saracini fu autore di composizioni liriche per canto e pianoforte su testi di Trilussa, D'Annunzio, Russo e di una Lauda per la Madonna di Pancole. Numerose furono le cariche ricoperte da Guido Chigi Saracini: consigliere provinciale dal 1910 al 1914 eletto nel mandamento di Siena II per l'Unione liberale monarchica, membro della Deputazione amministratrice dello Stabilimento di mendicità, deputato del Monte dei Paschi dal 1927 al 1930, consigliere dell'Arconfraternita di Misericordia e di altri enti cittadini, rettore dell'Opera metropolitana dal 1945 al 1947, rettore del Magistrato delle contrade dal 1927 al 1964, priore della Contrada dell'Istrice dal 1915 al 1937 e di nuovo nel 1953-1954. Nel 1952 gli venne attribuito dal "Concistoro del Monte del Mangia" il "Mangia d'oro", massimo riconoscimento civico senese. Morì il 18 novembre 1965. Tra i suoi scritti ricordiamo: Un musicien Siennois du XVIII siècle: Azzolino Bernardino della Ciaia, prêtre et chevalier de Saint-Étienne, communication présentée au Congrès d'histoire de l'arte (Paris, 26 sept.-5 oct. 1921), s.n.t. [1921]; Azzolino Bernardino della Ciaia, «Bullettino dell'Accademia musicale chigiana», III (1950) pp. 1-11, IV (1951), pp. 1-10; Ricordanze, con note e illustrazioni a cura di O. Rudge, Siena 1958.

Complessi archivistici prodotti:
Chigi Saracini Guido (fondo)


Bibliografia:
Frittelli, Umberto, "Albero genealogico della Nobil famiglia Chigi", Siena, 1922, 106-107
Pinzauti, L., L’Accademia Musicale Chigiana. Da Boito a Boulez, Milano 1982
Fileti Mazza, M., Gaeta Bartelà, G. (a cura di), "Collezione Chigi Saracini nel Palazzo di Siena. Inventario generale, I: A-M", Siena 2005
Catoni, G., Burchi, G. (a cura di), "Alla corte d’armonia. Immagini e testimonianze su Guido Chigi Saracini, catalogo della mostra (Siena, 18 novembre 2005-18 gennaio 2006)", Siena, Fondazione Accademia musicale chigiana, 2005
Burchi, G., Catoni, G., "La Chigiana di Siena. Guido Chigi Saracini e la sua Accademia Musicale", Siena 2008
Vannini, A., "L’Accademia Musicale Chigiana. Note storiche (MCMXXXII-MXMLVI)", Siena s.d.
"Dizionario Biografico degli Italiani", Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, 1960-, 24, pp. 761-763

Redazione e revisione:
Bettio Elisabetta, 2010 feb. 16, rielaborazione
Capannelli Emilio, revisione
Mazzolai Daniele, 2009, prima redazione
Moscadelli Stefano, 2009, prima redazione


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