fondo
Estremi cronologici: sec. XVII seconda metà - 1855 ott. 17
Consistenza: Unità 150: fasc. 2, disegni 133, manoscritto autografo 1
Storia archivistica: I dati della presente scheda sono stati aggiornati in seguito a un intervento di digitalizzazione del fondo di disegni dell'architetto Michelangelo Boni conservato presso palazzo Mochi-Zamperoli a Cagli (PU), realizzato grazie a dei fondi che la Direzione Generale Archivi ha assegnato alla Soprintendenza archivistica e bibliografica delle Marche nel 2020. L'intervento è stato realizzato dalla Record data S.r.l. di Fano, in collaborazione con l'archivista dott. Massimo Bonifazi. La funzionaria Rosangela Guerra è la responsabile scientifica del progetto per conto della Soprintendenza.
In precedenza alcune informazioni sono state rilevate ed elaborate nell'ambito del progetto di censimento degli archivi degli architetti marchigiani, avviato il 25 marzo 2003 con un protocollo di intesa tra la Soprintendenza archivistica per le Marche e l'IDAU, l'Istituto Disegno Architettura Urbanistica, poi divenuto DARDUS, dell'Università Politecnica delle Marche. La funzionaria Lucia Megale è la responsabile scientifica del progetto per conto della Soprintendenza.
I risultati del censimento sono stati esposti nella mostra documentaria "Archivi di architettura del '900 nelle Marche. Dentro lo studio dell'architetto", allestita nel 2008 a cura dei due istituti presso il Lazzaretto di Ancona e sono stati pubblicati nel 2011 nel volume "L'architettura negli archivi. Guida agli archivi di architettura nelle Marche".
Descrizione: L'archivio dell'architetto Michelangelo Boni di Cagli, vissuto ed operante nel XIX secolo, è conservato presso il Polo d’Eccellenza istituito nel palazzo Beradi-Mochi Zamperoli di Cagli, ed è composto da 150 unità (tra unità archivistiche ed unità documentarie), condizionate entro una sola grande scatola lignea. La documentazione, ad eccezione di alcune lettere e documenti amministrativi risalenti alla prima metà del XIX secolo e di pertinenza della famiglia Boni, riguarda nello specifico la vita e la carriera dell'architetto Michelangelo Boni, formatosi nella prestigiosa Accademia Pontificia di San Luca di Roma tra il 1831 e il 1834. Non a caso in archivio si conservano sette diplomi, o attestati di riconoscimento, rilasciati in favore del Boni nel corso della prima metà dell'ottocento, cinque dei quali, proprio, da maestri e professori dell'Accademia romana. Presenti un rescritto pontificio accordante la facoltà di poter consultare i libri proibiti ed, infine, un attestato di pubblica riconoscenza rilasciato dall'allora gonfaloniere della città di Cagli. Vi sono, poi, conservate alcune lettere e documenti amministrativi, legali e giuridici, prodotti nell'arco del XIX secolo e spettanti tanto, in generale, alla famiglia Boni, quanto, in particolare, all'architetto Michelangelo. I documenti relativi alla famiglia Boni riguardano affari sostenuti dal di lui padre Nicola. Degno di nota è un piccolo manoscritto, autografo, ove l'architetto Boni ha descritto, in ordine di secolo, le principali opere pittoriche ancora conservate all'interno delle chiese cagliesi. Il manoscritto offre un'interessantissima guida storico-artistica della sua città natale, ancora ampiamente consultata dagli addetti ai lavori. Infine si segnala tutta una serie di disegni realizzati dall'architetto Michelangelo Boni nel corso della sua esistenza, come anche stampe, incisioni e carte geografiche da questi posedute e collezionate, quale amante della storia dell'arte del tempo. Nello specifico si segnalano un corpora settecentesco di carte geografiche stampate nella seconda metà del XVII secolo presso la stamperia del seminario di Padova. Un album, o taccuino, autografo, ove vengono disegnati, o semplicemente abbozzati, edifici (piante, prospetti ed alzati), statue, particolari anatomici, elementi ed ornamenti architettonici di qual si voglia genere e natura copiati dal vivo, come anche, ricreati dalla fantasia e dall’estro dell'architetto. Un fascicolo sciolto contenente, in massima parte, incisioni e stampe, la maggior parte delle quali di epoca settecentesca, raffiguranti diversi soggetti, spaziando da scene di carattere religioso ad ambientazioni meramente profane e mitologiche. Infine un altro, consistente, fascicolo dove si conservano, in maniera preponderante, autografi disegni sciolti realizzati dall'architetto Boni nel corso del XIX secolo, sia durante il breve soggiorno romano, sia nella sua natia Cagli. Anche questi disegni spaziano tra molteplici generi ed ambientazioni, affrontando materie e tematiche di argomento religioso, che mitologico-pagano. Diverse sono le tavole dedicate alla raffigurazione di facciate, interni, spaccati e piante di edifici, alcuni anche riconoscibili grazie all’inserimento di tioli o di note esplicative. Tuttavia la maggior parte dei disegni, soprattutto quelli dedicati alla raffigurazione di decorazioni, fregi, metope, capitelli e cornici ornate, nella maggior parte dei casi, a motivo vegetale e floreale, rappresentano veri e propri esercizi grafici e calligrafici. In quest’ultimo fascicolo si conserva la nota tavola progettuale (spaccato e pianta) del nuovo teatro della città di Cagli.
La documentazione è stata prodotta da:
Boni Michelangelo
La documentazione è conservata da:
Comune di Cagli. Polo culturale di eccellenza
Bibliografia:
L'architettura negli archivi. Guida agli archivi di architettura nelle Marche, a cura di Antonello Alici e Mauro Tosti Croce, Roma Gangemi 2011 (Archivi e Architettura. Percorsi di ricerca, 1), 66-67
A. TARDUCCI, Dizionarietto biografico cagliese. Cenni storici su 360 cittadini di Cagli, Cagli, Balloni, 1909
Redazione e revisione:
Bonifazi Massimo, 2020, raccolta delle informazioni
Guerra Rosangela, 2021, revisione
Guidi Letizia, 2008/05/12, prima redazione
Megale Lucia, 2011-2012, supervisione della scheda
Palma Maria, 2012, supervisione della scheda

