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Accademia di belle arti di Macerata

Sede: Macerata
Date di esistenza: 1972 -

Intestazioni:
Accademia di belle arti di Macerata, Macerata, 1972 -, SIUSA

L'Accademia di Belle Arti di Macerata è stata istituita nel dicembre del 1972, con decreto dell'allora Presidente della Repubblica Giovanni Leone, fortemente promossa dalla comunità e dagli Enti locali che vollero affiancare all'Università di plurisecolare tradizione anche il più alto livello della formazione artistica.
Dalla sua istituzione fino al 1997, anno del drammatico evento sismico che ha interessato l'Umbria e le Marche, L'Accademia di Macerata ha avuto la sua sede nel prestigioso nobiliare Palazzo Buonaccorsi, una delle più autorevoli testimonianze della cultura architettonica e artistica tardobarocca della regione. All'interno di questa testimonianza storica eccellente, per oltre vent'anni, si è svolta la quotidianità dello studio e della ricerca, nell'aggiornamento della sperimentazione sui linguaggi, nell'avvicendarsi di docenti e studenti, nelle fondamentali trasformazioni che oggi incardinano strettamente le Accademie di Belle Arti al sistema universitario nazionale.
Attualmente l'Accademia di Macerata ha sede in un palazzo settecentesco del centro storico, ex convento delle monache cappuccine, dedicato a San Vincenzo con annessa chiesa a pianta centrale che funge da Aula Magna, Auditorium intitolato allo scenografo Josef Svoboda lungamente attivo nella città per le rappresentazioni all'Arena Sferisterio e spazio polifunzionale.
Gli anni iniziali sono stati fecondi di attività ed incontri a livello internazionale. La proficua congiuntura che vedeva l'Accademia, per tramite del suo primo direttore Giorgio Cegna, legata all'attività editoriale artistica della Nuova Foglio, ha consentito il passaggio per Macerata e le conseguenti ricadute sulla didattica, di nomi illustri tra i quali gli artisti francesi legati a Pierre Restany e Michel Seuphor.
A seguire le direzioni autorevoli di Luigi Montanarini (dal 1972 al 1976), Giorgio Cegna (dal 1976 al 1979), Vincenzo Bianchi (dal 1979 al 1981), Remo Brindisi (dal 1981 al 1983), Armando Ginesi (dal 1984 al 1989), Robertomaria Siena (1990), Paola Ballesi (dal 1990 al 2001), Anna Verducci (dal 2001 al 2010), Giorgio Marangoni (dal 2011 - al Marzo 2012) e Paola Taddei attualmente in carica.
Tra i docenti un impronta veramente significativa hanno lasciato Remo Brindisi, Valeriano Trubbiani, Luciano Gregoretti, Antonello Falqui, Cesarini da Senigallia, Giorgio Facchini, Luigi di Sarro, Gino Marotta, Magdalo Mussio, Vittorio Mascalchi.
Attualmente l'Accademia offre corsi di diploma di primo livello (triennali) in
- pittura
- scultura
- grafica
- design
- decorazione
- Teoria e tecnica della conservazione dei beni culturali
- Teoria e tecnica della comunicazione visiva multimediale
- scenografia
- Comunicazione artistica per l'impresa
Il corso di design si suddivide in fashion design, graphic design, light design

L'accademia offre poi corsi di diploma di secondo livello (biennali) in
- Arti visive del contemporaneo
- Linguaggi multimediali digital video
- grafica
- design
- Imaging Design
- Museologia museografia
- Teoria e tecnica della comunicazione visiva multimediale
- Scenografia e Arredo Urbano
Il corso di design si suddivide in fashion design, graphic design, light design, imaging design, fotografia

E' inoltre attivo presso l'Accademia un corso quinquennale di restauro.
Quando nel dicembre del 1972 l'Accademia di Belle Arti di Macerata fu istituita con decreto del Presidente della Repubblica, l'insegnamento del Restauro non era ancora compreso nei piani di studio delle quattro Scuole istituzionali: Pittura, Scultura, Decorazione e Scenografia.
Nel 1978 l'Ispettorato per l'Istruzione Artistica del Ministero della Pubblica Istruzione, a corollario delle materie fondamentali, attivò i Corsi Speciali tra cui quello di Restauro. Nonostante la mancanza di spazi adeguati e di un'autonoma fisionomia, l'insegnamento del Restauro esercitò un enorme fascino sugli studenti.
Dal 1985, il corso di Restauro, pur mantenendo la configurazione didattica complementare alle Scuole di Pittura e Decorazione, ebbe la possibilità di essere reiterato nella frequenza per tutte e quattro le annualità del ciclo di studi, così come scelsero di fare numerosi studenti alcuni dei quali a tutt'oggi impegnati nell'ambito del Restauro professionale e/o del suo insegnamento.
In seguito al terremoto del 1997 e all'immediato abbandono di Palazzo Buonaccorsi, iniziò la diaspora della cattedra di Restauro che trovò sede in un primo momento presso la ex clinica Pagamici, poi presso l'Istituto San Giuseppe, successivamente in via Santa Maria della Porta e, infine, in via Berardi.
Nonostante i fortissimi disagi ma con il convincimento che proprio nei momenti di crisi occorra concentrare le energie migliori e le migliori competenze nel realizzare i propri ideali, cogliendo le possibilità offerte dalle disposizioni legislative, alla fine del 1997 vide la luce il Corso Sperimentale di Teoria e Tecnica della Conservazione dei Beni Culturali.
Su approvazione del Collegio Docenti ed autorizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione-Ispettorato per l'Istruzione Artistica, nell'Anno Accademico 1997/1998 prendeva finalmente l'avvio il primo anno a numero chiuso con dieci studenti.
Oggi l'Istituto vive negli antichi ambienti dell'ex convento di San Giovanni Battista nel bellissimo paesino di Montecassiano, a soli otto chilometri da Macerata, e dispone di oltre mq 600 di laboratori dedicati unicamente alla formazione dei propri allievi. Gli spazi ammontano in totale ad oltre mq 1.000 e, oltre ai laboratori di Restauro Manufatti Pittorici, Restauro Manufatti Lignei, Laboratorio Scientifico, Tecniche Pittoriche e Doratura, Disegno e Rilievo, Informatica e Fotografia, comprendono anche tre aule per le lezioni teoriche, un'area sosta-studio-wifi e numerosi locali per il deposito di opere, materiali ed attrezzature.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente di istruzione e ricerca

Per saperne di più:
Accademia di belle arti Macerata - Si tratta del sito istituzionale dell'Accademia nel quale è possibile trovare anche notizie di carattere storico.

Complessi archivistici prodotti:
Accademia di belle arti di Macerata (fondo)


Bibliografia:
"Accademia di belle arti di Macerata 1972 - 2012", Tipolitografia San Giuseppe, Macerata, 2013

Redazione e revisione:
Paci Allegra, 2014/06, prima redazione
Palma Maria, 2014/12, supervisione della scheda


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