Pico (Frosinone) 1908 ago. 9 - Ronciglione (Viterbo) 1979 lug. 8
Scrittore
Intestazioni:
Landolfi, Tommaso, scrittore, (Pico 1908 - Ronciglione 1979), SIUSA
Tommaso Landolfi nacque a Pico, allora in provincia di Caserta, il 9 agosto 1908 da Pasquale e Maria Gemma "Ida" Nigro, in un'antica famiglia nobile. Rimasto orfano di madre nel 1910, fin da piccolo subì continui trasferimenti tra Pico e Roma, ove frequentò le scuole elementari presso istituti privati. Negli anni 1917-1919 fu iscritto al ginnasio di Montepulciano. Dopo un anno passato al collegio Cicognini di Prato, dall'ottobre 1920 frequentò per tre anni il liceo Mamiani di Roma, dimorando nel convitto nazionale Vittorio Emanuele II. Diplomatosi nel 1926, s'iscrisse alla Facoltà di lettere dell'Università di Roma, prima di proseguire gli studi dal novembre 1928 a Firenze ove conseguì la laurea, nel novembre 1932, in letteratura russa discutendo una tesi su Anna Achmatova. Alla fine del 1933, dopo un periodo passato in Germania, svolse per un breve periodo il servizio militare a Palermo, prima di essere esonerato grazie all'intervento di alcune amicizie del padre. In questi anni, mentre iniziava a collaborare con vari periodici letterari e a coltivare l'attività di traduttore, Landolfi si spostò tra Roma, Firenze e Pico, alternando anche frequenti soggiorni all'estero. A Firenze, forse a seguito di alcune affermazioni antifasciste, fu arrestato e rinchiuso nel carcere delle Murate dal 23 giugno al 20 luglio 1943. Nell'autunno di quello stesso anno, a Pico, per sfuggire ai rastrellamenti fu costretto a rifugiarsi con il padre nei boschi. Nel dopoguerra Landolfi incrementò la propria attività di scrittore e traduttore. Nel 1955 vinse il premio Marzotto - primo di una lunga serie di riconoscimenti, tra cui il Campiello, il Bagutta e lo Strega - e nel novembre dello stesso anno si sposò. Dal matrimonio nacquero nel 1958 Maria (chiamata sempre Idolina) e nel 1961 Landolfo (in famiglia Tommaso). In questo periodo Landolfi si trasferì ad Arma di Taggia, in Liguria, e negli anni Settanta abitò spesso a Sanremo, il cui casinò - stante la sua forte passione per il gioco d'azzardo - fu luogo di frequentissime visite. Risale al 1963 l'inizio dalla sua collaborazione col «Corriere della sera», che durò, con qualche interruzione, fino alla morte. Alla fine del 1971 Landolfi venne colpito da una crisi cardiaca e da allora le sue condizioni di salute cominciarono lentamente a peggiorare, tanto che tra il 1974 e il 1978 fu costretto a vari ricoveri. Tommaso Landolfi morì a Ronciglione l'8 luglio 1979. Tralasciando in questa sede la sua attività di traduttore, della sua amplissima produzione ci limitiamo a ricordare l'antologia postuma curata da Italo Calvino, "Le più belle pagine di Tommaso Landolfi", Milano 1982 e la raccolta delle "Opere", 2 volumi, a cura di Idolina Landolfi, Milano 1991-1992.
Complessi archivistici prodotti:
Landolfi Tommaso (fondo)
Bibliografia:
Tommaso Landolfi , Wikipedia (Tommaso Landolfi)
Tommaso Landolfi, sito online (Tommaso Landolfi, sito online)
Tommaso Landolfi. Bibliografia dettagliata sulla figura e l'opera dello scrittore. Pagina web (Tommaso Landolfi. Bibliografia)
Luigi Matt, "Landolfi Tommaso", in "Dizionario biografico degli italiani", v. 63, 2004 (Landolfi Tommaso)
Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Fabbrini Marta, 2014/09, prima redazione
Morotti Laura, 2014/10, revisione

