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Borgiotti Mario

Livorno 1906 ago. 22 - Firenze 1977 dic. 19

Pittore
Collezionista d'arte

Intestazioni:
Borgiotti, Mario, Dino, Giuseppe, pittore, collezionista d'arte, (Livorno 1906 - Firenze 1977), SIUSA

Mario Borgiotti nasce a Livorno il 22 agosto del 1906 da Francesco, facchino della compagnia portuale, e Anita Ciaravola. Rimasto vedovo nel 1913, il padre sposa Lina Lisorini da cui nel 1916 nascerà Francesca. Appena tredicenne trova impiego nella bottega di un liutaio ed inizia a prendere lezioni di violino, passione giovanile che gli consentirà, suonando in locali e teatri, di raccogliere il denaro per iniziare ad acquistare le prime opere di quella che diventerà la sua importante collezione d'arte. Nel 1921 inizia a lavorare nella bottega del barbiere Filocrate Falli, frequentata dagli artisti livornesi, e conosce così i pittori del "Gruppo Labronico". Frequentando lo studio di Ulvi Liegi entra in contatto con le opere di Lega, Fattori e Signorini e con l'acquisto della prima tela, un'opera di Renato Natali, dà inizio ad una brillante carriera di collezionista ed esperto d'arte. Tra il 1922 ed il 1927, data in cui organizza a Pisa la sua prima esposizione di pittura livornese dell''800, preceduta nel 1925 da una rassegna di artisti labronici allestita nel negozio di un mobiliere, Borgiotti conosce Gino Romiti e Umberto Vittorini, visita mostre, entra in contatto con Mario Galli, la cui figura di conoscitore raffinato della pittura italiana del XIX secolo sarà sempre per lui un modello, compera e vende dipinti e, assolto in Sardegna l'obbligo di leva, sposa Brunetta Pellegrini da cui avrà le due figlie Sara (1928) e Sira (1930). Nel 1930, dopo aver allestito diverse collettive ed ormai inserito nel vivace ambiente artistico della Viareggio di Lorenzo Viani, inizia a dipingere da autodidatta anche grazie ad una breve lezione sull'uso del colore impartitagli dal pittore Giovanni March, inaugurando, accanto alle belle vedute, una stagione di ritratti di artisti e personaggi noti tra cui quelli di Pietro Annigoni, Plinio Nomellini, Mario Galli, Ulvi Liegi, presentato alla XXI Biennale di Venezia (1938). Nel 1940 viene richiamato alle armi, inviato in Veneto e poi in Piemonte e congedato dopo alcuni mesi; rientra a Firenze, dove vive dal 1938, e l'anno seguente organizza con Eugenio Pagani la vendita di 187 opere di artisti moderni e contemporanei alla "Galleria d'Arte Firenze" che nel 1944 ospiterà la sua prima personale.
Pittore, collezionista e commerciante d'arte, nel 1946 Borgiotti pubblica per Arnaud il volume "I Macchiaioli" in cui presenta la sua collezione privata, esposta nello stesso anno nella Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti. Tra il 1947 ed il 1955 è presente in mostre personali e collettive, spesso assieme agli artisti del "Gruppo Labronico" di cui è diventato membro e nel 1967 diverrà presidente, a Livorno, Firenze, Genova, Milano e Napoli; pubblica una serie di studi ed articoli sulla pittura dei Macchiaioli delle cui esposizioni cura cataloghi ed allestimenti a Roma, Firenze e Montecatini Terme; presenta alla Galleria milanese di Siro Carini, con cui intrattiene rapporti da lungo tempo, le opere di Signorini (1952) e Mario Puccini (1954) e nel 1953 partecipa attivamente alla realizzazione della mostra che Livorno dedica a Giovanni Fattori, con l'istituzione di un premio, interventi radiofonici, articoli e l'adesione al Comitato Promotore e sulla cui opera nel 1958 allestirà una mostra di grande successo nel suo studio milanese e nel 1968 pubblicherà per la "Galleria d'arte Sant'Ambrogio" in collaborazione con Paul Nicholls il volume "La lezione pittorica di Giovanni Fattori"; partecipa alla costituzione del fiorentino Circolo degli Artisti "Casa di Dante" (1948) e di altri sodalizi artistici. Profondamente legato alla sua città natale e da sempre attivo promotore della cultura pittorica labronica (nel 1963 riceverà per questo il Premio Lions) dà vita ad importanti iniziative quali il Premio di Pittura "Rotonda di Ardenza" (1953) a cui seguirà il "Premio Spalletta" (1961). Nel 1956 collabora con Palma Bucarelli all'ordinamento della mostra dedicata al centenario dei Macchiaioli alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, prestando alcune opere di sua proprietà, e si trasferisce a Milano, dove inaugura a Palazzo Gallarati Scotti un grande studio in cui lavorerà fino al 1976 e in cui espone la sua raccolta di opere ed organizza importanti mostre in collaborazione con i maggiori collezionisti italiani. Negli anni successivi Borgiotti continua a dipingere con successo realizzando, tra le altre opere, innumerevoli ritratti di artisti, amici e noti esponenti della cultura italiana; è presente in mostre "collettive" a Livorno, Firenze, Milano ed altre località, spesso assieme agli artisti del "Gruppo Labronico" con cui nel 1974 istituisce una Borsa di Studio per giovani artisti livornesi, e "personali" tra cui ricordiamo quella allestita nel 1966 alla "Galleria Gussoni" di Milano, quella del 1970 alla "Galleria d'arte Sant'Ambrogio" di Milano diretta da Paul Nicholls. Prosegue inoltre nella costante opera di approfondimento e valorizzazione della pittura dell''800 e '900 e dei Macchiaioli organizzando e collaborando all'allestimento di una lunga serie di mostre in importanti Gallerie d'Arte a Firenze, Milano, Torino, Roma, Cortina d'Ampezzo e l'esposizione "Macchiaioli Toscani d'Europa", realizzata a Montecatini Terme nel 1963 e trasferita successivamente negli Stati Uniti, curando presentazioni e cataloghi, concedendo le opere della sua collezione privata a Enti e Musei, pubblicando testi fondamentali per la conoscenza dell'arte toscana dell'Ottocento quali "Poesia dei Macchiaioli" (1958), premiato alla mostra del "Libro d'Arte" di Norimberga, e "Genio dei Macchiaioli" del 1964 (riedito nel 1968). Importanti sono anche le sue donazioni alla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti ed al Comune di Firenze e ad altri Istituti ed Enti. Nel 1976 Mario Borgiotti collabora ancora una volta, con il prestito di una serie di opere della sua collezione, alla realizzazione della mostra "I Macchiaioli" al Forte Belvedere di Firenze e viene allestita alla "Galleria San Carlo" di Milano la sua ultima personale; muore a Firenze il 19 dicembre 1977


Complessi archivistici prodotti:
Borgiotti Mario (fondo)


Bibliografia:
P. Nicholls (a cura di), "Dialogo con un artista. Mario Borgiotti. Una vita per i Macchiaioli. Appunti", note e testimonianze raccolte e corredate da Paul Nicholls, Milano, Editore Paul Nicholls, 1976
G.Matteucci ,"Note Biografiche" in "Gli anni milanesi di Mario Borgiotti", Firenze, Giunti Martello, 1984
E. Palminteri Matteucci (a cura di), "Genio dei Macchiaioli. Mario Borgiotti. Occhio conoscitore, anima di collezionista. Catalogo della mostra, Viareggio, Centro Matteucci per l'Arte Moderna luglio - 11 novembre 2011", Viareggio, Centro Matteucci per l'arte moderna - editore, 2011
C.Fulgheri e C.Testi (a cura di), "Il tempo di Signorini e De Nittis. L'Ottocento aperto al mondo nelle collezioni Borgiotti e Piceni. Catalogo della mostra, Viareggio, Centro Matteucci per l'Arte Moderna 2 luglio 2016-26 febbraio 2017 e Torino, Spazio Espositivo Ersel, 16 marzo-30 aprile 2017", Viareggio, Centro Matteucci per l'arte moderna - editore, 2016

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, 2018/4, revisione
Macchi Laura, 2017/11, prima redazione
Morotti Laura, 2018/01, revisione


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